Meloni avverte gli alleati: nessuno usi il governo per risolvere questioni interne

La leader di Fdi ha parlato all'esecutivo nazionale del partito dicendo che rispetterà le richieste degli alleati, ma non si farà imporre nomi sgraditi

Meloni avverte gli alleati: nessuno usi il governo per risolvere questioni interne
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Mercoledì 5 Ottobre 2022, 16:02

«Vale per noi così come per tutto il centrodestra: si sceglieranno le figure migliori», sareberro queste le parole pronunciate dalla presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni durante la riunione dell'esecutivo nazionale del partito.Frasi ripetute più volte dopo la vittoria del 25 settembre, ma che si caricano di un peso nuovo dopo che ieri il Consglio Federale della Lega aveva fatto capire chiaramente che il Carroccio pretende almeno quattro ministeri e si era scagliato contro l'ipotesi di inserire un gran numero di tecnici all'interno dell'esecutivo. 

«Nessuno pensi di risolvere i problemi interni al proprio partito proponendo nomi per l'esecutivo» ha poi proseguito, «Dobbiamo dare alla nazione un governo di alto profilo». Anche qui un monito che sembra rivolto direttamente all'alleato Matteo Salvini, che punta ancora alla poltrona di ministro degli Interni, supportato da tutto il proprio partito. Questo nonostante Meloni abbia fatto filtrare in più di un'occasione che la sua presenza al Viminale sarebbe istituzionalmente scomoda per un governo che è già sotto la lente di ingrandimento delle cancellerie internazionali per le sue posizioni ritenute sovraniste e populiste. Dall'altro lato l'accenno agli equilibri interni sembra precludere all'alleato anche la  strada del ministero delle Autonomie, dal quale potrebbe riaffermare la sua posizione sulle fronde leghiste interne realizzando la misura che fin dalla nascita è una delle bandiere della Lega: l'autonomia regionale. 

Meloni riunisce l'esecutivo di Fratelli d'Italia

«La nostra presidente ci ha chiesto un mandato pieno, politico, per continuare le trattative per formare il governo. Questo mandato il partito glielo ha affidato all'unanimità». ha dichiarato il senatore Luca Ciriani al termine dell'esecutivo nazionale. Parole non scelte a caso perchè anche qui riecheggiano la stessa dicitura - «mandato pieno» - con cui la Lega ha delegato il segretario Matteo Salvini a condurre le trattative per la formazione del governo.

Meloni avrebbe concluso affermando che rispetterà e terrà in considerazione le richieste degli alleati, ma non si farà in alcun modo imporre nomi che non riterrà all'altezza di affrontare la delicata situazione che l'Italia sta attreversando. Che poi i minstri siano politici o tecnica sarà secondario rispetto a curriculumm presentato. Lega e Forza Italia sono dunque avvisate.

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