GOVERNO

Di Maio: per colpa di Salvini salteranno reddito di cittadinanza e quota 100

Lunedì 12 Agosto 2019
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È ormai guerra senza esclusione di colpi tra Di Maio e Salvini. Il leader M5S attacca l'ex alleato incolpandolo di aver tradito gli italiani, di essere il responsabile di un eventuale aumento dell'Iva, nonché di essere tornato tra le braccia di Berlusconi. «La Lega - chiede Di Maio - faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo Governo. I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi».

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«Si fa chiamare capitano ma ha abbandonato la nave nel momento del coraggio», accusa Di Maio parlando ai parlamentari M5S riuniti in assemblea. «Berlusconi e Salvini stanno andando dal notaio per firmare un patto che assicura seggi a Berlusconi. Lo dico a Forza Italia: oggi Berlusconi vi mollerà. E Salvini svenderà Lega a Berlusconi come fece 20 anni fa».

«Salvini non ha tradito il movimento o Conte, ma milioni di italiani a cui per 14 mesi aveva detto che non guardava i sondaggi. Ha tradito il contratto di governo per i suoi interessi». «Salvini agli italiani ha detto 'state sereni'. Pagherà un caro prezzo per come ha tradito il Paese». «Ora per colpa della Lega si rischia l'aumento dell'iva».

«Mattarella è l'unico che decide quando e se andare a votare. Già è surreale che ci debba essere crisi a Ferragosto. Ai cittadini viene scaricata addosso la preoccupazione non delle elezioni ma di una crisi che colpirà misure per loro importanti. Un governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi reddito, quota 100... Stiamo parlando del futuro del nostro Paese».

«La Lega faccia dimettere tutti i suoi ministri da questo Governo. I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi».

«Il taglio dei parlamentari si deve fare. Se c'era una maggioranza su questo tema fino al 5 agosto dovranno spiegare i leghisti perché non lo votano più. Per noi è importante che si voti il taglio che lo faccia il parlamento non mi importa chi, basta che si voti».

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto, 08:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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