Europee, Lega primo partito: ma nel Parlamento Ue non c'è la maggioranza popolari-sovranisti

Lunedì 15 Aprile 2019 di Diodato Pirone
Se si sommano i risultati dei sondaggi sulle elezioni europee si scopre che i sovranisti non sfondano in Europa. Al momento i partiti vicini a Matteo Salvini e Marine Le Pen (gruppo Enf) sono accreditati di 67 seggi (meno del 10% del futuro parlamento). Quasi 30 di questi seggi dovrebbero arrivare dall'Italia con la Lega primo gruppo anche in Europa, grosso modo alla pari con i popolari tedeschi della Merkel.
Comunque in Europa un'eventuale maggioranza fra Popolari (Ppe) e sovranisti (gruppo Enf) non c'è. Neanche sommando i conservatori dell'Ecr (gruppo nel quale confluiranno anche i deputati di Fratelli d'Italia) e gli eurodeputati vicini ai 5Stelle (gruppo Efdd) si riesce a formare una maggioranza di centro-destra che al massimo avrebbe 347 voti solo sommando ai 308 di popolari, conservatori e sovranisti i 39 dei vari gruppetti dell'area 5Stelle che però non sembrano interessati a questa prospettiva.
I dati emergono dai sondaggi effettuati nei giorni scorsi in Europa da vari istituti specializzati fra i quali l'italiana SWG.

Questo carotaggio conferma che per la prima volta dal 1979 nel Parlamento Europeo i grandi partiti storici, Popolari e Socialisti, non potranno più costituire una maggioranza da soli. La divisione classica del palcoscenico politico fra destra e sinistra tramonta anche a livello continentale. «E questo è un dato eclatante - spiega Enzo Risso, direttore della SWG - Conferma che l'asse lungo il quale si forma il consenso oggi è quello fra società aperte o chiuse».

QUADRO VARIEGATO
Se i voti reali del 26 maggio confermeranno il trend dei sondaggi, l'unica istituzione europea eletta dovrà essere governata da una maggioranza tripartita fra Popolari, Socialisti e Liberali. O addirittura quadripartirta se anche i Verdi (particolarmente forti in Germania, Austria, Francia e Olanda) dovessero entrare a far parte della partita.
A livello nazionale, i sondaggi offrono un quadro variegato. I Popolari restano primi solo nel paese più grande, la Germania ma dovrebbero portare a casa 185 seggi europei. A sinistra i socialisti vanno bene in Spagna dove dovrebbero raggranellare una ventina di seggi, grosso modo gli stessi attribuiti al Pd italiano (che ne prenderebbero uno in più dei 5Stelle) e decisamente di più dei 5 eletti assegnati ai socialisti francesi. Complessivamente Socialisti e Democratici calerebbero da 186 a 141 seggi. Bene i liberali con 30 deputati in più sull'onda dell'arrivo dei macroniani francesi (appaiati però ai lepeniani) e bene, sia pure senza sfondamento, i sovranisti anch'essi accreditato di 30 seggi in più.
E i 5Stelle? Non è ancora chiaro quali siano i loro alleati europei e questo è importante perché se nel Parlamento Ue non appartieni ad un gruppo con almeno 50 deputati i puoi fare quasi solo testimonianza. Il loro gruppo, l'Efdd, al momento è accreditato di 39 seggi. Meno di quello delle Sinistre (Gue) che dovrebbe arrivare a 52.
Si tratta però di conteggi inevitabilmente parziali. In Polonia è nata una coalizione fra Popolari e Socialisti contro i sovranisti (aderenti però ai Conservatori di Ecr) oggi al potere a Varsavia. La coalizione democratica polacca dovrebbe ottenere 24 deputati ma nessuno sa esattamente a quali gruppi si iscriveranno.
  Ultimo aggiornamento: 14:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Il treno a prezzo scontato verso l’aeroporto low cost

di Mauro Evangelisti

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma