LUIGI DI MAIO

Di Maio scarica la Sarti. E Casaleggio blinda Casalino

Giovedì 28 Febbraio 2019 di Simone Canettieri
ROMA Giulia Sarti è fuori dal M5S. La sua espulsione, dice Luigi Di Maio, «credo sia doverosa». L'annuncio arriva dopo una telefonata tra i due. La scure del Movimento sull'ormai ex presidente della commissione Giustizia è inesorabile: paga la richiesta d'archiviazione presentata dalla Procura di Rimini per la denuncia che sporse nei confronti dell'ex fidanzato Andrea Bogdan Tibusche (alias Andrea De Girolamo) accusato di averle sottratto dal conto 23mila euro destinati al fondo per le micro-imprese, cavallo di battaglia dei grillini.

IL CORDONE
L'allarme rosso, però, scatta intorno a Rocco Casalino, portavoce del premier Giuseppe Conte. E così Palazzo Chigi diventa l'epicentro della crisi, dove prima di pranzo si affaccia anche Davide Casaleggio (ufficialmente per partecipare a un incontro sulla cittadinanza digitale).
Casalino (con Ilaria Loquenzi, responsabile della comunicazione al Senato) viene tirato in ballo nelle chat tra Sarti e l'ex fidanzato. La deputata gli scriveva - erafebbraio 2018 e impazzava lo scandalo Rimborsopoli sollevato dalle Iene - che l'idea di denunciarlo partiva da una richiesta di «Ilaria e Rocco, per salvarmi la faccia...».

Casalino passa la giornata a difendersi in tutti i modi e in tutte le sedi. Prima ribadisce che Sarti si «è nascosta dietro il suo nome» con l'allora compagno. Poi, nel pomeriggio, sotto i colpi dell'opposizione che chiamano Conte a riferire del caso in Aula con tanto di richiesta di dimissioni, continua: «Davanti a diversi testimoni - dice - ricordo di aver ricevuto la telefonata di Sarti mentre ero al comitato. Visto che lei mi disse che era colpa del compagno, io le risposi di denunciarlo. Tutto qui, avrei fatto lo stesso con chiunque».

Non pago, il potente comunicatore del governo pubblica una chat del 15 febbraio 2018: «Sei sicura che sia stato lui? Sei sicura al 100% della sua colpevolezza? Perché se denunci un innocente commetti reato».
Nel frattempo tutti i big si schierano con «Rocco»: dal Guardasigilli Alfonso Bonafede al vicepremier Di Maio. Passando appunto per Davide Casaleggio. Dalla Romania, Tibusche non molla. E accusa Casalino di essere stato da «sempre a conoscenza di tutto» e anche qui c'è la replica del diretto interessato. Viene citato anche Luigi Di Maio: «Se proprio muori dalla voglia di espellere qualcuno per salvare la ditta espelli Rocco e Ilaria. Non vorrei un giorno dovessi rimangiarti le tue parole/azioni quando si scoprirà la verità. Uomo avvisato mezzo salvato».

LE CARTE
La giornata passa anche da Rimini, dove dalla Procura arrivano queste notizie: non sarà rilevante sentire Casalino o Loquenzi. «Mi riservo di incontrare il mio assistito, che al momento è fuori dall'Italia», ribadisce il legale di Bogdan, l'avvocato Mario Scarpa, spiegando che si sta valutando come agire e che comunque eventuali azioni al momento sarebbero indirizzate unicamente nei confronti della parlamentare e non di altri esponenti del M5S.

La procura di Rimini, infine, trasmetterà a quella distrettuale di Bologna, competente per materia, il fascicolo sulle foto intime della Sarti carpite con una violazione della sua posta elettronica: fu proprio questo episodio che le fece conoscere Bogdan, consulente informatico. I reati ipotizzati nel fascicolo sono quelli di accesso abusivo a sistema informatico e interferenze illecite nella vita privata e la diffamazione. Adesso per Sarti - risultata ieri irreperibile - si apre l'istruttoria della commissione disciplinare. Saranno i probiviri del M5S a esprimersi sul suo caso. Anche se la decisione sembra già presa: è fuori. Dovrà andare nel gruppo misto, salvo colpi di scena: dimettersi da parlamentare, come scrisse ai vertici nel 2018, quando scoppiò il suo caso. «Non starei mai nel gruppo misto», disse all'epoca. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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