Centrodestra a valanga in Basilicata, tregua armata Lega-M5S

Lunedì 25 Marzo 2019
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Il centrodestra conquista la Basilicata, tregua armata Lega-M5S

Il centrodestra conquista anche la Basilicata espugnando un feudo storico del centrosinistra al governo di questa Regione da 25 anni . E porta porta Vito Bardi alla presidenza della Regione. La Lega vola ma non sfonda, Forza Italia tiene, i Cinque Stelle calano pesantemente rispetto alle politiche, anche se rimangono il primo partito lucano. Il governo gialloverde al momento non traballa, come assicurano i due vicepremier. Matteo Salvini è stentoreo: «Non vado all'incasso, il mio orizzonte è 4 anni».

Salvini: «Il governo va avanti, non passo all'incasso»
 

D'accordo sulla stabilità dell'esecutivo, i due continuano però a punzecchiarsi sul concedere o meno la cittadinanza italiana a Ramy, il ragazzino eroe figlio di egiziani che ha sventato la tragedia del bus. L'ennesima occasione per tenere alta la tensione in un clima ormai preelettorale - sulla Tav, come sulle autonomie, passando per le infrastrutture - che proseguirà sino alle europee del 26 maggio. Tanto che Di Maio chiede «rispetto» e un «chiarimento» al suo alleato «Basta girarsi attorno. Anche il premier è d'accordo. Diamo la cittadinanza a quel bambino», ammonisce il capo politico dei Cinque Stelle. Cauto invece il ministro dell'Interno: «Stiamo facendo tutte le verifiche del caso. Se non ci saranno i problemi che qualcuno ha prospettato - ribadisce Salvini - sarò la persona più felice del mondo».

Ma in serata fonti del Viminale fanno sapere che non è alle viste nessun incontro tra il ministro e il ragazzo. Nessuna polemica con Di Maio, tuttavia: «ogni contributo è il benvenuto», è l'unico commento di Via Bellerio. Sulla disputa tra i due, interviene direttamente il diretto interessato ampliando lo scontro politico: «Volevo vedere - si chiede Ramy Shehata - cosa sarebbe successo a Salvini se tutti fossero morti. Tutti sarebbero andati contro di lui. Se tutti lo ringraziano è grazie a me». Sulla cittadinanza «Salvini all'inizio ha detto sì, poi no. Di Maio vuole darmela, quindi mi fido Di Maio», conclude. Ma al di là della vicenda di Ramy, il voto di ieri sancisce che Vito Bardi, ex generale della Guardia di Finanza sarà il nuovo Presidente della Regione, con il 42,2%. Il suo competitor, il farmacista Carlo Trerotola, espressione dei dem, è fermo al 33,1. Una sconfitta, tutto sommato ampiamente prevista, tenuto conto degli scandali che avevano travolto la dirigenza locale.

Detto questo un 33%, per Nicola Zingaretti alla sua prima prova con le urne, rappresenta un decente punto per ripartire. Cala in modo evidente il Movimento Cinque Stelle che tuttavia rivendica di essere il primo partito lucano, con oltre il 20 percento dei voti. «Gran parte della stampa - lamenta Di Maio su Facebook - parla di »voti dimezzati in un anno« e di »crollo«, ma la verità è che abbiamo battuto tutte le liste, anche quelle con gli impresentabili dentro». Prosegue intanto l'avanzata della Lega anche in questa Regione meridionale, con un lusinghiero 19,5. «La Lega in un anno triplica i voti - rivendica il risultato Matteo Salvini - siamo al 7 a 0, saluti alla sinistra e ora si cambia l'Europa». Un incremento che però non arriva ai danni di Forza Italia, che tiene i suoi consensi confermando un consistente 9,15%. Il voto lucano, commenta Silvio Berlusconi, «è una conferma per Forza Italia e per l'area moderata del centrodestra. Ora - aggiunge - avanti tutta per la nostra grande sfida europea e per fermare il malgoverno dei cinque stelle». Forza Italia non intende cedere di un millimetro anche nel Nord, per evitare che la Lega occupi da sola un «corridoio elettorale» cruciale in vista delle europee.

Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 07:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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