Green Pass, Sileri: «Dovrebbe essere esteso a un anno, ma solo per chi ha avuto due dosi»

Green Pass, Sileri: «Dovrebbe essere esteso a un anno, ma solo dopo la seconda dose»
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Green pass verso l'estensione della validità. Secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri «per i vaccinati dovrebbe essere esteso a 1 anno, è molto verosimile che la protezione duri per quel periodo. L'estensione però dovrebbe essere limitata a chi ha fatto le due dosi di vaccino». Lo ha sottolineato a 'Radio anch'io' su Rai Radio 1.

«È chiaro che non abbiamo visto un anno di vaccinazioni, ma è molto verosimile che la protezione ci sia - ha detto - ma dovrebbe essere esteso solo per chi ha completato il ciclo vaccinale. È vero che la prima dose dà immunità, ma quella completa e standardizzata si ha dopo la seconda dose. Ad esempio per un infermiere che si è fatto la prima dose a dicembre e la seconda a gennaio dovrebbe durare un anno, o qualcosa di vicino a un anno, secondo me meglio un anno perchè semplifica». Il vaccino, ha aggiunto Sileri, dovrebbe far risparmiare anche i tamponi. «In questo momento dobbiamo semplificare, se hai fatto il vaccino fra qualche settimana non dovrebbe più servire il tampone. Non oggi, ma quando avremo superato una soglia importante di copertura le due cose dovranno escludersi».

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Vaccino ReiThera 

Sulla possibilità che si salvi il vaccino 'made in Italy' ReiThera contro Covid-19, dopo lo stop ai finanziamenti deciso dalla Corte dei Conti, «è chiaro che una soluzione dovrà essere trovata e quindi immagino ci si stia pensando, ma è in fieri. Il vaccino 'fatto in casa' è un'opportunità per il Paese».

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Seconda dose in vacanza

Il problema della seconda dose di vaccino Covid che capita in periodi di vacanza può essere risolto spostando il richiamo, mentre nel caso non sia possibile si possono organizzare degli hub nei luoghi di villeggiatura. Ha sottolineato il sottosegretario aSileri su Rai Radio 1. «La seconda dose può essere posticipata - ha spiegato Sileri - . Poterla posticipare di alcune settimane vuol dire che si può scegliere di farla prima della partenza ma anche al ritorno, credo che sia la cosa più di buon senso. Laddove non è possibile ci si potrà organizzare, se i sistemi informativi delle regioni possono comunicare tutti fra loro, questo non è così per tutte le regioni. Se ad esempio ho fatto uno Pfizer al 30 di luglio il richiamo deve essere tra le 3 e le 6 settimane successive, posso organizzarmi per farla in vacanza ma anche al ritorno, considerato che comunque rimarrei entro le 6 settimane». Per Sileri sarebbe comunque possibile permettere la vaccinazione nei luoghi di vacanza. «Non vedo difficile offrire dei grandi hub, bisogna però sapere a priori quali sono gli spostamenti, che vaccino è stato fatto e se non esiste la possibilità di farlo al ritorno. Si tratterà di mettere a sistema tutto questo e incrociare le esigenze con la realtà delle cose»

Martedì 18 Maggio 2021, 09:39 - Ultimo aggiornamento: 14:40
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