Salvini e Berlusconi, il record delle preferenze è loro: nel Pd Calenda al top

Martedì 28 Maggio 2019 di Mauro Evangelisti

Il record dei record di preferenze è di Matteo Salvini che vola a 2,3 milioni di voti personali spalmati sulle cinque circoscrizioni, trainando chi lo segue visto che non andrà al Parlamento europeo. Tra chi è in scia del leader leghista, al Sud, c'è anche a sorpresa Massimo Casanova, patron del Papeete Beach, lo stabilimento-discoteca glamour sulla spiaggia di Milano Marittima, in Romagna. Casanova però ha anche casa a Foggia, è grande amico di Salvini che al Papeete si è anche improvvisato dj alla consolle, e alla fine è risultato il leghista più votato al sud addirittura con oltre 65mila preferenze.

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L'ALTRO RE
Salvini dilaga e conquista il trono ovunque: anche al sud, dove è il più votato (353.778). La circoscrizione dove ha preso più consensi è quella del nordovest, dove ha sfiorato quota 700mila. Ma il precedente re del centrodestra non appare in disarmo: Silvio Berlusconi, capolista di Forza Italia in quattro circoscrizioni su cinque, a 82 anni dimostra di sapere ancora condurre le campagne elettorali. E incassa oltre mezzo milione di preferenze. Antonio Tajani, presidente uscente del Parlamento europeo, capolista di Forza Italia al centro, arriva a 62mila. Anche Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, è stata schierata come capolista in tutte le cinque circoscrizioni e questo le ha consentito di sfiorare mezzo milione di preferenze. Il Partito democratico invece non ha usato la formula del frontman schierato come capolista in tutte le circoscrizioni e alla fine è stato l'ex ministro Carlo Calenda, trascinato da incontri sul territorio, dibattiti tv e attività quasi instancabile su Twitter, a ottenere il primato dei Dem di preferenze: nella circoscrizione del Nord est ha superato i 275mila voti. Simile, ma un soffio più basso, il risultato dell'ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che nella circoscrizione del Nord ovest ha raccolto 268mila consensi.

ISOLE
Al centro, per il Pd bene Simona Bonafè (155mila), Pietro Bartolo (medico di Lampedusa molto popolare) è secondo a 123mila. Bartolo, però stravince nelle isole (135mila), mentre al sud il migliore dei Dem è stato l'ex procuratore antimafia, Franco Roberti (149mila). Nel centro i dem eleggono anche Sassoli e Smeriglio, mentre il futuro dell'eurodeputato Gualtieri dipende dalla scelta di Bartolo (se opterà per il seggio del sud, allora scatterebbe il posto). In una giornata cupa per il Movimento 5 Stelle, la divisa nera da Iena di Dino Giarrusso ha funzionato bene, visto che è stato il più votato dei grillini a queste europee: Giarrusso Dino Riccardo Maria detto Iena (così era scritto sulla scheda elettorale) ha sovrastato tutti, con 116.794 preferenze nelle Isole, un migliaio in più dell'eurodeputato siciliano Ignazio Corrao. Sul filo di lana Filippo Nogarin, ex sindaco di Livorno, che ha rinunciato al secondo mandato per candidarsi al Palamento europeo: nella circoscrizione del centro ha preso 29.178 preferenze, dietro Fabio Massimo Castaldo (39.930) e Daniela Rondinelli (37.132). Ieri nel tardo pomeriggio si dava per probabile il fatto che per M5S sarebbe scattato il terzo seggio ma in realtà Nogarin era in bilico. È andata male a un altro ex sindaco ed ex 5Stelle, Federico Pizzarotti, che candidato con +Europa ha preso un bel bottino di voti (21.669) ma poiché la lista non ha superato il 4 per cento non ci saranno posti a Strasburgo. Lo stesso vale per Emma Bonino che ha un risultato personale oggettivamente eclatante nella circoscrizione di centro (quasi 42mila preferenze). Delusione anche per Francesco Alberoni, scrittore e sociologo, candidato con Fratelli d'Italia nel nord ovest: per lui solo 5.218 delle preferenze. Male i due cugini Mussolini: flop per Caio Giulio Cesare Mussolini (21.489), solo quarto con Fratelli d'Italia al Sud: non viene eletto, battuto oltre che dalla Meloni anche dall'ex governatore Fitto (87.552 preferenze, è stato eletto) e da Denis Nesci (51.714); così così anche Alessandra Mussolini, in Forza Italia, sempre al Sud: 17.040.

RIVINCITA
Per quanto riguarda le donne, Lara Comi (chiamata in causa da una recente inchiesta giudiziaria) ce la dovrebbe fare: ha preso oltre 32mila preferenze nella circoscrizione del nordovest, arrivando dietro a Berlusconi e Salini, ma per lei scatterà un posto se il leader di Forza Italia rinuncerà. Irene Tinagli, economista candidata nel Pd nel nord ovest, è la donna più votata al nord con oltre 105 mila preferenze, dietro solo a Pisapia. Opposto il destino di Daniela Santanché, che nella stessa circoscrizione con Fratelli d'Italia si è fermata sotto quota ottomila.
 

Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 12:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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