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Scuole cattoliche in sciopero contro il governo, a rischio 30 mila insegnanti

Sabato 16 Maggio 2020 di Franca Giansoldati
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Scuole cattoliche in sciopero contro il governo, a rischio 30 mila insegnanti

Città del Vaticano – A settembre è scontato un bagno di sangue. Si calcola che saranno almeno 30 mila i docenti appartenenti alle scuole paritarie destinati a perdere il lavoro. Lo studio è stato fatto dalle scuole cattoliche – che vanno dagli asili fino al liceo, una realtà che riguarda 900 mila alunni, 12 mila istituti per un totale di 180 mila tra docenti e personale – in base al mancato aiuto alle famiglie da parte del “governo giallorosso”. Nel decreto Cura Italia così come negli altri dispositivi il comparto (superiore per impiego a quello dell'Ilva) continua «a essere trattato in modo ideologico dal governo e non lascia spazio a molte interpretazioni» sbotta padre Luigi Gaetani, presidente del Cism, l'organismo che raggruppa tutti gli istituti.

«Noi non vogliamo l'elemosina, chiediamo solo aiuti per le famiglie, perchè se non possono pagare le rette è chiaro che almeno 4 mila istituti a settembre chiuderanno. Non è un concetto difficile da capire». Padre Gaetani racconta che - a più riprese - hanno scritto al presidente Conte e anche al Ministro Azzolina «che però non si è mai degnata di risponderci. Eppure si tratta di lavoratori, di insegnanti, tanto quanto gli altri».

«Siamo preoccupati perchè tante famiglie non potranno pagare le rette, e l’indebitamento di tante scuole paritarie è arrivato al punto che non ce la fanno più a pagare gli stipendi dei docenti e del personale amministrativo» spiega al Messaggero.

Padre Gaetani denuncia anche una altra anomalia: «Ci trattano meno delle biciclette e dei monopattini, per i quali il governo gialloverde stanzia 120 milioni di euro per il 2020 e il bonus sarà pari al 60% della spesa sostenuta, meno degli ombrelloni. Noi siamo gli invisibili per questo governo. Non possiamo rinunciare a fare un appello perché la Scuola sia riconosciuta come essenziale per il futuro della Società». 

Il Cism mette poi in evidenza che per la Chiesa non è nemmeno possibile finanziare, in questa fase di grande stress, le scuole cattoliche attraverso i fondi dell'8 per mille. Non lo consente la Corte dei Conti perchè non rientrano nell'elenco dei soggetti per i quali si può erogare. 

Il 19 e 20 maggio le scuole cattoliche faranno sciopero, interrompendo le lezioni e per quei due giorni studenti e docenti esporranno cartelli con su scritto #NoiSiamoInvisibiliperquestoGoverno. 

«Non chiediamo denaro per noi, ma per le famiglie. La scuola pubblica paritaria non è finalizzata la profit. Chiediamo che siano le famiglie a fare una scelta educativa, esattamente come accade in tutti gli altri paesi europei. Solo in Italia e in Grecia continua ad esserci questa anomalia» aggiunge il presidente dell'organismo di rappresentanza della categoria. 

Ma la Cei non si è mai fatta sentire a vostra difesa? «Lo ha fatto, ma forse non è ascoltata». 

 

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