Green pass e mascherine, dove sono obbligatori? Lavoro, trasporti, bar e ristoranti: ecco tutte le nuove regole

Dal lavoro alla palestra, dai viaggi ai ristoranti: da oggi nuova tappa dell'emergenza Covid. Ecco tutte le novità

Mascherine e Green pass, dove sono obbligatori? Lavoro, trasporti, bar e ristoranti: cosa cambia da oggi
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Domenica 1 Maggio 2022, 09:31 - Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 13:50

Il 1° maggio è iniziata una nuova tappa dell'uscita dell'Italia dall'emergenza Covid. Perché nonostante i dati dei contagi non siano completamente rassicuranti, da oggi parte un ulteriore stop alle restrizioni. Le mascherine non saranno più obbligatorie ovunque al chiuso (ma restano delle eccezioni) così come il Green pass non andrà più mostrato così spesso come fino a ieri. Poi c'è il capitolo pubblica amministrazione: secondo l’ordinanza di Brunetta la raccomandazione di mascherine si applica a «personale a contatto con il pubblico o allo sportello senza barriere; personale che svolga la prestazione in stanze in comune con uno o più lavoratori, anche se si è solo in due, salvo che vi siano spazi tali da escludere affollamenti; nel corso di riunioni in presenza; in fila per la mensa e bar interni; in fila per l’ingresso in ufficio; chi condivide la stanza con personale “fragile”; in presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie; negli ascensori». Ecco tutte le nuove regole in vigore dal primo maggio.

Mascherine e Green pass, le nuove regole dal 1° maggio

GREEN PASS. Addio Qr code (non nelle Rsa)

A partire dal 1° maggio decade l’obbligo di esibire il Green pass - sia nella versione “base” che in quella “rafforzata” - per accedere a locali, palestre, cinema e uffici. Come già stabilito dal decreto varato alla fine del mese di marzo quindi, il Qr code andrà di fatto in pensione. Fanno però eccezione gli ospedali e le strutture sanitarie (dove l’obbligo resta in vigore fino alla fine dell’anno). Non solo, con un’ulteriore ordinanza varata ieri dal ministero della Salute il pass resta necessario fino alla fine di maggio per chi arriva in Italia dall’estero. Mentre viene abolito il passenger locator form.

TRASPORTI. Treni, bus e aerei: necessaria la Ffp2

Che si parli di tratte brevi o di lunghe percorrenze, a partire dal 1° maggio e fino al 15 giugno, per salire a bordo dei mezzi di trasporto continuerà ad essere richiesta la mascherina Ffp2. Anche se non sarà più necessario il Green pass infatti, autobus, tram, metro, navi, aerei e traghetti continuano ad essere considerati potenziali luoghi di contagio e, quindi, - questa la linea prudenziale del ministero della Salute - è ancora impossibile eliminare l’obbligo per tutti i passeggeri di coprire le vie respiratorie.

 

LAVORO. Uffici, protocolli ancora validi

Per accedere al proprio ufficio o alla propria postazione di lavoro, a partire dal 1° maggio, la mascherina non sarà più considerata obbligatoria. È questo il punto fisso da cui partire. Tuttavia, non essendo specificato nel testo varato ieri, resta la possibilità per le aziende di richiedere ai dipendenti di continuare con le vecchie regole. I protocolli siglati tra le parti sociali infatti non sono decaduti. Anzi, verranno aggiornati a stretto giro. Discorso simile anche per la Pa. Il ministro Brunetta lavora ad una circolare in cui verrà raccomandato l’uso della mascherina in situazioni rischiose. «Serve buon senso» fanno sapere.

LOCALI. Cene e caffè, liberi tutti

Dal mese prossimo si dirà finalmente addio ad una delle regole anti-contagio che più ha scatenato proteste in questi lunghi mesi di restrizioni. Dal 1° maggio infatti, per varcare la soglia di bar, pub e ristoranti - sia che ci si accomodi in un dehor all’esterno sia che lo si faccia in una sala al chiuso - per i clienti non sarà più obbligatorio indossare la mascherina. Ovviamente il dispositivo di protezione delle vie aeree non sarà neanche più richiesto ogni qualvolta ci si alza da tavola, ad esempio per andare in bagno o per pagare il conto.

NEGOZI. Supermercati, ecco la svolta

A dispetto di alcune anticipazioni, per quanto riguarda negozi, boutique, centri commerciali e supermercati è infine passata la cosiddetta linea “aperturista”. E quindi, sempre a partire dal prossimo 1° maggio, non sarà più obbligatorio indossare la mascherina per fare shopping o fare la spesa. Chiaramente, continua ad essere raccomandabile l’uso del dispositivo di protezione in qualunque situazione che possa essere considerata rischiosa. In altri termini, anche se non è un’imposizione, sarebbe bene indossare la mascherina in presenza di assembramenti.

OSPEDALI. Visite ai pazienti con le restrizioni

Com’è ovvio, le più rigide norme anti-contagio riguarderanno le strutture sanitarie. L’obbligo di mascherina - assieme a quello di Green pass rafforzato per lavoratori e visitatori - resta infatti per ospedali e strutture socio-sanitarie, incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (Rsa), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali. Tanto per medici e infermieri, quanto per utenti e visitatori quindi, non ci sono particolari novità.

SCUOLA. Norme invariate per gli esami

Nessuna deroga per la scuola. Fino alla fine dell’anno scolastico infatti, studenti e professori, dovranno continuare ad indossare obbligatoriamente la mascherina. Anche durante il periodo degli esami di fine anno. A chiarirlo era già stato l’ultimo decreto Covid (ovvero il testo emendato ieri in Commissione Affari Sociali), e la linea è stata confermata ieri. Uniche eccezioni, come accaduto fino ad oggi, riguardano gli studenti con necessità particolari o quelli più piccoli. Al di sotto dei 6 anni infatti, la mascherina non è obbligatoria neppure in classe.

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EVENTI. Prudenza per le discoteche

Dopo il ritorno alla capienza completa degli spettatori stabilito dopo la fine dello stato d’emergenza del 31 marzo scorso, a partire dal 1° maggio negli stadi si potrà fare anche a meno della mascherina. Discorso differente però per tutti i luoghi che ospitano eventi al chiuso. Tanto per guardare un film al cinema o uno spettacolo a teatro, quanto per musei, discoteche (ovviamente non nel momento del ballo) e palazzetti dello sport (anche in caso di concerti o altri tipi di eventi), la mascherina Ffp2 continuerà ad essere considerata obbligatoria.

VACCINI. Per chi è ancora obbligatorio?

Resta in vigore fino al 15 giugno l'obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell'ordine e comparto scuola: queste categorie, se non si vaccineranno, continueranno ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro. Ai visitatori delle Rsa e agli operatori sanitari continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione primario più l'effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi.

SMART WORKING. Modalità semplificata

Prorogato fino al 31 agosto anche in assenza degli accordi individuali per i lavoratori del settore privato. Viene quindi allungato di altri due mesi, rispetto alla data del 30 giugno indicata nel decreto, la possibilità di proseguire con lo smart working nella modalità semplificata che ha caratterizzato la fase emergenziale, ovvero senza la necessità di un accordo.

VIAGGI. Tamponi e Plf

Decade il Passenger Locator Form, il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi, per chiunque voglia entrare o partire per l'estero. Prorogate al 31 maggio le disposizioni per gli arrivi dai Paesi esteri, che prevedono il Green pass o un tampone rapido.

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