Green pass, come andare in Grecia, Spagna, Francia e altre nazioni? Le regole e il nodo quarantena

Green pass, dal vaccino alla quarantena: così (adesso) si può viaggiare
di Valentina Errante
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Mercoledì 4 Agosto 2021, 12:54 - Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 08:28

Si riparte con il green pass. Perché anche se in Italia su treni e aerei il certificato di vaccinazione sarà richiesto solo a cominciare da settembre, per volare all’estero un certificato di vaccinazione o di tampone negativo è necessario. E anche al ritorno a casa sarà richiesto di esibire il green pass o un referto di un tampone che attesti, quanto meno, la negatività al virus. In Europa, ogni paese ha le proprie regole da seguire, realizzate sulla base della situazione epidemiologica. In Italia non è richiesta certificazione, anche se, in tutto in tutte le regioni, a partire dal 6 agosto, sarà richiesta la certificazione verde (o in alternativa la certificazione che attesti l’esito negativo del tampone) per accedere a ristoranti al chiuso, consumare al bancone dei bar, o frequentare locali che non siano all’aperto. E anche in molti alberghi, dove ci sono zone comuni al chiuso. 

Green Pass, le regole per viaggiare

Il sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri” sconsiglia comunque gli spostamenti all’estero e invita «tutti coloro che intendono recarsi all’estero, in qualsiasi luogo, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, di considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario», perché la variante Delta dilaga e misure restrittive possono essere adottate in qualunque momento.

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«In particolare,- si legge ancora sul sito della Farnesina in merito ai viaggi all'estero - nel caso in cui sia necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico per il rientro in Italia, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedura di quarantena e limitare dal Paese in cui ci si trova. Si raccomanda, pertanto, di stipulare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi legati a Covid-19». Perché tornando da molti paesi esteri è richiesta la quarantena. 

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Portogallo

Per chi abbia in programma una vacanza in Portogallo ad agosto, è bene sapere che, al momento della partenza, sarà richiesto il certificato di vaccinazione (ma non basterà avere fatto solo la prima dose) o un tampone molecolare eseguito almeno 72 ore prima dell’imbarco (in alternativa viene accettato anche un test antigenico eseguito a 48 ore dalla partenza). Al ritorno non sarà richiesta quarantena. 

Francia

Le autorità francesi hanno classificato i paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi. L’Italia fa parte del primo gruppo, secondo l’aggiornamento del 2 agosto. Ciò significa che chi farà le vacanze in Francia potrà entrare senza alcun tampone, ma soltanto se già vaccinato (sette giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca, oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson;). Per i viaggiatori che abbiano più di 12 anni ma non si siano sottoposti al vaccino, per entrare in Francia sarà necessaria la documentazione di un test antigenico, con risultato negativo, eseguito meno di 72 ore prima della partenza. In Francia però, da luglio chi abbia più di 12 anni deve esibire il green pass per accedere a luoghi di svago dove possano trovarsi più di 50 persone (anche musei, cinema, teatri).

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Belgio

In Belgio non sono previsti obblighi di tampone o quarantena in arrivo da zone verdi o arancioni, secondo la cartina a colori messa a punto dall’Ecdc (Centro eutopeo per la prevenzione e il controllo della malattie) ma nel caso di quarantena in arrivo da zone rosse (per l’Italia al momento Sardegna e Sicilia) è obbligatorio sottoporsi a tampone il primo ed il settimo giorno (nel caso dei residenti) oppure nelle 72 ore precedenti la partenza e al settimo giorno (nel caso dei non residenti)

Grecia

Nessuna novità per chi decide di andare in Grecia. L’ultimo aggiornamento delle misure anti Covid per viaggiare risale al 15 luglio: chiunque intenda trascorrere le proprie vacanze sulla penisola ellenica deve compilare un questionario online (il cosiddetto Passenger locator form o PLF) entro il giorno prima della partenza. Richiesto il certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni o, in alternativa, un test PCR negativo effettuato 72 ore prima della partenza; in caso di test rapido antigenico, deve effettuato 48 ore prima dell’ingresso in Grecia.

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Spagna

Attenzione, per chi intenda partire da Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento,Toscana, Umbria e Veneto, sappia che la Spagna le considera zone a rischio. Quindi sarà presentare il certificato di vaccinazione completa o sottoporsi a un tampone nelle 48 ore antecedenti la partenza. I test ammessi sono sia il molecolare e che i rapidi. Inoltre, a chi arrivi da queste aree, è richiesta la compilazione del formulario di salute pubblica che fornirà al viaggiatore uno speciale QR Code denominato “Fast Control”.  
Quarantena

Per quanto riguarda i viaggi extra Ue, si deve tenere presente che il ritorno in Italia può prevedere una di quarantena di 10 giorni per i Paesi extraeuropei, fatta eccezione per quelli della lista raccomandata dall’Ue per i quali la quarantena è ridotta a 5 giorni. Come la Gran Bretagna, i cui certificati vaccinali e di guarigione potranno essere utilizzati ai fini del green pass sul territorio italiano. Per i Paesi europei e dell’area Schengen, oltre che per Canada, Giappone, e Stati Uniti, basteranno il green pass o il tampne per evitare la quarantena. Mentre misure restrittive sono previste per chi arrivi da India, Bangladesh, Sri Lanka e Brasile.

 

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