Ddl Zan, insulti e interventi a "gamba tesa" al Senato, Casellati: «Non siamo allo stadio, gli Europei li abbiamo già vinti». La discussione riprende

Ddl Zan, sospesa l'aula del Senato: il provvedimento torna nella capigruppo
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Martedì 13 Luglio 2021, 18:17 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 06:15

L'unione in nome dell'azzurro della nazionale si è presto disintegrata a palazzo Madama dove il Ddl Zan ha innescato più discussioni di un rigore dubbio al Var. Al punto che, dopo l'ennesimo intervento a gamba tesa, l'arbitro ha fischiato: «Sospendo la seduta e convoco immediatamente la capigruppo» ha scandito stentorea la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati nel primo giorno di discussione. «Gli europei di calcio li abbiamo già vinti, non voglio un clima da stadio in quest'aula», ha continuato la Casellati rivolgendosi all'Aula.

Un intervento che ha placato gli animi solo un po', visto che in seguito il catenaccio di chi è contrario al ddl è continuato con tutti i trucchi del mestiere al punto che è stata convocata una riunione dei capigruppo. Dopo un'ora di trattative la discussione è ripartita permettendo anche la votazione: il Senato ha detto No a pregiudiziali costituzionali.

Poco prima la richiesta era pervenuta dai banchi della Lega. «La presidente Casellati convochi la capigruppo, per vedere se c'è spazio per il dialogo, per poter arrivare a un testo condiviso». Questo l'intervento di Andrea Ostellari, presidente della Commissione Giustizia riferendo sui lavori portati avanti sul ddl Zan. «Anche al tavolo politico, con i presidenti dei gruppi sono pervenute proposte emendative di Lega, Forza Italia e Italia Viva, io ho lavorato su ipotesi di mediazioni, io ho fatto una proposta di mediazione che ha ricevuto adesione da parte della maggioranza dei gruppi», ha ricordato Ostellari. «Ho illustrato la proposta che ora c'è, che è nero su bianco e sta in Commissione, un passo in avanti che prende testo Zan come testo base e si fanno tre modifiche. Prima di votare occorre vedere se c'è disponibilità politica a modifiche», ha proseguito ancora Ostellari. «Sono meno di tre mesi che siamo al lavoro, non di più», ha concluso Ostellari.

Polemica pretestuosa

«La polemica di oggi è assolutamente pretestuosa. Lo dico per chiarezza: la decisione è già presa». Così ancora  la presidente del Senato, Elisabetta Casellati ha ribadito in Aula la sua decisione di convocare subito una conferenza dei capigruppo per definire i tempi di discussione sul ddl Zan, dopo le polemiche del centrosinistra sulla decisione che accoglierebbe la richiesta fatta dal presidente della commissione Giustizia, Ostellari.

E ha ricostruito: «Visto che abbiamo una chat comune dei capigruppo, avevo già chiarito che avrei rinviato la conferenza dei capigruppo - indipendentemente dalla richiesta del senatore Ostellari - perché era fissata oggi alle 15, proprio per capire lo stato dell'arte e del ddl. Tuttavia essendo stata convocata alla stessa ora la commissione Giustizia, ho detto che avrei rinviato la Capigruppo».

Salvini

«In un mese approviamo una norma di civiltà, tra Senato e Camera». Così Matteo Salvini, intervenendo in Aula, al Senato, dove si attende il voto sulle pregiudiziali di costituzionalità del ddl Zan. «Il reato deve essere chiaro, togliamo dal campo quello che divide e rischia di affossare il ddl Zan», dice il leader della Lega. «Mettiamoci d'accordo e puniamo gli odiatori, chi discrimina in base all'orientamento sessuale, dopo il covid l'Italia sia un paese libero e tollerante».

Fratelli d'Italia

Con quanto prevede il ddl Zan «noi dovremmo andare a spiegare davanti al giudice il nostro stato d'animo, una cosa che avveniva in unione sovietica e nei paesi comunisti e con il nazionalsocialismo». Così il senatore di Fdi, Alberto Balboni, attaccando in Aula il ddl Zan, chiedendo il voto sulla pregiudiziale di costituzionalità. «Finiremo intanto nella gogna mediatica, sperando in un giudice che non sappiamo cosa deciderà». «Si arriverà all'autocensura, al politicamente corretto ottenuto in questo modo». «Avremo una dittatura della minoranza sulla maggioranza», conclude Balboni.

L'opinione di Italia Viva

Sul tema è intervenuto anche Italia Viva. «Noi abbiamo votato l'incardinamento in Aula del ddl Zan: oggi è in Aula grazie a noi. Avete costruito dei film incredibili sull'atteggiamento di Italia viva ma non c'è un giornalista che abbia chiesto a Giuseppe Conte, a Beppe Grillo, a Luigi Di Maio cosa voterebbero sul ddl Zan. Io non ho sentito nessuno di loro esprimersi: Conte ha parlato di Bonafede e della prescrizione, di ddl Zan no. Quando diciamo che possono mancare i numeri, è anche perché il M5s non si è espresso sul ddl Zan», così dice Davide Faraone, capogruppo di Iv, parlando con alcuni giornalisti fuori dal Senato.

Era solo per preparare il campo al leader Matteo Renzi: «Il mio appello è molto semplice: si faccia un accordo sui punti legati all'articolo 1, 4 e 7 e, fatto questo, si chieda a tutte le forze politiche di portare la discussione alla Camera entro 15 giorni», ha detto a proposito degli articoli più contestati tra cui quello che definisce l'identità di genere. «Se invece si va allo scontro, avrete distrutto la vita di quei ragazzi», ha aggiunto riferendosi alle vittime di violenze di omofobia

 

La reazione del centrosinistra

Critiche per la decisione della Casellati da parte del centrosinistra. «È evidente che si voleva affossare questo provvedimento. Siamo qui in aula finalmente, ci guardiamo negli occhi e ci assumiamo le nostre responsabilità. Ora basta con i giochini, le tattiche, le furbizie. Si è deciso un percorso, si faccia in aula», ha detto in aula Franco Mirabelli del Pd in aula sul ddl Zan. «È evidente che si voleva affossare il ddl Zan, come ha dimostrato il presidente perché queste non sono proposte per una mediazione» ha proseguito Mirabelli de Pd dopo la convocazione della capigruppo da parte della presidente Casellati. «Siamo qui - ha aggiunto - in Aula finalmente, ci guardiamo negli occhi e ci asumiamo le nostre responsabilità. Ora basta con i giochini, le tattiche, l furbizie. Si è deciso un percorso si faccia in Aula».

In attacco della Casellati anche l'ex presidente del Senato Piero Grasso. «Abbiamo dovuto forzare per arrivare a questo punto e ora dobbiamo tornare indietro? Presidente, lei non lo deve consentire, così il senatore di Leu, Pietro Grasso intervenendo in Aula sul ddl Zan rivolgendosi a voce alta alla presidente del Senato. «Si può rendere conto come non si può discutere? Qui non c'è la possibilità di parlare», ha concluso

 

La posizione di Forza Italia

«Condivido la proposta del presidente Ostellari di continuare a cercare una mediazione per approvare una legge condivisa contro l'omofobia. Si riprenda con il tavolo politico, senza rimandare il testo in commissione, di confronto per superare le criticità del testo Zan ed evitare che la legislatura si concluda senza alcuna norma contro l'odio, la violenza e le discriminazioni», ha commentato in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

 

Il parere del Movimento 5 Stelle

«Il #DdlZan arriva in Senato. Come sottosegretaria all'Istruzione mi viene spesso chiesto se questa legge influirà anche sull'educazione dei nostri studenti. Questo e gli altri disegni di legge contro discriminazioni e violenze per orientamento sessuale, genere, identità di genere e abilismo di cui discutiamo sono proposte di libertà, non di indottrinamento, come qualcuno vuole far credere», così su Facebook la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia. «Con l'articolo 7, viene istituita per il 17 maggio la giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia. La norma è chiara. Mi auguro che al pari di altre Giornate di sensibilizzazione a scuola, si consideri quella del 17 maggio come un'opportunità per riflettere e dialogare sui temi del rispetto dell'altro e dell'identità sessuale, in piena armonia con i principi di libertà sanciti dalla Costituzione».

 

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