ELEZIONI EMILIA ROMAGNA

Regionali, Conte: «Governo, ora via alla fase due. Salvini sconfitto. Il citofono? Indegno»

Lunedì 27 Gennaio 2020
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Conte: «Salvini al citofono indegno e oscurantista. M5S non causa nessuna instabilità»

Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber  a 'Otto e mezzo', parla della fase 2 del governo, rispondendo che la fase 2 dell'esecutivo si avvierà «nei prossimi giorni». Poi, il premier afferma: «Non ho nulla a che fare con queste destre. Io ho dato la mia disponibilità, poi ciò non significa fare il leader, si può fare politica nella società civile...». Giuseppe Conte, poi, parla di un eventuale incontro con le Sardine: «Io incontro chiunque me lo chieda. Ma più che parlare io, mi piacerebbe sentire loro, le istanze che rappresentano», dice il premier.

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L'attacco a Salvini


Giuseppe Conte si scaglia contro il leader della Lega all'indomani del voto alle regionali di Emilia-Romagna e Calabria: «Salvini al citofono indegno e oscurantista». Queste le parole del premier parlando fuori da Palazzo Chigi: «È indegno andare in giro a citofonare additando singoli cittadini. Mi ricorda pratiche oscurantiste del passato: è un dagli all'untore che non possiamo accettare, tantomeno da chi per 15 mesi ha fatto il ministro dell'Interno e aveva una grande responsabilità di perseguire quei reati e ora ha una grande responsabilità come leader d'opposizione. Sono scorciatoie che non possiamo accettare».

Conte: «Tensioni Pd-M5S? Numeri in parlamento immutati». Tensioni nel governo dopo la sconfitta del M5S? «I numeri in Parlamento sono diversi» rispetto alle elezioni Regionali. Rispetto «a un appuntamento al quale è improprio attribuire significati nazionali». Lo dice il premier Giuseppe Conte ai cronisti davanti a Palazzo Chigi.

«M5S non causa nessuna instabilità». «Nessuna instabilità. Il Movimento a marzo arriverà agli Stati generali che torneranno utili per rilanciare entusiasmo ed energia del M5S. Continuerò sempre più ad avere gli amici del Movimento pronti nell'azione di governo». Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo Chigi.

Conte: «Ora agenda 2023, basta piantare bandierine». «Non vedo l'ora di incontrare le forze politiche, individuare le priorità, un cronoprogramma e un'agenda da definire nel dettaglio per il 2023. Non possiamo più permetterci smarcamenti, di piantare bandierine, la gente ci chiede azione». Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti davanti Palazzo Chigi.


 

Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio, 00:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA