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Festa Repubblica, Mattarella: «75 anni fa nacque la nostra casa comune». Il ricordo di Carla Fracci

Festa Repubblica, Mattarella: «75 anni fa nacque la nostra casa comune». Il ricordo di Carla Fracci
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Martedì 1 Giugno 2021, 18:53

«La nascita della Repubblica Italiana, nel 1946, segnava anch'essa un nuovo inizio: la edificazione di una casa comune, basata sulla libera sottoscrizione di un patto di cittadinanza da parte dei cittadini e, per la prima volta, delle cittadine. Sulle macerie il popolo italiano, i popoli d'Europa, i popoli del mondo, si proposero di non ripetere gli errori del passato». Sono le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, nel cortile d'onore del Quirinale, ha accolto il concerto in onore del Corpo diplomatico accreditato in Italia che apre le celebrazioni de il 2 giugno.

«Non sempre vi siamo riusciti - la riflessione del Capo dello Stato - Ma la spinta alla rinuncia della guerra, come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, è stata allora, e rimane, robusta e forte. È un disegno incompiuto, per il quale moltiplicare gli impegni comuni. Con questa convinzione e in questa prospettiva auguro a tutti buona Festa della Repubblica Italiana». 

L'OMAGGIO ALLA FRACCI - «Desidero ricordare, in questa occasione, una grande figura della cultura italiana, Carla Fracci, che, con le sue doti straordinarie, ha reso lustro al mondo della danza a livello internazionale. Rivolgo un saluto ai presenti e a quanti seguiranno questo evento attraverso la radio, la tv, la rete del web», ha sottolineato Mattarella nel suo omaggio alla "Divina", recentemente scomparsa.

LA PANDEMIA - «La terribile esperienza della pandemia e dei suoi effetti - per Mattarella - ha reso evidente la profonda interdipendenza dei destini dei nostri popoli: soltanto efficaci forme di coordinamento si sono dimostrate utili per contrastarla e sconfiggerla». «Questa cooperazione - ha aggiunto - è chiamata a sostenere le opportunità offerte da una nuova stagione di ripresa e rinascita, civile ed economica. Un nuovo inizio per una comunità internazionale che voglia affrontare con successo le sfide della sostenibilità dei modelli di vita e della lotta alle disuguaglianze. Mi permetto di invitare, a questo fine, a trovare le tante ragioni di un impegno condiviso, che non attenua le differenze, ma unisce gli sforzi di tutti contro i nemici dell'umanità».

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