Draghi e sindacati, incontro sulla sicurezza sul lavoro: sanzioni per chi viola le norme

Draghi e sindacati, incontro sulla sicurezza sul lavoro: sanzioni per chi viola le norme
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Lunedì 27 Settembre 2021, 21:29 - Ultimo aggiornamento: 21:36

Intesa sulla sicurezza sul lavoro: l'incontro tra il premier Mario Draghi con i sindacati segna un primo risultato per affrontare un'emergenza ormai quotidiana. Ma segna anche l'inizio di un confronto sugli altri temi aperti, dagli investimenti del Pnrr alle riforme. «È stato un incontro molto utile per fissare un metodo di lavoro», afferma il presidente del Consiglio al tavolo con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sottolineando appunto che sui temi in materia di tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro «c'è intesa». Soddisfatti i sindacati, che già a maggio avevano presentato una piattaforma unitaria per chiedere di «fermare la strage».

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Le sanzioni per chi viola norme

Prevenzione e formazione, una banca dati unica per gli infortuni ma anche sanzioni, con la sospensione delle attività che violano le norme sulla sicurezza in modo che poi possa mettersi in regola ed un'accelerazione per l'assunzione dei 2.100 mila ispettori già programmata: questi gli interventi che vengono delineati e «immediatamente» realizzabili. La strada è quella del decreto, spiegano i sindacati. Che incassano però anche l'impegno a portare avanti il confronto e discutere delle altre questioni aperte: le riforme e il Pnrr.

E proprio sull'attuazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, su cui le parti sociali avevano da subito rivendicato un coinvolgimento, si preparano a portare avanti il tavolo che porti alla definizione di un «Protocollo» ad hoc.

Dall'appuntamento a Palazzo Chigi, che temporalmente coincide con il primo dopo il Patto lanciato giovedì all'assemblea di Confindustria, sono arrivate le «prime risposte importanti» dal governo, dice Landini. con «l'impegno nei prossimi giorni ad ulteriori convocazioni per entrare nel merito delle altre questioni». Pronti dunque ad un cronoprogramma, ad un'agenda chiesta in questi giorni. «Il giudizio è positivo, è stato un importante dell'incontro», dice anche Sbarra. «Abbiamo parlato condiviso necessità di combattere questa strage», sottolinea Bombardieri.

A parlare di «incontro utile, proficuo e concreto» anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al termine dell'incontro a cui ha partecipato anche il ministro della Pa, Renato Brunetta: sul metodo «proseguiremo», sottolinea. Le tragedie quotidiane, dai cantieri alle fabbriche, del resto confermano la necessità di intervenire: nei primi sette mesi dell'anno, secondo gli ultimi dati Inail, le denunce di morti sul lavoro sono state 677 e stanno risalendo gli incidenti «tradizionali» dopo la frenata determinata dalle misure di contrasto alla pandemia, con la chiusura di molte attività e le limitazioni alla circolazione stradale. Del resto anche le imprese sono sulla stessa linea.

«Non si può morire lavorando»; dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che rinsalda l'asse sul salario minimo da definire nei contratti e non legge e su cui vede «in modo molto positivo» l'idea di aprire un tavolo tra le parti. Il tema del salario minimo non è invece stato affrontato nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi, riferiscono i sindacati. Che invece risollevano la questione del blocco dei licenziamenti, con il blocco che scade il 31 ottobre anche per il settore tessile e per il commercio, servizi e turismo che chiedono di prorogare insieme ad altre settimane di cig Covid, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali. Oltre che delle politiche attive, del fisco e delle pensioni, con la scadenza di Quota 100 a fine dicembre.

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