Green Pass «per entrare nei luoghi della movida»: la proposta degli Enti Locali. Resta il nodo riapertura discoteche

Green Pass «per entrare nei luoghi della movida»: la proposta degli Enti Locali. Resta il nodo riapertura discoteche
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Giovedì 1 Luglio 2021, 19:54 - Ultimo aggiornamento: 21:59

Nel governo è soprattutto la Lega con Giancarlo Giorgetti a spingere per ulteriori aperture a favore della movida estiva, in primis delle discoteche. Il responsabile dello Sviluppo economico ha sollevato ieri di nuovo il tema verso la fine del Consiglio dei ministri e il suo partito non vuole sentire parlare di altri indennizzi ai gestori di locali notturni in cambio dell'ennesimo rinvio della riapertura. Una proposta per la movida viene dai sindaci, nel giorno dell'esordio del certificato verde europeo anti-Covid 19.

Green Pass europeo solo dopo seconda dose vaccino, ma per la carta verde italiana ne basta solo una

Green Pass e movida

«L'idea di utilizzare il green pass per entrare in quei luoghi di città dove l'aggregazione e l'assembramento è impossibile da evitare è uno strumento che dobbiamo valutare - dice Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro (Pd) e presidente della Lega delle Autonomie locali (Ali), nella sua relazione all'assemblea -: magari può diventare un incentivo per quei giovani o meno giovani che vogliono divertirsi a vaccinarsi».

«Dobbiamo metterci d'accordo: se diciamo che il vaccino funziona e il green pass serve, allora dobbiamo usarli per far funzionare delle attività che oggettivamente sono più a rischio, ma dall'altro lato non è che oggi non ci siano incontri e chi balla - dice il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga -. Semplicemente non lo fanno nei luoghi regolari per farlo».

 

PRUDENZA NELL'ESECUTIVO - Ma nell'esecutivo sembra prevalere ancora la linea della prudenza - il premier Mario Draghi si sarebbe mostrato preoccupato dalla variante Delta del coronavirus - e venire rinviata la riapertura delle discoteche anche oltre il 10 luglio che sembrava la data limite. I racconti di questi giorni che vengono dal mondo giovanile invitano alla massima prudenza. Lo spauracchio è il maxi contagio di studenti come a Maiorca in Spagna. Un cluster di 16 persone, contagiate durante una festa in uno stabilimento balenare di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), traina l'impennata di casi positivi, arrivati a 46 nell'ultima giornata nelle Marche. «I 16 positivi sono giovani e paucisintomatici - dice il direttore dell'Osservatorio Epidemiologico regionale Marco Pompili -. Ma ne potrebbero venire fuori altri». Su 46 casi in regione ci sono 31 giovani: 16 positivi nella fascia 15-19 anni, 10 casi in quella 20-24 anni, 5 casi in quella 25-29.

VACCINI IN VACANZA - Intanto le Regioni si attrezzano per le vaccinazioni in vacanza. Anche in Trentino i turisti potranno ricevere la seconda dose vaccinale, ma soltanto dopo il 14/esimo giorno di permanenza. Potranno essere vaccinati i turisti provenienti da tutte le regioni italiane, ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. La Provincia autonoma si va ad aggiungere a Liguria e Piemonte, che hanno stretto un accordo per la reciprocità vaccinale, in vigore da oggi, un'intesa che dovrebbe allargarsi anche alla Lombardia. Trecento piemontesi hanno già prenotato il vaccino in Liguria, 61 liguri in Piemonte. Tra le grandi regioni per ora non si sono accodate, tra le altre, Sicilia, Campania e Lazio. A Roma da domani saranno potenziate le verifiche nelle zone della movida e nei luoghi di attrazione. Confermato il contingentamento degli accessi con i varchi in alcune piazze come Campo dè Fiori, Fontana di Trevi e piazza di Spagna. Il piano sicurezza sarà messo a punto domani in un tavolo tecnico in questura.

 

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