Elezioni in Emilia Romagna, giorni di speranza e giorni di ansia

Sabato 7 Dicembre 2019 di Mario Ajello
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Elezioni in Emilia Romagna, giorni di speranza e giorni di ansia
Paura nel Pd. Si teme per l’Emilia Romagna. È un po’ un’altalena, ci sono giorni di speranza e giorni di ansia. Oggi prevale quest’ultima. La super media dei sondaggi formulata da Youtrend sorride poco infatti alle sorti del partito di Zingaretti e del candidato Stefano Bonaccini, presidente uscente e aspirante al bis. Nel dettaglio, i numeri più freschi, per i sondaggisti Noto, Piepoli e Tecne, dicono questo: Bonaccini sta rispettivamente al 45%, 44% e 45% delle preferenze. Viceversa i numeri della Borgonzoni sono 44%, 43%, 45%. Dunque, effettivamente, sono interscambiabili. Per ora. E questo è un problema per il Pd, primo perché Bonaccini finora era personalmente in grande vantaggio sull’avversaria salvinista e ora non lo è più; secondo perché nel voto alle liste il centrodestra è largamente in vantaggio sul centrosinistra. E le Sardine finora hanno riempito le piazze Emiliano-romagnole ma non stanno spostando voti a favore del fronte anti-Carroccio. Il cui leader, Salvini, la prossima settimana sarà quasi fisso nella regione che va alle urne il 26 gennaio. E spera di propiziare da qui a dieci giorni il sorpasso della Borgonzoni su Bonaccini. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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