Green pass, 100 milioni di Qr code. Oggi l’esame per autotrasporti e fabbriche

Primo lunedì con Qr code nei luoghi di lavoro: ancora 3 milioni senza protezione

Green pass, 100 milioni di Qr code. Oggi l esame per autotrasporti e fabbriche
di Francesco Malfetano
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Domenica 17 Ottobre 2021, 22:23 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 16:17

Il dato fa oggettivamente impressione: i Green pass scaricati (fino a venerdì scorso) hanno superato quota 100 milioni, con uno sprint registrato a cavallo dall’entrata in vigore dell’obbligo della certificazione per i lavoratori. Tra il 14 ed il 16 ottobre sono stati infatti scaricati ben 2,5 milioni di Qr code con il record toccato proprio venerdì (867.039). Ed è questo che però che rende il dato un po’ meno allettante. I 100 milioni di pass scaricati non comprendono solo le vaccinazioni che pure hanno beneficiato del cosiddetto effetto Green pass, favorendo l’iniezione di 500 mila prime dosi in più in 30 giorni - ma anche i certificati di guarigione e i tamponi negativi. 

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I TAMPONI

Anzi, il vero boom è stato segnato proprio da questi ultimi. Dei 2,5 milioni di certificati verdi emessi tra giovedì e sabato scorsi, la grande maggioranza (1,8 milioni) sono il risultato della corsa ai test antigenici dei circa 3 milioni di lavoratori italiani che al momento risultano senza Qr code. Un exploit che un po’ in tutta la Penisola ha travolto farmacie e laboratori di analisi (che pure con le rispettive associazioni di categoria continuano a sostenere di poter reggere l’urto).

Al punto che, ad esempio, ieri a Torino è dovuta intervenire una volante della polizia per calmare gli animi e soprattutto consentire la regolare viabilità nei pressi di una farmacia dove si era creato una coda lunga un centinaio di metri.  Il pericolo - per ora solo paventato - è che all’inizio della prima settimana dall’estensione del Green pass migliaia di lavoratori non vaccinati si ritrovino a dover dare forfait perché non sono riusciti ad ottenere un tampone. Una situazione che porterebbe ad iniziare la settimana con qualche disagio.

IL LUNEDÌ 

Un lunedì che sarà un po’ la prova del nove. Svincolato da manifestazioni e scioperi, potrebbe ugualmente ritrovarsi esposto a criticità, specie per quanto riguarda il settore dei trasporti pubblici locali o quello delle aziende private. Se nelle grandi città come Roma, Napoli o Milano i no-pass sospesi o assenti sono stati poche decine e quindi le loro assenze sono state facilmente assorbite dal resto del personale, nelle città medio-piccole ci si è già trovati a fare i conti con qualche problema. Ad esempio a Lucca venerdì sono mancati all’appello una trentina di autisti del trasporto pubblico, portando alla soppressione del 10 per cento delle corse e impattando soprattutto con l’andata e il ritorno da scuola degli studenti. 

Situazioni simili anche a Forlì e Genova. A Brescia sono raddoppiate le richieste di malattia tra autisti e autotrasportati. Addirittura in Alto Adige fra enti pubblici e aziende private si toccano punte del 30 cento di assenze. Disagi sistematici cui però si è grossomodo riusciti a sopperire grazie agli straordinari degli altri lavoratori. Fino a quando ciò possa essere sostenibile non è dato prevederlo. È impensabile trovarsi nella situazione di imporre turni aggiuntivi o straordinari quotidiani da qui a fine anno per cui bisognerà normalizzare in qualche modo la situazione. 
 

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