Elezioni, ecco gli indecisi del voto: dalla generazione TikTok agli over 50 (l'ultimo identikit)

Per Youtrend l'esercito di indecisi e astenuti vale il 42%. Ecco perché i "late-deciders" possono cambiare le sorti del voto

Elezioni, ecco gli indecisi del voto: dalla generazione Tik-Tok agli over 50 (l'ultimo identikit)
di Francesco Bechis
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Giovedì 8 Settembre 2022, 11:35 - Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 10:34

È l'esercito del «non so». Quello che - radunato all'ultimo sul campo - può cambiare le sorti della battaglia. Gli indecisi faranno la differenza il 25 settembre. E la fanno anche oggi, costringendo i partiti in corsa a rivedere i piani, riscrivere le strategie. Quanti sono? Secondo Youtrend, insieme a chi promette di astenersi, fanno il 42%. Una marea silenziosa.

LA GENERAZIONE Z

Affollata di giovani, specie dalla generazione Z che passa più tempo su TikTok che sui tg e ora viene inseguita dai leader di partito in uno sbarco sul social che rimarrà negli annali. Ma anche di over-50 stufi delle solite ricette e sfiancati dalla crisi del caro-bollette. 

Non tutti rimarranno a casa, tra due settimane. Un terzo circa, concordano i sondaggisti, alla fine si trascinerà al seggio, convinto al foto-finish. Gli altri, senza una valida ragione, un guizzo dell'ultimo minuto, potrebbero rimpolpare le fila dell'astensionismo.

Per l'Istituto Cattaneo, a tentennare di più sono soprattutto i nuovi elettori. Chi per la prima volta si dovrà recare alle urne. I veterani del voto invece hanno in genere le idee più chiare. Un esempio? Solo il 5% di chi ha già la scheda elettorale piena di inchiostro decide di cambiare schieramento. Il partito sì, ma non la coalizione per cui ha votato negli anni passati. 

In quattro anni, dalle ultime politiche, l'armata degli indecisi è cresciuta a dismisura. Basti pensare che nel 2018, a due settimane dal voto, i sondaggi davano la somma di indecisi e astenuti al 30%. Segno che questa campagna elettorale estiva non ha scaldato i cuori, anzi. Tanto più dei più giovani, che pure i capi-partito invocano dalla mattina alla sera, da Enrico Letta a Giorgia Meloni, da Matteo Salvini a Giuseppe Conte. 

L'IDENTIKIT

Un tesoro elettorale che rischia di rimanere chiuso nel forziere. Sono 9,9 milioni gli elettori tra i 18 e i 26 anni. Di questi, 3,8 voteranno per la prima volta al Senato, grazie alla riforma costituzionale che ha abbassato a 18 anni l'elettorato attivo per Palazzo Madama, ora uguale alla Camera. Nel complesso, la generazione Z vale il 13% dell'elettorato. Di questi molti sono late-decider: non hanno ancora deciso e potrebbero scegliere di stare a casa.

L'identikit? Per Lorenzo Pregliasco, direttore di Youtrend, quasi la metà degli elettori in bilico, il 46%, ha solo la licenzia media, scrive Repubblica. A cui invece Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, aggiunge un dato: «Quasi un indeciso su quattro risiede nel Nord-Est». E non è forse un caso se è in quelle zone, tra Milano, Venezia e Trieste, che i partiti si sfidano di continuo a duello. Dal derby veneto in casa centrodestra tra FdI e Lega alla sfida di Letta che si candida a Vicenza, dove a suo tempo fece manbassa di voti alle europee.

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Sono diverse le elezioni in cui i late-decider hanno cambiato le sorti all'ultimo. Un caso di scuola è la vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa del 2016, quando Hillary Clinton era convinta alla vigilia di avere in mano l'elezione e un'onda rossa di repubblicani all'ultimo miglio ha invertito la partita. Di qui la corsa dei partiti italiani per convincere in calcio d'angolo i tentennanti. 

È una strategia su cui punta, ad esempio, il Terzo Polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi. Convinti che - ha spiegato ieri il leader di Azione - la partita sia ancora tutta da giocare e dare per certa la vittoria al centrodestra sia un errore di calcolo. Perfino Meloni, che pure cavalca nei sondaggi alla guida del primo partito, predica prudenza e rivolge lo sguardo a chi non sa se andare alle urne: «Mi preoccupa chi dice che il centrodestra ha già vinto, può aumentare l'astensione», ha detto giorni fa.

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