Green pass, dal primo febbraio le nuove restrizioni. Negozi, tabaccai, librerie: le regole

La stretta era stata decisa nel Dpcm del 5 gennaio scorso, con il quale è stato disposto anche l'obbligo vaccinale per gli over 50

Green pass, dal 1° febbraio le nuove restrizioni. Negozi, tabacchi, librerie: ecco dove servirà il certificato
di Cristiana Mangani
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Lunedì 24 Gennaio 2022, 16:10 - Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 15:21

Dal primo febbraio partono le nuove regole anti Covid. La stretta era stata decisa nel Dpcm del 5 gennaio scorso, con il quale è stato disposto anche l'obbligo vaccinale per gli over 50. E chi non rispetterà le regole potrà essere multano con 100 euro tutte le volte che verrà trovato senza la Certificazione verde che attesta il ciclo vaccinale. Dal 15 febbraio, invece, i lavoratori over 50 senza Green pass rafforzato non potranno più accedere nemmeno al posto di lavoro. Il lavoratore, che si presenterà sul posto di lavoro senza la documentazione richiesta per più di cinque giorni, sarà sospeso per dieci giorni senza poter ricevere lo stipendio. Per il datore di lavoro, invece, sono previste multe dai 600 ai 1500 euro per il mancato controllo del Green pass rafforzato in sede di lavoro.

Nell'ultimo decreto l'esecutivo ha, poi, deciso di estendere l'utilizzo della Certificazione (quella base) agli uffici pubblici, in banca, alle Poste e nei negozi, a esclusione di quelli dove si vendono beni considerati essenziali. Come gli alimentari, per esempio, ma anche quelli dove è possibile acquistare prodotti igienico sanitari o le farmacie. Già dalla scorsa settimana è diventato obbligatorio almeno il Green pass base per l’accesso ai servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Norme che sono in vigore da tempo per i ristoranti e i mezzi pubblici.

Green pass, le nuove regole 

Negozi di generi alimentari

 Per soddisfare le «esigenze alimentari e di prima necessità» il decreto prevede che si potrà  accedere senza Green pass base oltre che nei negozi di alimentari anche in quelli «non specializzati», ma «con prevalenza di prodotti alimentari e bevande» come ipermercati, supermercati, discount, minimercati e altri esercizi di «alimentari vari», mentre sono escluse le enoteche in cui è possibile anche bere e mangiare. Senza Green pass si potrà fare la spesa anche al mercato rionale. Stessa norma per acquistare alle bancarelle dei commercianti ambulanti.

Farmacie, ottici e cura della persona

Non sarà obbligatorio il Green pass base per acquistare farmaci o prodotti per la cura della persona. Dunque, libero accesso alle farmacie e parafarmacie. Lo stesso vale per i negozi di ottica. E per esercizi commerciali specializzati nel commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici.

Negozi di abbigliamento, giocattoli e cosmetici

Bisognerà esibire il Green pass base, invece, per i negozi che vendono abbigliamento, giocattoli e cosmetici. Dal 20 gennaio è previsto anche per tatuatori e piercer.

Edicole, librerie e cartolerie

Niente certificato per le edicole all’aperto, i cosiddetti chioschi, mentre servirà per i negozi che al loro interno vendono giornali. Green pass obbligatorio per entrare nelle cartolerie o nelle librerie.

 

Tabaccai

Il Green pass base sarà necessario per i tabaccai. Questi negozi, che nel corso del lockdown erano stati considerati fra i negozi essenziali e dunque accessibili senza pass, ora sono fuori dall’elenco degli essenziali. La motivazione sarebbe legata al fatto che alcune tabaccherie hanno anche all’interno slot machine e altri apparecchi di gioco. «Imporre ora il green pass per entrare nelle 50mila tabaccherie italiane è una complicazione ulteriore per la vita dei cittadini e per il servizio dei rivenditori di generi di monopolio ha dichiarato il presidente nazionale della Fit, Risso -. Speriamo davvero che il testo allo studio del Governo venga modificato e che decada l'obbligo di controllo del Green Pass per i tabaccai»

Benzinai e combustibile per la casa

I benzinai, in quanto attività all'aperto, resteranno accessibili a tutti: per chi è vaccinato e per chi non lo è. Lo stesso varrà per acquistare il combustibile per la casa, compresi legna, pellet e cherosene.

Ospedale, medico e veterinario

Il Green pass non serve per andare in ospedale, nell'ambulatorio del medico di base e dal veterinario. 

Studi dentistici

Negli studi dentistici l’obbligo di esibire il Green Pass, base o rafforzato, non è previsto dalla legge, mentre odontoiatri, igienisti e assistenti (Aso) sono già obbligati al vaccino, in quanto personale sanitario. Ai pazienti viene richiesta un’autocertificazione, ma in ogni caso il dentista ha il dovere di prestare le cure, soprattutto in caso di urgenze.

Denunce e processi

Nessun obbligo, né di tampone né di vaccino, per chi deve sporgere denuncia in un commissariato o in una caserma né per chi è imputato o testimone in un processo.

Banche, poste e uffici pubblici 

Il Green pass sarà necessario per accedere a tutti gli uffici pubblici, come quelli dell'Inps a esempio, per andare in banca o alle Poste. Non sarà inoltre possibile andare in un ufficio postale a ritirare la pensione senza la Certificazione verde. 

Green pass valido sei mesi

Dal primo febbraio si accorgerà il tempo di validità del Green pass rilasciato a guariti e vaccinati: sarà valido per sei mesi e non più per nove. La misura ha effetto retroattivo: significa che a quella data, se sono trascorsi più di sei mesi dall'ultima somministrazione o dalla guarigione, la Certificazione verde viene sospesa. Il governo sta, però, valutando di togliere la scadenza del Green pass per le persone che hanno ricevuto la dose booster.

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