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Elezioni politiche 2022, Berlusconi: «Indignato dalla mistificazione». Letta: «Destra vuol far tornare indietro l'Italia». Meloni deposita il simbolo, resta la fiamma

Elezioni politiche 2022, Un tributo a Mattarella apre la direzione del Pd
6 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 10:39 - Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 00:04

Elezioni politiche 2022 diretta oggi 13 agosto. Si parte con lo strascico delle polemiche per le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul presidenzialismo e il rifereimento a Sergio Mattarella.

Meloni deposita il simbolo, resta la fiamma

Ore 17.00 «Eccolo qui, il nostro bel simbolo depositato per le prossime elezioni. Un simbolo del quale andiamo fieri. Il 25 settembre scegli Fratelli d'Italia». Così scrive la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni postando su Facebook il logo del suo partito che è stato depositato al Viminale e che mantiene la tradizionale fiamma tricolore e, in alto, il nome della presidente.

Berlusconi: indignato, Mattarella garante

Ore 15.20 «Sono amareggiato, e per una volta permettetemi di dire anche profondamente indignato, per la mistificazione in atto da parte della sinistra delle mie parole sul presidente Mattarella. Evidentemente al Pd e al suo leader non rimangono altri mezzi che quello di falsificare la realtà». Lo scrive Silvio Berlusconi su Facebook dopo le polemiche sul presidenzialismo. «È palesemente assurdo imputarmi un atteggiamento ostile verso il presidente Mattarella - prosegue - al quale ho sempre manifestato, in pubblico e in privato, rispetto istituzionale e stima personale». E aggiunge che «sarà il garante autorevole di un'ordinata transizione. Tornando sulle dichiarazioni di ieri sul presidenzialismo, il presidente di Forza Italia spiega: «Basta ascoltare la registrazione della trasmissione di Radio Capital per smontare l'inganno della sinistra. Io mi sono limitato a rispondere a una domanda con una considerazione ovvia: il capo dello Stato - e con lui anche il Governo e probabilmente lo stesso Parlamento - di fronte a un profondo cambiamento costituzionale deciso dal Parlamento, delle regole e degli assetti istituzionali, dovranno essere rinnovati in base al nuovo dettato costituzionale. I tempi e i modi nei quali questo dovrà avvenire saranno ovviamente regolati da norme transitorie». Quindi ribadisce: «Il presidente Mattarella naturalmente sarà il garante autorevole di un'ordinata transizione». E rimarca: «Tanto lontane erano le mie parole da qualunque significato ostile nei suoi confronti, che ho espresso l'auspicio che sia lo stesso Mattarella a succedere a sé stesso, con le nuove regole, ben sapendo quanto la sua figura sia stimata ed apprezzata dagli italiani. Questa è la realtà. Autorevoli costituzionalisti di sinistra, come Michele Anais, hanno dato atto della ovvietà e della correttezza delle mie affermazioni. Proprio per questo sono amareggiato e indignato».

Meloni insiste con l'elezioni diretta del Capo dello Stato

Ore 11.30 «Negli ultimi 20 anni, in Italia, ci sono stati 11 Presidenti del Consiglio: un'instabilità che penalizza gli italiani e il nostro rapporto con gli altri Stati. Per la sinistra, però, il presidenzialismo è un problema, per alcuni addirittura un pericolo per la democrazia. Non ci stupiamo, visto che negli ultimi anni si sono sempre ritrovati sugli scranni del Governo, anche senza legittimazione popolare. Fratelli d'Italia ritiene che gli italiani debbano avere il diritto di eleggere direttamente il Capo dello Stato e di scegliere da chi farsi governare, per porre fine ai giochi di Palazzo e per tornare protagonisti in Europa e nel mondo». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Il controvideo di Letta in tre lingue

Ore 11.20 Il segretario del Pd, Enrico Letta, in un video destinato alla stampa internazionale, «ricorda le pericolose alleanze europee di Giorgia Meloni, i voti contro il Next Generation EU del gruppo della leader di Fratelli d'Italia al Pe e i fallimenti della destra italiana». Lo annuncia il Pd. Letta, nel corso della direzione ha fatto riferimento al «video in 3 lingue di Meloni» rimarcando «in tempi come questo è necessaria la legge della chiarezza». «Quel video è il tentativo di nascondere tante verità», per questo «ho deciso di fare anche io un video in tre lingue» sull'«Ue che noi vogliamo» che «non è rinnegare il nostro passato».

Video

Letta e i video spagnoli della Meloni

Ore 11 «I video spagnoli della Meloni raccontano un'idea dei diritti delle persone, dell'organizzazione della società e tra le persone che rappresenta quel messaggio, l'Italia torna indietro», dice ancora Letta alla Direzione del Pd.

Il simbolo e il programma del Pd

Ore 10.50 «Entro domai alle 16 vanno presentati simbolo e programma elettorale, vogliamo rispettare la scadenza anche politicamente bene». Lo ha spiegato Enrico Letta alla Direzione del Pd. «Domani presentiamo programma e contrassegno. C'è bisogno di qualche tempo ancora per far sì che tutti i dettagli siano verificati e visti. Non possiamo essere accusati di fare le cose alla carlona come il centrodestra», ha sottolineato il segretario del Pd.

Comincia la direzione del Pd

Ore 10.20 La Direzione si è aperta con un lungo applauso a Sergio Mattarella. È stato il segretario Enrico Letta a chiedere «un tributo» per il presidente della Repubblica. «Aver voluto mettere dentro il fuoco della campagna elettorale il Quirinale è un errore drammatico che la destra ha fatto, che Berlusconi ha fatto. «Quella del 25 settembre è una scelta storica, o si sta da una parte o dall'altra», ha detto ancora Letta.

Di Maio: «Destra sempre più estremista» 

Ore 9.30 «Non io ma i suoi video internazionali dimostrano che Giorgia Meloni stessa si sente in dovere di dare rassicurazioni nel caso dovesse diventare vincere le elezioni e diventare premier». Lo afferma Luigi Di Maio a Radio Capital facendo poi riferimento alle parole di Silvio «Berlusconi sul semipresidenzialismo e il tentativo di allontare Mattarella dal Quirinale è inquietante perchè noi dobbiamo invece in questo momento così difficile e delicato tenerci ben stretto Sergio Mattarella che è un punto equlibirato di riferimento e garanzia per tutti gli italiani e anche all'estero». È di per sè inquietante per tutti la prospettiva di una destra sempre più estremista all'assalto delle istituzioni che si è messa d'accordo per provare a far eleggere Silvio Berlusconi presidente del Senato portando Matteo Salvini al Viminale e Giorgia Meloni a palazzo Chigi«, ha tra l'altro detto.

Noi Moderati e la scuola

Ore 9 «La scuola è un pilastro del nostro programma, che punta su istruzione, formazione e ricerca. L'esperienza del Covid ha dimostrato che c'è un gran bisogno di aumentare i presidi territoriali: per questo pensiamo alla reintroduzione del medico scolastico, per proteggere la salute di 8,5 milioni di studenti, dando particolare attenzione all'educazione alla salute e alla prevenzione delle malattie. Fondamentale per noi è riagganciare lo stipendio degli insegnanti alla media europea, aumentandoli del 20%». Lo afferma Maurizio Lupi, capo politico di Noi Moderati (Coraggio Italia, Italia al Centro, Noi con l'Italia, Udc).

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