Elezioni, le regole per votare a casa in quarantena e da positivi, le norme per i componenti del seggio

Elezioni, le regole per votare a casa in quarantena e da positivi, le norme per i componenti del seggio
di Rosario Dimito
4 Minuti di Lettura
Sabato 4 Settembre 2021, 19:18 - Ultimo aggiornamento: 19:50

Si avvicina il turno elettorale delle amministrative e il ministero della Salute spiega come comportarsi con gli elettori che si trovano in quarantena. I componenti del seggio speciale che raccoglieranno il voto degli elettori in trattamento domiciliare o in isolamento fiduciario, dovranno indossare camice/grembiule monouso, guanti, visiera con mascherina chirurgica oppure dispositivi di protezione facciale di tipo FFP2 o FFP3. Per quanto riguarda gli elettori che si trovano in quarantena (asintomatici senza conferma di positività nonchè soggetti provenienti da aree a rischio), i componenti del seggio dovranno indossare guanti e mascherina chirurgica.

Amministrative, il voto di chi è in quarantena


Con una circolare di ieri, Gianni Rezza, direttore generale del Ministero della Salute, ha fornito le modalità operative per lo svolgimento in sicurezza delle elezioni amministrative del 3-4 ottobre, al fine di consentire a tutti i cittadini, anche quelli positivi alla pandemia, di partecipare alle consultazioni. 


Facendo riferimento al decreto dell’agosto 2021 che ha disciplinato la raccolta del voto nelle elezioni 2021, con la previsione di sezioni ospedaliere nelle strutture ospitanti Reparti Covid-19, vengono dettagliate le precauzioni, tra cui in ogni caso l’elettore deve essere munito di certificato ad hoc da parte del funzionario medico della ASL che ne attesti la condizione e dovrà indossare mascherina chirurgica. 


Per le operazioni di vestizione/svestizione dei componenti del seggio, i filtranti facciali possono essere utilizzati per un periodo di 4-6 ore continuative, le visiere vanno sanificate al termine di ogni votazione domiciliare, i dispositivi monouso vanno gettati in apposito sacco da riportare in ospedale o in sezione e smaltiti correttamente. Le operazioni di vestizione e svestizione devono essere eseguite fuori del domicilio del votante dove, ferme restando le raccomandazioni su distanziamento di almeno un metro, ci si deve assicurare che il votante abbia una mascherina chirurgica, altrimenti si provvede a fornirgliene una, dopo accurata igienizzazione delle mani con soluzione idroalcolica. In ogni caso, come raccomandato nei documenti ufficiali l’igienizzazione va sempre effettuata sia prima di indossare i DPI sia dopo averli dismessi. Nel caso debbano votare più persone residenti presso lo stesso domicilio, le misure su mascherine e igiene delle mani vanno osservate per ciascuno dei votanti.


La scheda, dopo la votazione, sarà depositata in un’apposita busta, le matite dovranno essere sanificate al termine dell’esercizio di voto. Al ritorno al seggio, le schede votate possono essere introdotte all’interno delle urne delle sezioni “ordinarie” in quanto ciò non implica rischi per il personale addetto al successivo spoglio delle stesse. 
Riguardo le operazioni di scrutinio, sebbene il rischio di contaminazione sia molto basso laddove le misure preventive in fase di raccolta siano state accuratamente applicate, al fine di ridurlo ulteriormente, si deve mantenere il distanziamento di almeno un metro; igienizzare frequentemente le mani con soluzione idroalcolica; indossare la mascherina chirurgica, da sostituire dopo sei ore; indossare guanti monouso se si devono maneggiare le schede. Lo scrutinatore deve evitare di toccarsi il volto (sia a mani nude sia indossando i guanti), con particolare riguardo alle mucose orali, nasali e agli occhi.

 
Nelle Rsa le operazioni di voto dovranno essere il più rapide possibile e dovranno svolgersi all’interno di locali dedicati, sufficientemente ampi ai fini del mantenimento del distanziamento e dotati di adeguato ricambio d’aria con modalità simile a quelle adottate nella raccolta di voto a domicilio. In considerazione del fatto che a raccogliere il voto a domicilio potrà provvedere anche personale non sanitario, è necessario che esso, oltre ad essere dotato di adeguati dispositivi di protezione individuale, riceva idonea formazione sul loro corretto utilizzo (procedure di vestizione, svestizione, smaltimento etc..) e sulle corrette procedure da seguire durante tutto l’iter relativo allo svolgimento delle attività di raccolta del voto al domicilio del paziente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA