Natale senza Green pass? A dicembre 90% di vaccinati, ma i tecnici frenano: un rischio eliminarlo

Le somministrazioni accelerano, in 2 mesi possibile arrivare alla soglia per l’immunità. Ciciliano (Cts): «È un virus invernale, sbagliato abbassare la guardia proprio ora»

A dicembre 90% di vaccinati, Natale senza Green pass? I tecnici frenano: un rischio
di Francesco Malfetano e Diodato Pirone
4 Minuti di Lettura
Sabato 16 Ottobre 2021, 22:16 - Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre, 17:16

Ok, la protesta della minoranza dei non vaccinati ha tanto spazio sui media. E i vaccinati? Nel silenzio generale viaggiano verso il traguardo del 90% della popolazione con più di 12 anni, ovvero di coloro che possono ricevere l’iniezione. Inutile sottolineare l’importanza non solo simbolica di “quota 90%” che non equivale all’immunità di gregge ma ci somiglia moltissimo. Tanto che a mezza bocca si mormora - ma niente di più - di un possibile allentamento delle misure di prevenzione anti Covid se si riuscisse a superare questa soglia.
Possibile? Intanto va detto che per raggiungere quota 90% di vaccinati occorre che almeno altri 2,5 milioni di italiani accettino la somministrazione. Facendo due conti sulla punta del naso si scopre infatti che a ieri gli italiani vaccinati con almeno una dose erano 46,1 milioni pari all’85,4% dei 54 milioni di vaccinabili. E poiché con i ritmi di questi giorni (70/75 mila prime dosi che però scendono il sabato e la domenica) le iniezioni aumentano in media di 350.000 a settimana, è facilmente calcolabile che per tagliare il nastro del 90% di vaccinati ci vorranno almeno 7/8 settimane. Insomma il traguardo è a portata di mano ma non prima di dicembre, un po’ prima di Natale.

Un virus invernale

È ipotizzabile dunque una volta raggiunto un numero di vaccinazioni così alto, abbassare la guardia magari fino al punto di passare un Natale senza l’obbligo di Green Pass? La risposta degli addetti ai lavori è netta: no. «Potremo ragionare sull’eliminazione del Certificato quando l’epidemia sarà definitivamente controllata - spiega Fabio Ciciliano, componente “storico” del Comitato tecnico scientifico - Grazie agli strumenti come il Green pass e al contingentamento delle presenze al chiuso e alle mascherine andiamo verso la normalità ma non ci siamo ancora». 

 

Ma quando i vaccinati saranno a quota 90% cambierà qualcosa? «A livello medico i coronavirus come il Sars-Cov2 sono a diffusione aerea e hanno incidenza maggiore durante i mesi freddi - risponde ancora Ciciliano - Per tirare le somme quindi credo che serva attendere la fine dell’inverno». «Ìn ogni caso - aggiunge l’esperto– vale la pena ricordare che l’anno scorso passammo un Natale e un Capodanno con forti restrizioni fra zone rosse e arancioni. Quest’anno invece le vaccinazioni di massa ci consentono di “affrontare” le prossime festività in modo assai diverso. Tuttavia resterei prudente. La normativa sul Green pass è estesa fino al 31 dicembre ma il traguardo vero non è quello fissato da una data ma dalla fine effettiva dell’epidemia».

Intanto la necessità di presentare i Green pass anche al lavoro sta facendo esplodere l’utilizzazione dei tamponi. «Ieri sono stati eseguiti 653mila tamponi dalle farmacie italiane, quasi il doppio rispetto alla media di 300 mila registrati il 13 ottobre», ha annunciato Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti. Mandelli ha affermato che anche la somministrazione dei vaccini in farmacia sta registrando un forte aumento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA