Elezioni, 12 seggi ancora da assegnare: atteso il verdetto della Cassazione. Dentro Elisabetta Piccolotti, moglie di Fratoianni

Per i pentastellati i seggi verranno recuperati in altre regioni grazie all'effetto flipper

Elezioni, 13 seggi ancora da assegnare: atteso il verdetto della Cassazione. Ma i ricorsi sono già pronti
di Fausto Caruso
4 Minuti di Lettura
Venerdì 7 Ottobre 2022, 16:06 - Ultimo aggiornamento: 18:00

Pronti, ai posti, via alla nuova legislatura. Sì, ma non per tutti. A poco più di 48 ore dalla prima convocazione per firme e foto di rito mancano ancora all’appello 12 dei 600 parlamentari che andranno a comporre le nuove camere. 8 seggi al Senato e 4 alla Camera sono ancora in attesa di conoscere il loro proprietario. Colpa di pluricandidature, resti ed effetto flipper. E non dimentichiamo di tenere d’occhio i ricorsi.

Giuseppe Conte, dal reddito di cittadinanza al pacifismo: l'opa del leader M5s sulla sinistra

Il problematico trionfo del M5S a Napoli

Il caso più singolare è quello verificatosi nel Collegio Campania 1, ossia Napoli, dove i Cinquestelle hanno dominato la competizione raccogliendo il 41,36% delle preferenze ottenendo tutti e tredici i posti a disposizione, sette uninominali e sei plurinominali. Benissimo per Conte & Co. dunque? Sì, ma con un “problema” che altri partiti vorrebbero aver avuto: il M5S ha più eletti che candidati. Forse per paura del crollo che i sondaggi avevano evidenziato subito dopo la caduta del governo Draghi, i pentasetallati avevano fatto massiccio ricorso alle pluricandidature permesse dalla legge elettorale, il famigerato Rosatellum, che consente allo stesso candidato di presentarsi anche in sei collegi contemporaneamente (1 uninominale e 5 plurinominali). Il Movimento ha portato a casa tutti e sei i nomi del listino bloccato, ma tre di questi Carmela Di Lauro e Sergio Costa, il giustiziere di Luigi Di Maio, hanno vinto anche il rispettivo collegio uninominale, mentre il leader Giuseppe Conte ha vinto anche in un altro plurinominale. In questo caso la legge prevede che i seggi vacanti vengano riempiti dai candidati uninominali della stessa lista che nella circoscrizione interessata non hanno vinto il proprio collegio. Solo che in questo caso non ce ne sono e bisogna valutare dove andare a prendere i seggi vacanti. Il Movimento ha un seggio in cerca di eletto anche al Senato, dal momento che a Napoli la capolista Maria Castellone è stata eletta all’uninominale di Torre del Greco, esattamente come Orfeo Mazzella, il quarto della lista che dovrebbe subentrarle.

Giorgia Meloni contro la ministra francese Boone: «Su diritti e libertà ingerenza inaccettabile»

Che succeda ora? Entra in gioco l’effetto flipper

Gli elettori napoletani possono stare tranquilli, i loro voti non andranno persi, ma in virtù del meccanismo dei resti del Rosatellum contribuiranno all’elezione di candidati Cinquestelle in altre regioni. È il famoso effetto flipper, che ha già portato al ripescaggio di Umberto Bossi, inizialmente rimasto fuori a Varese. Il meccanismo prevede che la ripartizione dei seggi tra i partiti al livello nazionale venga preservata, mentre al livello di circoscrizione ci possano essere dei salti. Questo capita quando in un collegio che assegna, ad esempio, otto posti, un patito prende, sempre per ipotesi, il 20%: quel partito avrebbe diritto a 1,6 seggi, il che ovviamente non è possibile. Gliene potrebbero essere assegnati due, ma man mano che si completa il quadro nelle altre regioni può verificarsi che il secondo (mezzo) seggio venga tolto dalla circoscrizione originaria per essere assegnato in un’altra dove il partito ha ottenuto dei resti più alti. Nel caso dei Cinquestelle i seggi napoletani in eccesso verranno dunque redistribuiti nelle circoscrizioni in cui il partito di Conte non ha otenuto altri seggi per una manciata di voti, così da arrivare al totale di 80 eletti.

Salvini: «Chiederò per la Lega il ministero per la famiglia e la natalità». E rilancia: riporterò il partito al 30%

Occhio ai ricorsi

La Cassazione, terminanti i riconteggi delle ultime sezioni dovrebbe fornire in giornata o al massimo domani i risultati definitivi e procedere poi alla proclamazione degli eletti. Il primo dei tredici seggi ancora oggi in bilico è stato proclamato nel pomeriggio: per soli 14 voti entra in Paralmento Elisabetta Piccolotti, moglie di Nicola Fratoianni. Dopo il riconteggio il seggio per l'Alleanza Verdi-Sinistra scatta a Lecce, dove Piccolotti era seconda dopo Angelo Bonelli, leader dei Verdi che però aveva vinto il suo seggio uninominale e Imola. Perde invece il seggio Giovanni Paglia, candidato con i rossoverdi a Bologna.  

Un altro problema potrebbe mettere in crisi l’avvio della nuova legislatura: i ricorsi. Il più clamoroso riguarda quello di Più Europa di Emma Bonino, che ha chiesto un riconteggio dopo che il suo partito si è fermato al 2,95%, poche migliaia di voti sotto la soglia di sbarramento del 3%, rimanendo dunque escluso dal Parlamento. Altri sono stati presentati da Forza Italia a Napoli per guido milanese, “scalzato” Da Francesco Borrelli dell'Alleanza Verdi-Sinistra Italiana e da Cosimo Maria Ferri di Azione-IV in Liguria contro il Pd.

© RIPRODUZIONE RISERVATA