Di Battista a Che tempo che fa: «Non mi candido alle Europee». Battibecco con Fazio

Domenica 20 Gennaio 2019
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Di Battista: migranti in pericolo? Salviamoli e portiamoli a Marsiglia
Alessandro Di Battista non si candiderà alle Europee. Lo ha detto lui stesso ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa per un'intervista condita anche da un battibecco con il conduttore su quelli che l'esponente M5S ha definito i «pregiudizi» di cui sarebbe vittima il Movimento 5 Stelle. «Ci avete dato sempre degli ignoranti ma noto con piacere che l'aria sta cambiando», ha sottolineato. E quando Fazio si è difeso dicendo di non sentirsi chiamato in causa da tali recriminazioni Di Battista ha replicato: «Non ce l'ho con lei, tant'è che sono venuto qua, non abbia la coda di paglia».

«I sondaggi lasciano il tempo che trovano: io consiglio di guardarli poco», ha spiegato poi rispondendo alla domanda su cosa possa succedere al governo dopo le europee considerata la crescita della Lega. «Non è scontato che ci sia un ribaltamento delle forze» che formano il governo. Anche se non si candiderà Di Battista resterà al fianco di Di Maio fino al voto di maggio e poi se ne andrà in India. «Hanno scritto che sarei andato in Congo ma non è vero», ha precisato.

A proposito del della Lega non ha risparmiato un affondo in merito all'inchiesta sulla frode da 49 milioni di euro di fondi del Carroccio: «Quei soldi appartengono a tutti noi, anche agli elettori della Lega: quei soldi vanno restituiti perché appartengono alla comunità». 

«Bisogna valutare se la presenza delle Ong non porti a un aumento dei morti in mare», ha detto poi Di Battista ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa​, proprio mentre erano in corso i tentativi di salvataggio del barcone in avaria al largo della Libia con 100 persone a bordo. «Cosa farei in questo momento per questi migranti in pericolo? Salverei le persone e le porterei a Marsiglia. Fino a che non si crea un incidente diplomatico con la Francia il problema non si risolve. Non saranno certo i porti chiusi o il muro di Trump a fermare queste migrazioni».

«Possiamo parlare di porti aperti e porti chiusi, senza risolvere il problema. Se non ci occupiamo delle cause si è nemici dell'Africa - ha aggiunto l'esponente M5S -. Se non affrontiamo il tema della sovranità monetaria in Africa non ne usciamo».

I GILET GIALLI
Sostegno per i gilet gialli: «Ci sono molti dei gilet gialli che si battono per giuste cause e io sono con loro. Lo sostengo e sto dalla loro parte». E parlando delle violenze in Francia afferma: «spesso la violenza è quella invisibile ed è altrettanto pericolosa». «La democrazia rappresentativa è già in crisi, un giorno la vedremo come qualcosa di obsoleto, come ora la monarchia costituzionale», ha detto poi nel corso dell'intervista.


DI BATTISTA DIFENDE DI MAIO E TONINELLI
«Con Luigi Di Maio - ha anche assicurato - c'è un rapporto stretto e siamo d'accordo su molte cose. Vedo però che c'è molta invidia nei suoi confronti». E su Toninelli: «Ogni tanto noi facciamo qualche gaffe. Penso al ministro Toninelli massacrato per avere sbagliato una foto o una consecutio. Toninelli è stato massacrato dal sistema mediatico, ma per me c'è la mano di Benetton. È la mia opinione e me ne assumo la responsabilità. Da quando ha parlato di revoca della concessione ad Autostrade è stato massacrato». La Tav, ha quindi ribadito Di Battista, «non si farà mai, è la più grossa sciocchezza che possa fare questo Paese: non si possono spendere 20 miliardi di euro quando occorrono infrastrutture che servono ai cittadini al Nord, al Centro e al Sud». Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 14:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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