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Di Maio, chi sta con lui? L'asse Roma Napoli e quei silenzi in Campidoglio nel gruppo di Virginia Raggi

Alla Regione Lazio il gruppo è tutto con Giuseppe Conte. Lombardi: «Eravamo atlantisti anche prima»

Di Maio, chi sta con lui? L'asse Roma Napoli e quei silenzi in Campidoglio nel gruppo di Virginia Raggi
di Andrea Bulleri
4 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Giugno 2022, 12:51 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 13:54

Lo chiamano “effetto Di Maio”. E si farà sentire soprattutto in Campania, terra natìa del ministro degli Esteri. Anche se le scosse del terremoto qualche effetto potrebbero averlo pure al Campidoglio, dove molti degli eletti pentastellati starebbero valutando il da farsi. 

Per il momento, in ogni caso, è tra Napoli e Pomigliano D’Arco che la scissione del titolare della Farnesina dal Movimento 5 stelle sta producendo i suoi effetti più dirompenti a livello locale, con parecchi consiglieri regionali e comunali pronti a seguire “Luigi”, come qui tutti lo chiamano affettuosamente. 

Nella città d’origine del ministro degli esteri, ad esempio, tutti gli eletti stellati in municipio hanno annunciato il passaggio alla nuova formazione, così come il presidente del consiglio comunale. Lo stesso, oltre ai cinque consiglieri, faranno con ogni probabilità due assessori M5s, non appena la nascita della nuova componente (è questione al massimo di ore) verrà ufficializzata. 

«Per noi tutti Luigi Di Maio è espressione dei valori che hanno caratterizzato la crescita politica di un movimento che ha migliorato la vita di tanti cittadini», dice Raffaella Morra, capogruppo consiliare del M5s a Pomigliano (dove il Movimento alle politiche del 2018 sfondò con quasi il 65 per cento dei voti). «Siamo certi - prosegue Morra - che saranno in tanti ad avere fiducia in chi ha sempre dimostrato di aver agito per il bene comune, pur non nascondendo di aver dovuto correggere la rotta nel nostro percorso di crescita». 

Scossoni si annunciano anche nel consiglio regionale campano, con la capogruppo M5s Valeria Ciarambino (vicepresidente del Consiglio regionale e due volte candidata alla presidenza della Regione) pronta a lasciare i 5 Stelle per aderire a Insieme per il Futuro.

Stando a quanto trapela, Ciarambino avrebbe già avuto un colloquio a Roma con il suo concittadino Di Maio (anche lei è di Pomigliano), confermargli la sua scelta e chiedere rassicurazioni sul futuro. In particolare su un ruolo di peso che la capogruppo campana potrebbe rivestire nel nuovo movimento. Con lei ci saranno con ogni probabilità altri tre consiglieri, mentre due dovrebbero restare fedeli a Giuseppe Conte. 

Probabili spaccature in vista anche nel consiglio comunale di Napoli, con almeno due o tre eletti M5s pronti a confluire nella formazione dimaiana, mentre altrettanti resterebbero nel Movimento. Finirà qui? Tutto da vedere, visto che anche in altre regioni (Sicilia, Calabria, Puglia, da dove provengono molti dei parlamentari fedeli al ministro) potrebbero presto cambiare gli equilibri. Dall’assemblea regionale siciliana si affrettano a smentire: «La scissione? Qui ha avuto impatto zero - assicura il capogruppo M5s all’Ars Nuccio Di Paola - Le manovre di palazzo non ci interessano». 

Silenzio invece dal Campidoglio. Non si è espressa l'ex sindaca di Roma Virginia Raggi, da sempre alleata di Di Maio anche se di recente nominata da Conte nel comitato nazionale di garanzia. Tacciono anche i consiglieri capitolini stellati Paolo Ferrara e Linda Meleo, così come Daniele Diaco. E c’è chi avanza il dubbio che si tratti di un silenzio «di valutazione». Anche perché su molti, viene fatto notare, pesa su una possibile rielezione il limite del doppio mandato. Motivo per cuoi forte potrebbe essere la tentazione di confluire nel nuovo contenitore.

Diverso il quadro invece in regione Lazio, dove tutti e sette i consiglieri sarebbero rimasti compatti sul fronte di Giuseppe Conte. A partire dall’assessora Roberta Lombardi: «Personalmente - ha scritto su Facebook Lombardi - non credo nella narrazione messa in piedi da Di Maio sulla crociata per la difesa dei valori atlantisti ed europeisti, visto che già erano insiti nella visione 5 Stelle portata in questi anni». Toni non diversi da quelli usati dal capogruppo 5S alla Pisana, Loreto Marcelli: «Il gruppo M5S alla Regione Lazio sostiene in maniera convinta il presidente Conte».

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