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Governo, vertice Pd-M5S. Di Maio: «Dem già litigano, li conosciamo». Salvini: «Mai con Renzi»

Venerdì 23 Agosto 2019 di Simone Canettieri
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Governo, alle 14 incontro M5S-Pd: vertice al Nazareno tra i big Dem

«Certo che è possibile». Così il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci ha risposto ai cronisti sulle possibilità di raggiungere un accordo con il Movimento 5 Stelle, entrando a Montecitorio. Marcucci, che farà parte della delegazione del Pd, ha aggiunto: «Sono ottimista e fiducioso». «Sul taglio dei parlamentari non si litiga, è un punto che si fa e basta», afferma il leader M5s Luigi Di Maio uscendo alla Camera. A chi gli chiede delle discussione interne al Pd, Di Maio replica: «Li conoscevamo, gli italiani vogliono il taglio dei parlamentari e non discussioni a mezzo stampa».

Il primo contatto fisico tra M5S e Pd è in programma oggi pomeriggio alla Camera alle 14. Non ci sarà lo streaming, come  nel 2013. La delegazione PD sarà composta dai capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci, più i vicesegretari Paola De Micheli e Andrea Orlando.

«Tra poco cercheremo di capire il perimetro di un possibile accordo con il Pd», dicono i vicecapogruppo M5S di Camera e Senato, Francesco Silvestri e Gianluca Perilli

Di Maio: Pd già litiga. «Questi già litigano, li conoscevamo abbastanza, purtroppo.. si chiarissero un pò le idee». Così Luigi Di Maio, leader M5s lasciando Montecitorio, parlando delle polemiche interne al Pd dopo aver ribadito che il taglio dei parlamentare è la base per avviare un dialogo.

«L'ipotesi di un governo Pd m5s sta facendo rabbrividire cittadini e imprenditori: qualcuno sta pensando di riportare al governo chi gli italiani hanno cacciato dalla porta. Le vie del Signore e della Lega sono infinite: rivedere al governo le Boschi e i Renzi no, c'è un minimo di dignità da preservare». Così Matteo Salvini su Fb.

 «Per l'Italia faccio tutto ma non chiedetemi di andare con Renzi, con la Boschi, o i Casini e le Boldrini», ha proseguito il leader della Lega su Fb. «La situazione politica è piuttosto confusa, la via maestra è sempre quella delle elezioni quando non ci sono maggioranze chiare. Oggi ci sarà un incontro tra vertici del Pd e i Cinque stelle; mi auguro nessuno pensi di lasciare l'Italia in mano a un partito che ne ha combinate di cotte e di crude», ha proseguito Salvini, riferendosi al Pd.

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 «La sovranità appartiene al popolo se non ci sono maggioranze. Se si vota in autunno di governi ne fai due non uno, se voti a inizio novembre entro il mese ha il nuovo parlamento e il governo ed entro dicembre la manovra». Infine Salvini ha ricordato che ieri è stato pubblicato il provvedimento che dà risarcimenti immediati a chi è stato truffato «da banchieri disonesti e non voglio ricordare chi c'era al governo» quando accadde. ​

Ultimo aggiornamento: 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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