Elezioni comunali 2020, diretta risultati ballottaggi. Chieti, Reggio Calabria e Lecco al centrosinistra. Matera a M5S. Premiata alleanza di governo

Lunedì 5 Ottobre 2020
1
Elezioni comunali 2020, diretta risultati ballottaggi. Chieti, Reggio Calabria e Lecco al centrosinistra. A Matera vince M5S

ballottaggi delle elezioni comunali 2020 suggellano il successo della coalizione Pd-M5S ed evidenziano il passo indietro del centrodestra. Oltre a Faenza e Caivano (conquistati al primo turno), ora Pd e M5s guideranno anche Giugliano e Pomigliano d'Arco, città natale dello stesso Di Maio. Dei 9 capoluoghi tornati alle urne, 5 sono andati al Pd (Chieti, Bolzano, Reggio Calabria, Lecco e Andria), 1 al Movimento 5 Stelle (Matera), 2 a indipendenti (Crotone e Aosta) e 1 al centrodestra (Arezzo). 

Nei ballottaggi erano impegnati 67 Comuni. L'affluenza definitiva è al 50,64%. Il dato, reso noto sul sito del Viminale, non comprende quello dei comuni nelle regioni a statuto speciale. Al primo turno alla stessa ora l'affluenza era stata pari al 67,18%. I Comuni capoluogo interessati erano Matera, ChietiCrotone, Reggio Calabria, Andria, Lecco, Bolzano, Arezzo e Aosta. Al voto, tra gli altri, anche i comuni laziali di Terracina, Ariccia e Rocca Di Papa
 

Ballottaggi, vince l'alleanza Pd-M5S


LEGGI ANCHE Elezioni comunali 2020, risultati ballottaggi: vincono il Pd e i 5Stelle ma il segnale è la domanda di buoni amministratori

 

Reggio Calabria


Riconferma per il sindaco uscente di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà del Pd. Il candidato del centrosinistra ha vinto con il 58,3% mentre il competitor Antonino Minicuci, candidato sindaco indicato dalla Lega a capo di una coalizione che comprende anche Forza Italia e fratelli d'Italiae altre liste civiche, si è fermato al 41,7% . La candidatura di Falcomatà è stata sostenuta da 11 liste, oltre a quella del Pd. Al primo turno Falcomatà era stato il più votato con il 37,17% mentre Minicuci si era fermato al 33,69%
 

Crotone

Crotone punta decisamente su Vincenzo Voce. L'outsider sostenuto da un pugno di liste civiche, distanti dai partiti, è il nuovo sindaco della città. È quasi doppia, infatti la percentuale che vede Voce prevalere con il 63,95%, in modo più che netto contro l'avversario di centrodestra Antonio Manica supportato da dieci liste tra cui Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia (36,05%). Al primo turno Voce aveva ottenuto poco meno di 12 mila voti (36,22%) mentre Manica aveva ottenuto il 41,60%. Le elezioni comunali a Crotone, ex città operaia calabrese, dove il Pd è alle prese con lotte intestine sono state caratterizzate dalla mancanza di partito. Il candidato del centrosinistra e di una parte dei dem, Danilo Arcuri, infatti era stato escluso dal ballottaggio assieme a quello del Movimento 5 Stelle, Andrea Correggia.
 

In Calabria eletto un sindaco della Lega

Rocco «Roy» Biasi, candidato sostenuto dalla Lega e da due liste civiche, è stato eletto sindaco di Taurianova con il 58,18% dei consensi prevalendo sull'avversario del Pd, Fabio Scionti, sostenuto anche da una lista civica, che si è fermato al 40,82. Al primo turno Biasi aveva ottenuto il 43,59 contro il 25,58 di Scionti. Nel comune della Piana di Gioia Tauro il centrodestra era giunto al voto diviso. Infatti Forza Italia, Fratelli d'Italia e Udc avevano presentato un loro candidato Daniele Prestileo, escluso dal turno di ballottaggio avendo ottenuto il 22,96.
 

Arezzo

Alessandro Ghinelli (centrodestra) vince con il 54,5% battendo Luciano Ralli (centrosinistra) che si ferma al 45,7%. Il sindaco uscente al primo turno aveva preso il 45,5%, Ralli il 35 per cento. 

«Si riconferma sindaco Alessandro Ghinelli, io sono soddisfatto per il mio risultato, per i tanti aretini che hanno scelto me. La gestione del Covid ha portato molto al mio competitor. Io proseguirò il mio lavoro per il centro sinistra e per il bene della nostra città», ha detto Luciano Ralli. «Faccio gli auguri a Ghinelli per il governo della città», ha aggiunto.
 

Ribaltone a Cascina

Il popoloso comune di Cascina, con quasi 46mila abitanti, abbandona la Lega e torna al centrosinistra. Michelangelo Betti è il nuovo sindaco. Al ballottaggio il candidato del centrosinistra, che era sostenuto anche dal M5s, è stato eletto con 11.088 voti, pari al 59,02%, battendo lo sfidante Leonardo Cosentini (centrodestra) che si è fermato a 7.699 voti (40,98%). Dal 2016 al 2019 alla guida del Comune di Cascina c'è stata l'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, candidata del centrodestra alle ultime elezioni regionali. Ceccardi è stato il primo sindaco della Lega in Toscana. Al ballottaggio ha votato il 52,45, contro il 69,5% del primo turno.
 

Matera, vince il candidato M5S

A Matera vince Domenico Bennardi, candidato di Movimento 5 stelle, Volt, Europa verde-Psi, Matera 3.0. Il nuovo sindaco della città dei Sassi ha ottenuto 18.830 voti, pari al 67,54% dei voti. In consiglio comunale potrà contare su 20 seggi. Il candidato di centrodestra Rocco Luigi Sassone ha ottenuto 9050 voti, pari al 32,4% e, oltre al suo, ottiene sei seggi. Entrano in consiglio, inoltre, i candidati a sindaco Giovanni Schiuma e Pasquale Doria e la coalizione di Schiuma (Pd e civiche) ottiene tre seggi. Su 50.730 elettori, i votanti sono stati 28.321 (55,83%). Le schede nulle sono state 334, bianche 105, contestate 2.

«Una cenerentola politica che è riuscita davvero a fare la storia di questa città»: queste le prime parole pronunciate da Domenico Bennardi. Bennardi, che ha definito il successo «inaspettato» e «incredibile», rispondendo alle domande dell'ANSA ha annunciato che «competenza e capacità politica» saranno i criteri per la formazione della giunta, che sarà composta da esponenti «della coalizione». Primi punti da affrontare: «Tutela della materanità e problema della sanità».

Ha votato il 55,83% dei 50.730 aventi diritto, suddivisi in 63 sezioni. Partecipazione in deciso calo: al primo turno l'affluenza complessiva era stata del 70,91%. 

«Le coalizioni ci premiano ovunque, gli iscritti avevano ragione»: questo il primissimo commento a caldo del ministro degli Esteri Luigi Di Maio dopo la chiusura dei seggi. «Quella di oggi è un'altra giornata simbolo per il MoVimento 5 Stelle. Oggi andiamo al governo in 5 dei 6 comuni dove siamo arrivati al ballottaggio: Matera, Pomigliano, Ariano Irpino, Manduria e Giugliano. E in Sicilia, a Termini Imerese, otteniamo un netto successo addirittura al primo turno con Maria Terranova», ha poi scritto in un post su facebook il ministro. «Dal territorio arriva nuova linfa, nuova energia, nuove idee per tutti noi. Vince il modello coalizione, il modello dell'apertura verso gli altri, verso i territori, verso le persone. Voluto e votato fortemente dagli iscritti».

LEGGI ANCHE Ballottaggi, Zingaretti: alleanza con M5S premiata, ora al lavoro per Comunali 2021 e voto a Roma
 

Terracina

Sfida tutta a destra a Terracina vinta da Roberta Tintari, sindaca uscente sostenuta da Fratelli d'Italia e tre liste civiche, che ha battuto con il 53,96% il candidato di Lega e Forza Italia Valentino Giuliani (fermatosi al 46,04%). Al primo turno avevano ottenuto rispettivamente il 47,76% dei voti e il 33,86%. Valentino Giuliani si è apparentanto con il candidato Gianfranco Sciscione.
 

Terracina sceglie il sindaco, si vota fino alle quindici: lo scrutinio in diretta

Terracina sceglie il sindaco: si sono appena chiusi, alle 15, i seggi per il ballottaggio delle elezioni comunali e subito è iniziato lo scrutinio dei voti. In lizza ci sono Roberta Tintari, sindaco facente funzioni uscente, sostenuta da Fratelli d'Italia e tre liste civiche, e Valentino Giuliani, sostenuto da Lega, Forza Italia e da una civica.

 


 

Fondi

Beniamino Maschietto è il nuovo sindaco di Fondi (Latina), secondo i dati definitivi del Viminale. Già facente funzioni di primo cittadino, il candidato del centrodestra ha battuto al ballottaggio con il 54,17% il civico Luigi Parisella che si è fermato al 45,83%.
 

Fondi elegge il sindaco, alle 15 si chiudono i seggi: lo scrutinio in diretta

Alle 15 chiudono i seggi e inizia lo scrutinio per l'elezione del sindaco di Fondi. Al ballottaggio si sono fronteggiati il sindaco facente funzioni uscente Beniamino Maschietto e l'ex primo cittadino Luigi Parisella che al primo turno si sono attestati, rispettivamente al 49,5% e al 19,43%.

Ariccia

Ad Ariccia, con il 59,5% delle preferenze, vince Gianluca Staccoli, candidato del centrodestra e appoggiato oltre che da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, anche da due liste civiche. Giunto al ballottaggio con Emilio Cianfanelli (40,5%), già quattro volte sindaco del Comune laziale e supportato da tre liste civiche dell'area di centrosinistra, è riuscito alla fine a prevalere, incassando i complimenti del rivale battuto. 

Discorso opposto a Genzano, dove vince l'esponente del Partito Democratico Carlo Zoccolotti con il 57,33% (il risultato è quello registrato quando mancano sette sezioni). Ha dovuto alzare bandiera bianca, quindi, Piergiuseppe Rosatelli, candidato del centrodestra fermatosi al 42,67%. Quest'ultimo, data la tradizione tendenzialmente di sinistra del centro laziale, con il ballottaggio ottiene, comunque, un risultato importante.
 

Rocca di Papa

Rocca di Papa, archiviata l'esperienza da vicesindaco reggente, dopo la tragedia che ha colpito il Comune con la morte del primo cittadino Emanuele Crestini, a vincere è stata Veronica Cimino, a capo di una coalizione di quattro liste civiche. La candidata ha ottenuto il 51,84%, superando Massimiliano Calcagni, avversario di centrodestra e rimasto al 48,16. Scarto minimo: intorno a 200 voti. ​

A Zagarolo vince con il 61,03% Emanuela Panzironi (Pd e Centrosinistra), 48enne, impiegata. Sconfitto Marco Bonini, del Centrodestra, 42enne, agente immobiliare, che si è fermato al 38,97%. Sono entrambi ex assessori della giunta uscente.
 

Chieti

Diego Ferrara è il nuovo sindaco di Chieti. Ha sconfitto al ballottaggio il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano. Ferrara, espressione del centrosinistra, si è apparentato con le 4 liste civiche del candidato sindaco Paolo De Cesare. Ferrara ha vinto con quasi il 56 per cento.

Al primo turno Di Stefano, ex consigliere regionale e parlamentare di An, Pdl, Fi, ora alla Lega, aveva ottenuto il 38,8% di voti (era sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia, Udc Ideabruzzo, Giustizia sociale e Popolo della famiglia). Ad appoggiarlo nel turno di ballottaggio, senza apparentamento, ma con un accordo su 15 punti programmatici, anche il candidato giunto terzo al primo turno con il 20,3%, Bruno Di Iorio (Forza Chieti), che fa riferimento all'assessore regionale di Forza Italia, Mauro Febbo. Ferrara, candidato di una coalizione di centrosinistra sostenuta da Pd, La Sinistra con Diego Sindaco, Chieti per Chieti e Ferrara Sindaco, al primo turno aveva conseguito il 21,5% dei voti. Ferrara ha sottoscritto un accordo di apparentamento con il candidato sindaco civico Paolo De Cesare, che al primo turno ha otttenuto il 12,6% dei voti. A sostenere Ferrara anche il M5S, del candidato Luca Amicone (6,7%).

Ad Avezzano vince il candidato sindaco civico e di centrosinistra, il sessantacinquenne Giovanni Di Pangrazio. Ha sconfitto al ballottaggio il candidato sindaco del centrodestra, il quarantenne Tiziano Genovesi. Di Pangrazio, ex sindaco dal 2012 al 2017, è arrivato in Comune accompagnato da un gruppo di giovani festanti e con bandiere.

Al primo turno aveva preso il 32,5%. Sostegno senza apparentamenti dal candidato civico arrivato terzo al primo turno con il 21,2%, Mario Babbo, appoggiato anche dal Pd, e dall'ex esponente di Fratelli d'Italia Antonio Del Boccio (6,2%). Il candidato del centrodestra Tiziano Genovesi, imprenditore e leghista, sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia, Udc e Cambiamo, portava in dote il 22,1% e puntava sul sostegno dell'elettorato di Anna Maria Taccone, candidata civica sostenuta anche da Fi, che al primo turno aveva ottenuto un consenso pari al 16,5%; Taccone però non aveva dato alcuna indicazione di voto.
 

Lecco

Per 31 voti il Comune di Lecco passa al centrosinistra. Mauro Gattinoni, il candidato sostenuto da Pd, Ambientalmente, Con la Sinistra cambia Lecco e Fattore Lecco ha infatti ottenuto con 10.978 preferenze il 50.07% dei voti, mentre il suo avversario Giuseppe Ciresa (appoggiato da Lega, Forza Italia, Fdi e la lista Peppino Ciresa sindaco) si è fermato a 10.947 ovvero al 49,93. Il centrodestra di Lecco che sostiene Peppino Ciresa, ha però chiesto il riconteggio dei voti. Sul tavolo anche le schede contestate, che sarebbero 15
 

Andria al centrosinistra

Giovanna Bruno (centrosinistra) è il nuovo sindaco di Andria con il 58,87% delle preferenze: al ballottaggio ha sconfitto il candidato del Movimento 5 Stelle, Michele Coratella (41,13%). Va dunque al centrosinistra anche il secondo capoluogo della provincia di Barletta-Andria-Trani al voto, dopo che il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, era stato riconfermato al primo turno.

«Questa città ha recuperato il senso di comunità, abbiamo seminato bellezza e stiamo raccogliendo bellezza», ha detto Giovanna Bruno nel suo comitato elettorale dove si è raccolta una folla di amici, familiari e cittadini. «Questa è una città - ha aggiunto - che si è messa in cammino in un momento in cui non era scontato».

«Andria negli ultimi anni è stata maltrattata - ha aggiunto - e questo è un punto in favore di tutta la città, ora bisogna rimettere la comunità in carreggiata, in tutte le sue componenti, si riparte dalle persone, che vanno accolte e servite». «In un momento tanto particolare - ha spiegato - non devono esserci le istituzioni da una parte e i cittadini dall'altra, dobbiamo riaccendere questa macchina che era spenta, la città ha risposto e ha risposto bene».

Andria, dopo la caduta dell'ex sindaco Nicola Giorgino, a capo di una amministrazione di centro destra, era amministrata da un commissario prefettizio dall'aprile del 2019. Il Comune, inoltre, è in uno stato di pre-dissesto, a causa di un disavanzo di amministrazione, al 31 dicembre 2018, di 77,8 milioni di euro.

«Non chiederemo il dissesto - ha risposto ai giornalisti che glielo domandavano - anche perché c'è un procedimento della Corte dei conti per cui si attende la decisione finale». «Chiederemo a tutte le forze sane della città di mettersi al lavoro con noi - ha concluso Giovanna Bruno - un lavoro che deve passare dalle teste e dalle braccia di tutti, c'è bisogno di tanti operai e questi non hanno schemi ideologici, io chiamo tutti all'appello, la chiameremo un'amministrazione estesa, un consiglio allargato, io faccio appello a ogni forza sana della città».

Aosta

Ad Aosta corsa al fotofinish tra Giovanni Nuti del centrosinistra, professore di pedagogia e musicista che ha ottenuto al primo turno il 38,84% delle preferenze e il civico Giovanni Girardini (24,31%, candidato di Rinascimento, il movimento che fa capo a Vittorio Sgarbi), appoggiato anche dal centrodestra, escluso dal ballottaggio.

Ad Aosta è stata pari al 45,93% l'affluenza al voto. Negli altri due comuni valdostani dove si è andati al ballottaggio, Champdepraz e La Salle l'affluenza è stata rispettivamente dell'84,99% e del 65,78%.
 

Bolzano, confermato Caramaschi

È stato riconfermato il sindaco uscente di Bolzano Renzo Caramaschi. Il 74enne ex city manager, che guida dal 2016 una giunta Svp-centrosinistra, si è imposto nel ballottaggio con il 57,18% contro il candidato del centrodestra Roberto Zanin, che si è fermato al 42,82%. Caramaschi, dopo essersi imposto al primo turno in un testa a testa contro Zanin (34% - 33,1%), aveva poi incassato l'endorsement della Svp. «Abbiamo raggiunto il massimo con la nostra coalizione. Siamo riusciti a ridare dignità alla città di Bolzano, trovando, assieme alla Provincia, soluzioni e finanziamenti. Se funziona Bolzano, funzionano anche i dintorni», ha detto il sindaco rieletto. «Rispetto al 2016 sono riuscito ad aumentare il distacco, dal 55 al 57%, recuperando in alcune sezioni» (tradizionalmente del centrodestra, ndr.), ha aggiunto. Caramaschi ha ringraziato il suo rivale Zanin per il «confronto civile».

A Merano il sindaco uscente Paul Roesch (verdi-centrosinistra) è stato riconfermato sindaco con appena 37 voti di distacco su Dario Dal Medico (candidato di liste civiche del centrodestra). Nella città del Passirio la Svp non ha infatti dato indicazioni di voto. In Trentino sono 8 i comuni dove si decide il sindaco al ballottaggio.
 

Sorrento torna al centrosinistra

È Massimo Coppola il nuovo sindaco di Sorrento (Napoli). Al ballottaggio il candidato sostenuto dal Partito democratico e da tre liste civiche ha raccolto circa il 60% delle preferenze, battendo così lo sfidante Mario Gargiulo, sostenuto da cinque liste civiche. Il Comune di Sorrento torna quindi al centrosinistra dopo i due mandati Giuseppe Cuomo, che nel 2019 ha aderito alla Lega, e dopo 20 anni di sindaci del centrodestra.
 

Senigallia al centrodestra

Ribaltone a Senigallia (Ancona) al ballottaggio per le Comunali: il candidato del centrodestra Massimo Olivetti, avvocato, (51% dei voti) è il nuovo sindaco e supera l'avversario di centrosinistra, Fabrizio Volpini, medico e consigliere regionale uscente. Al primo turno Volpini aveva ottenuto il 43,4% dei voti, distanziando di oltre nove punti Olivetti che si era fermato al 34,2%. Il centrodestra strappa così al centrosinistra la città guidata finora da Maurizio Mangialardi, candidato alla presidenza di Regione battuto da Francesco Acquaroli (centrodestra), e futuro capogruppo del Pd all'opposizione nel nuovo Consiglio regionale.

Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 01:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA