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Di Maio: «Draghi buttato giù da chi strizza l'occhio a Putin. Alle prossime elezioni non starò con i sovranisti»

Il ministro ha raccontato di quando aveva provato a far prevalere la linea atlantista nel Movimento 5 stelle e - ha riferito - non c'è riuscito

Di Maio: «Draghi buttato giù da chi strizza l'occhio a Putin. Alle prossime elezioni non starò con i sovranisti»
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Giovedì 21 Luglio 2022, 12:55 - Ultimo aggiornamento: 14:15

Si è spostato l'asse: si è allontanato dall'alleanza atlantica e si è avvicinato alla Russia, avverte il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Non è un caso che il governo sia stato buttato giù da due forze politiche che strizzano l'occhiolino a Vladimir Putin». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, leader di Ipf.

Questo il senso della sua sintesi politica all'indomani dell'affondamento del governo Draghi. «Ci saranno tante persone di buona volontà che porteranno avanti l'agenda riformatrice di Draghi - dice Di Maio -  Dovevamo fare un decreto da 10 miliardi di euro per abbassare le bollette, volevamo fare un percorso con i sindati per la riduzione del cuneo fiscale. Quando Conte e Salvini verranno a dirvi in campagna elettorale che vogliono fare il decreto ditegli che hanno loro hanno buttato giù governo che voleva farlo». Non starò con i sovranisti, dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio proiettandosi in campagna elettorale e parlando con i giornalisti.  «Non vado con chi ha fatto cadere questo governo, non vado con gli estremismi, mi auguro che si possa essere in tanti dalla parte dell'agenda riformatrice di Mario Draghi», ha messo in chiaro Di Maio.

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«Era un governo che aveva una chiara posizione internazionale», scandisce Di Maio che parla di quando era nel Movimento 5 stelle e di come abbia provato a riallineare il partito fondato da Grillo su posizioni più filo Nato. «Quando non ci sono riuscito me ne sono andato», ha detto.  «Io ho fatto una battaglia interna al movimento per il collocamento internazionale nella parte giusta: la Nato e l'Unione europea. Io non posso stare con quelli che hanno buttato giu draghi e il governo, sono quelli che faranno salire i costi della benzina e dei beni alimentari», ha detto

«Prima si va a a votare e meglio è, prima si fanno le elezioni e meglio è, almeno cerchiamo di salvare la legge di bilancio e evitare l'esercizio provvisorio, non credo che salveremo il Pnrr perché le riforme non si potranno fare», ha spiegato il leader di Ipf. 

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