Ddl Zan, dopo lo stop cosa succede? Iter e tempi per un nuovo testo. Incrinate anche le intese per il Quirinale

Le accuse incrociate tra Pd e Iv sui franchi tiratori hanno avvelenato il clima anche delle intese per eleggere il nuovo Capo dello Stato.

Ddl Zan, dopo lo stop cosa succede? Iter e tempi per un nuovo testo. Incrinate anche le intese per il Quirinale
di Marco Conti
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 18:18 - Ultimo aggiornamento: 18:24

Il Senato ha affossato la legge di Alessandro Zan e ora ai partiti resta da sventolare solo la bandierina. In questa legislatura sarà infatti impossibile riprendere il tema del contrasto all’omofobia anche se formalmente si potrebbe tra sei mesi. 

La tagliola che è stata applicata su richiesta di Lega e FdI, è infatti prevista nel regolamento del Senato all’articolo 76 e prevede che “non possono essere assegnati alle competenti commissioni disegni di legge che riproducano sostanzialmente il contenuto di disegni di legge precedentemente respinti, se non siano trascorsi sei mesi dalla data della reiezione".  

Ddl Zan, che cosa succede dopo lo stop

Quindi non è possibile ripresentare lo stesso testo nei sei mesi successivi alla bocciatura. Analoga disposizione è prevista anche alla Camera. 

Quindi, teoricamente, potrebbe essere presentato un altro testo che però dovrebbe seguire poi i tempi delle calendarizzazioni. Il ddl Zan ha impiegato due anni per arrivare al Senato dopo che la Camera lo aveva approvato, sempre a scrutinio segreto, giusto un anno fa.

L’epilogo politicamente cruento del ddl rende comunque impossibile riprendere il confronto soprattutto nel centrosinistra. Le accuse incrociate tra Pd e Iv sui franchi tiratori hanno avvelenato il clima tanto da compromettere anche le future intese necessarie per eleggere il nuovo Capo dello Stato.

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