GIUSEPPE CONTE

Renzi vuole l'elezione diretta del premier ma non c'è in nessun paese occidentale

Mercoledì 19 Febbraio 2020 di Diodato Pirone
Matteo Renzi

Le ragioni per cui un leader politico come Matteo Renzi sta amplificando ogni giorno di più il polverone sul destino del governo sono molteplici. Una è certamente quella che non essendo al momeno presente sul palcoscenico lo spauracchio delle elezioni ogni partito può correre per sè senza il rischio di dover pagare uno scotto elettorale.

In questo contesto va inserita la proposta dell'elezione diretta del premier. Che sia una proposta credibile o meno lo giudichi ogni elettore.

Quello che è certo è che in nessun paese occidentale il primo ministro viene eletto direttamente dal popolo. Il presidenzialismo è un'altra cosa e prevede l'elezione del presidente della Repubblica che può avere compiti di governo diretti (con forti contrappesi parlamentari) come negli Stati Uniti o indiretti come in Francia. Va ricordato che gli Stati Uniti sono una unione federale di Stati e che gli elettori americani votano per eleggere delegati in ogni Stato (che votano tutti per il candidato più votato) che a a loro volta eleggono il Presidente. Un meccanismo complesso che ha consentito a Donald Trump di essere eletto presidente pur avendo ottenuto tre milioni di voti popolari in meno rispetto alla sua competitor Hillary Clinton.

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