CORONAVIRUS

Covid, avviso di garanzia a Conte e 6 ministri per gestione emergenza. Il premier: agito in trasparenza

Giovedì 13 Agosto 2020
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Denunce sulla gestione Covid, avviso di garanzia per Giuseppe Conte e altri 6 ministri

Giuseppe Conte e altri sei ministri indagati per la gestione dell'emergenza coronavirus. Il Presidente del Consiglio  e i Ministri Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza hanno ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Si tratta di denunce che riguardano la gestione dell'emergenza Covid. La trasmissione da parte della Procura al Collegio - si legge in una nota di Palazzo Chigi che ne ha dato annuncio - in base alle previsioni di legge, è un atto dovuto».

Giuseppe Conte: «Lavorato sempre con coscienza e responsabilità»
 

Le accuse

L'avviso di garanzia al premier Giuseppe Conte e a sei ministri del suo governo nasce da diverse denunce presentate in tutta Italia in relazione all'emergenza Coronavirus e, a quanto si legge nella nota della presidenza del Consiglio che dà la notizia, riguarda diversi reati. Le denunce, di cui non sono ancora noti i dettagli, chiamano in causa gli articoli del codice penale sulla pena in concorso (articolo 110), epidemia (articolo 438), delitti colposi contro la salute pubblica (articolo 452) e omicidio colposo (articolo 589), abuso d'ufficio (articolo 323), attentato contro la costituzione dello Stato (articolo 283), attentati contro i diritti politici del cittadino (articolo 294).
 

La replica: ci siamo sempre assunti nostre responsabilità

«Il presidente del Consiglio e i ministri si dichiarano sin d'ora disponibili a fornire ai Magistrati ogni elemento utile a completare l'iter procedimentale, in uno spirito di massima collaborazione». Lo si legge in una nota della presidenza del Consiglio.


«Ci siamo sempre assunti la responsabilità, in primis »politica«, delle decisioni adottate. Decisioni molto impegnative, a volte sofferte, assunte senza disporre di un manuale, di linee guida, di protocolli di azione. Abbiamo sempre agito in scienza e coscienza, senza la pretesa di essere infallibili ma nella consapevolezza di dover sbagliare il meno possibile per preservare al meglio gli interessi della intera comunità nazionale», scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
 

 

Ultimo aggiornamento: 20:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA