Piemonte, Tar conferma lgittimità norme contro il gioco d'azzardo patologico

Venerdì 23 Novembre 2018
Il Tar del Piemonte, con tre sentenze, ha ribadito che la legge regionale sulle Norme per la prevenzione ed il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo patologico, ed in particolare le disposizioni riguardanti la distanza degli apparecchi dai cosiddetti luoghi sensibili, come scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, centri di formazione, istituti di credito, esercizi di compravendita di oggetti preziosi, stazioni ferroviarie non vìolano nessuna norma costituzionale. A darne notizia una nota della Regione Piemonte in cui si precisa che il giudice amministrativo di primo grado ha respinto i tre ricorsi presentati da esercenti contro i Comuni di Almese, Acqui Terme e Murisengo che hanno applicato la legge regionale.

LE MOTIVAZION
«Le motivazioni espresse dal giudice amministrativo - commentano gli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e all'Istruzione, Gianna Pentenero - dimostrano che la disposizione sulle distanze dai luoghi sensibili ha come finalità la tutela della salute dei giocatori, materia nella quale la Regione può legiferare nel rispetto dei principi fondamentali della legislazione statale»
Ultimo aggiornamento: 23:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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