Giorgetti: «Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale. Salvini? Svolta europeista incompiuta»

Giorgetti: «Draghi potrebbe guidare il Colle anche dal Quirinale. Salvini? Svolta europeista incompiuta»
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Martedì 2 Novembre 2021, 13:09 - Ultimo aggiornamento: 18:54

«Se vuole istituzionalizzarsi in modo definitivo, Salvini deve fare una scelta precisa. Capisco la gratitudine verso la Le Pen, che dieci anni fa lo accolse nel suo gruppo. Ma l'alleanza con l'AfD non ha una ragione». Lo dice il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a Bruno Vespa per il libro «Perché Mussolini rovinò l'Italia (e come Draghi la sta risanando)» in uscita il 4 novembre da Mondadori Rai Libri. Per Giorgetti la svolta europeista di Salvini «è un'incompiuta». Quanto all'ipotesi di un ingresso della Lega nel Ppe «è un'ipotesi che regge se la Cdu non si sposta a sinistra».

Draghi potrebbe guidare il governo anche dal Quirinale

«Draghi potrebbe guidare il convoglio anche dal Quirinale»: così Giorgetti a Bruno Vespa. «Già nell'autunno del 2020 le dissi - dichiara il ministro leghista a Vespa - che la soluzione sarebbe stata confermare Mattarella ancora per un anno. Se questo non è possibile, va bene Draghi. E il governo? «Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori. Sarebbe un semipresidenzialismo de facto».

Giorgetti: Salvini? Svolta europeista incompiuta

«Non ci sono due linee. Al massimo, sensibilità diverse. Amando le metafore calcistiche, direi che in una squadra c'è chi è chiamato a fare gol e chi è chiamato a difendere». Afferma Giorgetti. «Lei mi chiede - dice ancora Giorgetti a Vespa - se io e Salvini riusciremo a mantenere un binario comune. Continueremo a lavorare così finché il treno del governo viaggia veloce, altrimenti rischiamo noi di finire su un binario morto. Il problema non è Giorgetti, che una sua credibilità internazionale se l'era creata da tempo. Il problema è se Salvini vuole sposare una nuova linea o starne fuori. Questa scelta non è ancora avvenuta perché, secondo me, non ha ancora interpretato la parte fino in fondo. Matteo è abituato a essere un campione d'incassi nei film western. Io gli ho proposto di essere attore non protagonista in un film drammatico candidato agli Oscar. È difficile mettere nello stesso film Bud Spencer e Meryl Streep. E non so che cosa abbia deciso… Intanto, però, la Meloni continua a mordervi il fondo dei pantaloni, obietta Vespa. «È vero, ma i western stanno passando di moda. Secondo me, sono finiti con Balla coi lupi. Adesso in America sono molto rivalutati gli indiani nativi».

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