Governo le consultazioni: I sindacati chiedono la proroga del blocco dei licenziamenti

Governo diretta, Draghi: l'ok di Confindustria e dei sindacati. Lega e Forza Italia: nostro sì senza veti. Meloni: Salvini non parli a nome di tutto il centrodestra
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Mercoledì 10 Febbraio 2021, 12:22 - Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio, 00:37

Consultazioni, ecco cosa è successo mercoledì. Il premier incaricato Mario Draghi ha incontrato i presidenti dell’Anci e della Conferenza Stato Regioni, poi le parti sociali. Se Draghi scioglierà positivamente la riserva, dovrà poi presentare il programma e la lista dei ministri del governo. La maggioranza che lo sosterrà non è ancora chiara. Giorgia Meloni starebbe valutando un'astensione. Il Movimento 5 stelle è a rischio scissione ma ha rinviato il voto su Rousseau. Il Pd preme per una maggioranza che abbia un perimetro il più possibile giallorosso. Mentre Lega e Forza Italia sono compatti nel votare la fiducia a Draghi.

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La diretta della giornata

Ore 19.13 - Draghi lascia Montecitorio

Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, ha lasciato la Camera dopo aver concluso le consultazioni con le parti sociali e il mondo dell'associazionismo.

Ore 19.06 - Di Maio: ministero transizione green ottima notizia

«Un'ottima notizia. Un'importante innovazione a beneficio dell'Italia proposta da Beppe Grillo, che come sempre sa guardare lontano». Lo scrive in un tweet il ministero degli Esteri uscente Luigi Di Maio. 

Ore 19.00 - Agis: aiuti allo spettacolo e riaperture

Un «vero e proprio disastro culturale» : di questo ha parlato il presidente dell'Agis Carlo Fontana, ascoltato oggi pomeriggio nell'ambito delle consultazioni del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. «Abbiamo espresso un ringraziamento al presidente incaricato per l'attenzione mostrata al nostro mondo», ha detto. «Abbiamo insistito sulle emergenze del settore, fondamentalmente sulla riapertura dei luoghi di spettacolo. Ma non una riapertura immediata ma programmata, sostenuta, con incentivazioni e promozione. Il riavvio sarà difficile, per questo ci aspettiamo un sostegno adeguato sul quale ha mostrato disponibilità».

Ore 18.33 - Wwf: ci sarà ministro della transizione green

«La buona notizia è che ci sarà un ministero della transizione ecologica». Lo ha detto la presidente del Wwf Italia Donatella Bianchi, al termine dell'incontro della delegazione degli ambientalisti con il premier incaricato Mario Draghi.

Ore 18.30 - Draghi: turismo industria su cui investire

Interessato e attento alle indicazioni che via via gli vengono illustrate. La garanzia che ci sarà il suo «impegno» sulle cose da fare, alcune subito altre con programmazione più lunga. È una giornata di ascolto quella del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, come la descrive chi ha partecipato alle consultazioni. Draghi «ha ascoltato» più che parlare, è il refrain, e «non si è sbilanciato», «non ha preso impegni». Tra le poche eccezioni un accento sul turismo «industria su cui investire», avrebbe sottolineato, all'interno di un ragionamento generale sui settori con maggiori potenzialità di ripresa.

Ore 18.14 - Conte: io presidente M5S? Non ambisco a cariche personali. Votare sì a Draghi

Conte presidente del M5S? «Io non ambisco a incarichi personali e formali, l'importante è avere una traiettoria politica da offrire agli elettori», dice il premier uscente Giuseppe Conte intercettato dai cronisti nei pressi di Palazzo Chigi. «Se fossi iscritto a Rousseau  - aggiunge - voterei si perché ci sono tali urgenze che comunque è bene che ci sia un governo».

Ore 17.16 - Draghi non rilascerà dichiarazioni

Il premier incaricato Mario Draghi non rilascerà dichiarazioni alla stampa al termine delle consultazioni. Lo apprende l'Adnkronos, mentre nelle ultime ore, complice l'attesa per il voto della base M5S, erano rimbalzati con insistenza rumors su un possibile intervento del presidente al termine degli incontri portati avanti nella giornata di oggi.

Ore 16.18 - Meloni: strano Salvini parli per il centrodestra

«È naturale che si siano incontrati in vista della formazione della squadra di governo che appoggiano, non foss'altro per 'difendersi' dalla preponderante presenza dell'asse Pd-M5S. È un bene che i partiti di Salvini e Berlusconi si raccordino nel ruolo nel governo», dice Giorgia Meloni, interpellata dall'Adnkronos dopo l'incontro tra i leader di Lega e Forza Italia, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. «Piuttosto - continua la leader di Fdi - trovo strano, se non frutto di un errore di interpretazione della stampa, che Salvini possa essersi espresso a nome di tutto il centrodestra nei rapporti con Draghi e il governo visto che Fratelli d'Italia ha detto che non voterà la fiducia e farà un'opposizione patriottica in Parlamento. Il centrodestra unito parlerà con una sola voce al prossimo vertice quando dovremo decidere i candidati alle amministrative».

Ore 15.40 Furlan: Scuola? Disponibili a proroga se necessario. Se sarà necessario allungare la durata dell'anno scolastico per recuperare il tempo perso «la Cisl darà la disponibilità, ma la necessità va valutata bene rispetto a chi e al come perché la scuola in questi mesi ha continuato a lavorare». Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan su Rai1. «È un argomento da attivare attraverso un confronto. Può esservi questa necessita ma va individuata bene rispetto al chi e al come». «Se si rivelerà necessaria e servirà a recuperare le lacune dei ragazzi e delle ragazze tutti dobbiamo darci disponibili».

Ore 14.33  Capone (Ugl): lavoro torni «al centro dell'agenda politica». Lo afferma il segretario generale Ugl, Paolo Capone, al termine delle consultazioni con il presidente del consiglio incaricato Mario Draghi. «Abbiamo raccomandato, condiviso - dichiara Capone - la necessità di dotare il paese di politiche industriali che possano favorire l'occupazione e il mantenimento degli asset strategici per il paese. Abbiamo richiesto la necessità dello sblocco dei cantieri», anche «attraverso al superamento del codice degli appalti» e attraverso «il modello Genova, usato per il ponte Morandi». Ugl chiede «una riforma rapida della giustizia civile, per dare certezza a tutti gli operatori del settore». Infine, in un'ottica di relazioni sindacali, «abbiamo chiesto il superamento delle relazioni conflittuali», per arrivare «finalmente alla realizzazione dell'articolo 46 della Costituzione che prevede la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa. Abbiamo insistito perché è necessario che il nostro paese diventi in questa occasione straordinaria il fautore di un nuovo modello di sviluppo, che sia un modello verde, partecipato, e soprattutto che abbia al centro dell'agenda politica il lavoro».

Ore 14.00 Castaldi (M5S) «Siamo in attesa che Draghi si esprima».  «Grillo è stato chiaro, noi abbiamo posto dei temi: sostenibilità, no al Mes e formazione di un ministero sulla transizione energetica. Attendiamo che Draghi pubblicamente ci dica questo per proseguire la trattativa. Una volta delineato il programma si delinea anche un perimetro politico possibile». Lo ha detto il sottosegretario uscente ai Rapporti col Parlamento, Gianluca Castaldi (M5S) ai microfoni di Rai Radio 1, riferendosi al voto degli iscritti su Rousseau. «Sono in attesa che Draghi si esprima - ha ribadito Castaldi -, credo sia importante sentire il presidente incaricato prima. La votazione su Rousseau è stata rinviata per questo». Il Paese resta appeso al voto del MoVimento 5 Stelle? Secondo Castaldi «Il Paese non è appeso al voto (su Rousseau, ndr), si trova in una situazione di stallo causata da Matteo Renzi». «Da più di un mese siamo fermi sui Ristori, sullo sviluppo del piano vaccinale e sul Recovery - ha ricordato - per una persona che ha un nome e un cognome». «Ci troviamo in questa situazione per le paturnie di un signore eletto nel Partito democratico, che poi ha creato in Parlamento un partito, che non esisteva alle elezioni, e che ha utilizzato il potere di ricatto», ha concluso Castaldi.

Ore 13.56 Sindacati: «Offerto tutto il nostro contributo»I sindacati hanno espresso a Mario Draghi «tutta la disponilità attraverso un rapporto concertativo, di dare un contributo al nuovo Governo», indica la leader della Cisl, Annamaria Furlan, dopo aver partecipato con Cgil e Uil alle consultazioni Mario Draghi - indica Furlan - si è mostrato «assolutamente interessato all'ascolto delle priorità che abbiamo proposto» e sul fatto che «l'ascolto, il lavorare insieme sia, la straordinaria possibilità che possiamo offrire a questo Paese». «Abbiamo illustrato al professor Draghi quelle che per noi sono le priorità da affrontare. Ci sono alcuni temi emergenziali». Sul tema del lavoro, ha sottolineato, «ci sono centinaia di migliaia di posti in meno, soprattutto donne e giovani, e abbiamo chiesto che la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa Covid sia assolutamneto confermato, con il sostegno alle imprese. Non deve essere sine die ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali e far decollare finalemente le politiche attive». «Il primo tema che abbiamo indicato è il fatto, una novità, che le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, non succedeva da tempo, se mai è successo in passato. E abbiamo sottolineato tutti l'importanza di questo elemento, la responsabilità che comporta e la necessità che sia un segno che il confronto debba proseguire quando il governo avrà avuto la fiducia per affrontare in modo nuovo i problemi». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine dell'incontro dei sindacati con il premier incaricato Mario Draghi, rimarcando la «disponibilità al confronto e al coinvolgimento». Al presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, «abbiamo sottolineato le grandi lacune che abbiamo riscontrato» su temi come la sanità e la scuola. «Abbiamo dato la disponibilità a discutere, tenendo presente che questi temi vanno affrontati nella complessità delle loro problematiche. Il primo tema è la sicurezza degli alunni, dei docenti e dei genitori». Lo afferma il segretario della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine delle consultazioni con il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi. 

Ore 13.01 Boschi (IV): «Mes? Non ne siamo innamorati»​. «Se si possono ottenere più soldi per la sanità con un tasso migliore del mes è evidente che non siamo innamorati a dei soldi del mes». Lo ha detto Maria Elena Boschi (Iv) in un'intervista a TgCom24, parlando dell'andamento dello spread con l'arrivo di Mario Draghi.

Ore 12.58 Bonaccini (Conferenza Stato-Regioni): «Domani ci esprimiano su spostamento fra regioni». «Terremo una Conferenza e a brevi manu, tra l'altro, daremo un parere formale e informale - perchè comunque va data una valutazione - sul tema dello spostamento tra le regioni», lo ha riferito il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini rispondendo ai giornalisti al termine dell'incontro con il Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi.

Ore 12.35 Bonomi (Confindustria) «C'è molto da fare»​«Abbiamo espresso il nostro più convinto sostegno all'azione che dovrà intraprendere, nella vera speranza che il consenso parlamentare riservato al suo programma sia ampio e solido, perché c'è davvero molto da fare, e bisogna farlo presto e bene». Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il premier incaricato Mario Draghi. «Dal piano nazionale di ripresa e resilienza al piano vaccinale, dalla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro, alla riforma della Pa e delle sue procedure; dalla necessità di una grande alleanza tra pubblico e privato per moltiplicare gli investimenti e concentrarli dove più servono, alla ripresa del paese tendendo in considerazione il peso debito emergenziale che le imprese hanno contratto, alla riforma fisco e alla sostenibilità generale della finanza pubblica, visto l'andamento del debito». Sono le priorità indicate dal presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, al termine dell'incontro con il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.

Ore 12.10 Salvini vede Berlusconi: dare contributo senza veti. Lungo e cordiale colloquio tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi a Villa Grande, la nuova residenza romana del presidente di Forza Italia. I due leader si sono confrontati sulla situazione politica e sui contenuti delle proposte che sono state presentate al Presidente del Consiglio incaricato Professor Mario Draghi. Salvini e Berlusconi hanno ribadito la ferma volontà di dare un contributo, con senso di responsabilità e senza porre alcun veto, per risollevare il Paese da una gravissima crisi sanitaria, economica e sociale». È quanto si legge in un nota della Lega.

Ore 12.05 Patuelli (Abi): «Draghi consapevole questione crediti»«Il presidente incaricato si è dimostrato molto consapevole della problematica e della situazione e dei rischi dei crediti deteriorandi, uso non a casa un verbo diverso e non al passato». Lo afferma il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, al termine delle consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi in cui si è parlato di npl. «Questo problema - spiega Patuelli - è proprio per guardare in avanti, oltre che per essere più che disponibili a sostenere gli investimenti che saranno decisi in Europa e in Italia, gli abbiamo fatto presente che ci vuole gradualità, senza termini eccessivamente sincopati». Nel corso dell'incontro si è parlato anche del calendar provisioning: «il presidente incaricato - si limita a dire Patuelli - è conoscitore giuridico della materia». Il presidente dell'Abi sottolinea «l'impegno forte delle banche in una fase di resistenza e domani in una fase di cospicui investimenti europei e nazionali per la ripresa dello sviluppo e dell'occupazione».

Ore 11.55 De Pascale (Upi) «Serve l'esercito per il piano vaccinazioni». «Serve un esercito civile che faccia la propria parte per attuare la sfida delle vaccinazioni. Ma un altro punto di emergenza sono le scuole». Lo ha detto il residente dell'Unione delle provice d'Italia (Upi), Michele de Pascale, al termine dell'incontro con il presidente del consiglio incaricato Mario Draghi.

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Ore 11.41 Decaro: «A disposizione i centri estivi dei comuni per recuperare il gap scolastico». Una proposta che va incontro all'idea di allungare il calendario scolastico pensata da Draghi è arrivata dal numero uno dell'Anci Antonio Decaro: «Abbiamo dato la disponibilità dei nostri centri estivi per dare modo di recuperare il gap» della formazione scolastica avvenuto a causa della pandemia con la chiusura delle scuole e la dad e dare così «ai ragazzi un 'ristoro educativò». Lo ha detto il presidente dell'Anci Antonio Decaro al termine dell'incontro avuto con il professor Mario Draghi insieme agli altri rappresentanti degli enti locali. Inoltre Decaro ha aggiunto che è stato chiesto «un unico interlocutore» del governo con gli enti locali.

Ore 10.58 Ruocco (M5S) «Salvini? Draghi dovrà fare scelte»«Salvini al governo? Il presidente Draghi deve fare le sue scelte, ha un'opportunità importante: può scegliere di dare una sterzata innovativa o ripiegare su un programma che è un film già visto. Non si tratta di veti, l'incompatibilità è nella natura delle cose». Così la deputata del Movimento 5 stelle, Carla Ruocco a «The Breakfast Club» su Radio Capital.

Questo il calendario degli incontri di oggi

10.30-11 Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, Anci, Upi 

11-11.20 Abi

11.20-11.35 Ania

11.40-12.10 Confindustria

12.10-12.25 Confapi 

12.30-13.15 Cgil Cisl Uil

 13.15-13.30 Ugl

 14.45-15 Unioncamere

15.05-15.35 Coldiretti Agrinsieme

15.35-15.50 Confcommercio

16-16.15 Confesercenti  16.20-16.50 Confartigianato Cna Casartigiani

16.55-17.25 Alleanza delle cooperative italiane Ue.Coop

 17.30-18 Wwf Italia Greenpeace Italia Legambiente.

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