Fioramonti: «Tassa di 1 euro per un volo nazionale e 1.50 per un volo internazionale per finanziare la scuola»

Venerdì 20 Settembre 2019
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Fioramonti: «Tassa di 1 euro per un volo nazionale e 1 euro e 50 per un volo internazionale per la scuola»

Una tassa sui voli aerei per la scuola propone il ministro dell'Istruzione Lorenzo FioramontiTassa «di 1 euro per un volo nazionale e 1 euro e 50 per un volo internazionale», come parte di una serie di «microinterventi fiscali» su consumi «che fanno male alla salute e all'ambiente», come bevande zuccherate e merendine che al momento consente di recuperare «2 miliardi» da destinare a «ricerca e formazione che aiutano la salute e l'ambiente». È una delle possibili coperture per la prossima manovra «suggerita» dal ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che l'ha illustrata a Porta a Porta e rilanciata postando il video sul suo profilo Fb.

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«Il compito di trovare le risorse» per la legge di Bilancio, ha sottolineato Fioramonti, «spetta al governo nella sua interezza e in particolare al ministro dell'economia però ho imparato che è sempre utile trovare delle coperture, quindi mi sono permesso di suggerire una serie» di «piccoli interventi» per finanziare scuola e ricerca. Si tratta di «microinterventi fiscali su consumi che fanno male alla salute all'ambiente per finanziare la ricerca e la formazione che aiutano la salute e l'ambiente». Il ministro ha ricordato di avere proposto «già l'anno scorso bevande zuccherate e snack a grandi» che insieme al prelievo sui voli aerei rappresentano «le tre aree principali, insieme ad altri interventi su altri tipi di consumi particolarmente significativi e che hanno un costo importante anche per la spesa pubblica».

Già «prima di diventare ministro, avevo chiesto a degli economisti di aiutarmi a trovare coperture, che ci permette di arrivare in questo momento fino a 2 miliardi, ora possiamo sicuramente arrivare a tre miliardi. Mi immagino che nella legge di Bilancio» si troveranno tutte le risorse. Fioramonti ha chiesto 1 miliardo per la ricerca, sul quale già si era impegnato da viceministro all'istruzione con delega a università e ricerca, e altri e miliardi per la scuola, in particolare per aumentare di 100 euro al mese gli stipendi degli insegnanti.

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 00:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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