Draghi gela Letta: «Non è il momento di prendere soldi ai cittadini»

Draghi stoppa Letta: «Non è il momento di prendere soldi ai cittadini»
7 Minuti di Lettura
Giovedì 20 Maggio 2021, 16:13 - Ultimo aggiornamento: 21 Maggio, 10:25

«Oggi il Cdm ha approvato il decrerto imprese, lavoro, sanità, giovani: è un decreto in parte diverso dal passato, perché guarda al futuro, guarda al Paese che si riapre ma allo stesso tempo non lascia indietro nessuno. Assiste, aiuta». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa. Il decreto Sostegni bis vale «circa 40 miliardi, di cui 17 a imprese e professioni, 9 alle imprese per aiuti sul credito, 4 ai lavoratori e alle fasce in difficoltà. È un decreto che vuole che l'Italia guardi al futuro ma che non lasci indietro nessuno».

«Se la situazione pandemica continua a migliorare come vediamo attualmente, mi auguro che non ci sarà bisogno di decreti di questo tipo nel corso di quest'anno». Dice rispondendo a una domanda su eventuali nuovi scostamenti e altri decreti Sostegni. «Il miglior sostegno è la riapertura», ha aggiunto.

Draghi stoppa Letta: «Non è il momento di prendere soldi ai cittadini»

«Non ne abbiamo mai parlato, non l'abbiamo mai guardata ma non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo a chi gli chiede di commentare la proposta di Enrico Letta di tassare i più ricchi per pagare uan dote ai giovani.

Sostegni bis, 15,4 miliardi per ristori a fondo perduto. Turismo, Alitalia, vaccini: tutte le misure

Il decreto Sostegni bis

Per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa anche l'utile che è molto più giusto ma ovviamente ci vorrà più tempo, la seconda novità è l'arco temporale che ora abbraccia 370mila nuove partite Iva che vengono incluse». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa sul decreto Sostegni bis. «Quattro miliardi del dl Sostegni bis andranno «ai lavoratori e alle fasce in difficoltà in parte per supplire alla situazione di emergenza, sia per accompagnare i lavoratori in un processo che sarà complicato. Bisognava attrezzarsi ad affrontare questa congiuntura che è positiva ma difficile».

«Per i giovani c'è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa: imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani, per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c'è anche la garanzia dello stato sull'80%» del mutuo. Così Draghi sottolineando che sarà «più facile per tutti i giovani comprare casa e costruirsi una famiglia e dare quell'elemento di sicurezza che manca oggi». «Per la prima volta c'è un fondo per la ricerca di base, si chiamerà Fondo italiano per la scienza, con 50 milioni e 150 per ogni anno a venire. È un investimento molto significativo per richiamare giovani e meno giovani che sono andati via».

«Il decreto penso che possa permettere alle imprese di guardare con ottimismo» al futuro. «Un ottimismo confortato anche dai fatti» con diversi settori ripartiti. «Mi pare che il terreno per le imprese sia pronto, devono rispondere lo stanno facendo ma poi presto verranno chiamate a fare anche il Pnrr».

«Anche in questo decreto e in ogni legge futura lo Stato vuole accompagnare i giovani e anche i meno giovani in questi mesi che verranno: saranno migliori del passato ma saranno mesi complessi, perché vedranno la fine del blocco dei licenziamenti già alla fine di giugno, mutazioni nella composizione settoriale del prodotto e dei servizi, richiederanno uno Stato presente, che aiuti nelle trasformazioni strutturali che seguiranno nei mesi prossimi e negli anni a venire».

Mario Draghi in conferenza stampa: «Decreto Sostegni Bis guarda al futuro»

«Da debito alto si esce con crescita e credibilità»

«Con 40 miliardi in più il debito è aumentato. Quanto è importante l'aumento di inflazione che si sta vedendo? Finora gli economisti concordano nel dire che l'inflazione, almeno in Ue, dipende innazitutto da una scarsità di materie prime, di alcune componenti fondamentali del processo produttivo. Ma i confronti con l'anno scorso mostrano comunque un livello di prezzi molto molto basso». Lo dice il premier Mario Draghi rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. «Quanto bisogna rispondere con gli aumenti del tasso di interesse? Sono aumenti di inflazione, quindi la politica monetaria continuerà a restare espansiva. Ma da questa situazione di debito alto noi, ma anche tutti gli europei, usciremo soltanto attraverso una crescita più alta. Politiche fiscali restrittive non sono pensabili, la scommessa è sulla crescita e sulla credibilità generale dei nostri interventi», sottolinea.

«Pronti ad accogliere turisti da tutto il mondo»

«Per il turismo c'è molto nel decreto attuale ma la miglior misura per il turismo sono le riaperture. Da domenica 16 maggio non è più necessaria la quarantena, ma solo un tampone negativo. Abbiamo anche rafforzato i voli Covid tested, raggiungendo Venezia e Napoli, ampliando i Paesi di provenienza. L'Italia è pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo».

«Improprio parlare del Colle»

«Trovo estremamente improprio, per essere gentili, che si discuta del capo dello stato quando è in carica. L'unico autorizzato a parlare del capo dello Stato è il presidente della Repubblica»

Concorsi annuali per i neolaureati

«L' ambizione è tornare a un sistema di concorsi annuali dove tutti i giovani, appena laureati, possano fare un concorso» Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa, aggiungendo che, per quanto riguarda i docenti, «il concorso ordinario per partire in regola a settembre con la scuola si anticipa, lo si avrà molo molto presto».

Video

Vaccini e riaperture

«Voglio esprimere la mia soddisfazione per la decisione di lunedì scorso sulle riaperture graduali con il rischio calcolato, per procedere un pò alla riapertura del paese e che è gran parte frutto della campagna vaccinale seguita dal governo», ha aggiunto il premier. «C'è una decisione di cui fiero, la sterzata che si è data sulle classi di età per le vaccinazioni, circa due mesi fa si è data priorità ai soggetti più fragili, due mesi fa la classe tra 70-79 anni era la categoria meno vaccinata tra tute le categorie, oggi siamo all'80% questo che vuol dire che è la terza coorte dopo ultra novantenni e ottantenni». Ha sottolineatp Draghi spiegando che questo ha garantito le riaperture. «Raccomando di usare la mascherina. Riaperture non significa abbandonare tutti i comportamenti essenziali» di prevenzione, «quindi mascherina, distanziamenti, areazione». Quelle di lunedì «sono state decisioni coraggiose e la graduale riapertura ha dato un mese in più di scuola ai ragazzi e alle ragazze».

Video


«Attendiamo un balzo dell'economia»

«Vediamo aumentare i prezzi e i tassi di inflazione che aumentano per alcuni comparti. La convinzione degli economisti e in particolare del capo economista della Bce è che» si tratti di un fatto «temporaneo perché ancora si registra tanta disoccupazione» ma i «salari non hanno una dinamica che fanno pensare alla necessità di provvedimenti correttivi». «Ci aspettiamo un balzo dell'economia in questo trimestre, le cifre di crescita saranno riviste al rialzo. Ma per una crescita che sia sostenuta serve il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza». 

Riforma del fisco

Sulla riforma fiscale «quello che ho detto è che il principio di progressività va preservato e la riforma fiscale deve contribuire alla crescita. Non è tempo di politiche fiscali restrittive» Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa sottolienando tuttavia che, sul dossier, se ne occuperà in futuro una commissione ad hoc.

© RIPRODUZIONE RISERVATA