Draghi: «Pnrr non è il piano di un governo, ma di tutta l'Italia. Politica collabori»

Draghi: «Italia unita contro le mafie, serve coesione. Politica collabori»
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Martedì 4 Ottobre 2022, 17:14 - Ultimo aggiornamento: 17:34

«Il Pnrr non è il piano di un governo, ma di tutta l'Italia, e ha bisogno dell'impegno di tutti per garantirne la riuscita nei tempi e con gli obiettivi previsti. La politica italiana sa ottenere grandi risultati quando collabora - tra forze politiche di colori diversi, tra Governo centrale ed enti territoriali». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Draghi: «Italia unita contro le mafie, serve coesione. Politica collabori»

Pnrr, Draghi: «Opportunità straordinaria»

«Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - ha rimarcato il premier - rappresenta una straordinaria opportunità per sostenere l'economia in un momento di rallentamento; per rilanciare il Paese dopo due decenni di crescita lenta e diseguale; per dimostrare ai cittadini e ai nostri partner europei che l'Italia sa investire bene e con onestà. Grazie al PNRR, investiamo quasi 20 miliardi per misure di inclusione sociale e introduciamo riforme e interventi per ridurre i divari generazionali, regionali, di genere».

 

«Penso al reimpiego dei beni confiscati alla criminalità organizzata da parte delle amministrazioni comunali, una misura importante nel contrasto patrimoniale alle mafie. Sono progetti che portano nuova vita e orgoglio nelle comunità locali - e che necessitano della collaborazione dei Comuni, ad esempio con il rispetto dell'obbligo di pubblicità. Per tutelare gli investimenti, abbiamo ampliato i poteri dei Prefetti, intensificato i controlli, rafforzato l'Organismo centrale di monitoraggio, raccolta e analisi di informazioni sul rischio di infiltrazione. Abbiamo previsto l'assunzione di 700 persone da parte dei ministeri competenti, anche per potenziare le attività di controllo e sostenere gli enti locali»

La lotta alla mafia

«Contro le mafie, non possono esserci né esitazioni né divisioni. La politica deve essere unita nella condanna delle mafie, coesa nel contrasto a qualsiasi forma di connivenza nelle istituzioni, decisa nel sostegno a chi si oppone al disegno eversivo delle cosche». Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi pomeriggio ha visitato la Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo. Ad accoglierlo il procuratore nazionale, Giovanni Melillo. Presente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli. Lo riferisce Palazzo Chigi.

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