CORONAVIRUS

Cura Italia, aiuti a famiglie, partite Iva, professionisti: ecco come funziona

Lunedì 23 Marzo 2020
Cura Italia, aiuti a famiglie, partite Iva, professionisti: ecco come funziona

Laura Castelli, vice ministra dell’Economia, risponde alle domande dei lettori del Messaggero, spiegando nei dettagli il nuovo decreto Cura Italia. Ovvero come sono articolati, tra l’altro, i sostegni al mondo produttivo, quelli alle partite Iva o alle famiglie. Lo fa in maniera diretta, cercando di sciogliere i dubbi dei lettori e illustrando le misure varate dall’esecutivo per affrontare l’emergenza coronavirus. Misure per dare supporto concreto all’economia in un momento particolarmente difficile.

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In che modo il Governo ha intenzione di adeguare gli aiuti in caso di prolungamento del blocco?
«Stiamo già lavorando al Decreto di aprile, che conterrà il rifinanziamento delle misure introdotte con il Cura Italia e che saranno ancora necessarie per famiglie, lavoratori e imprese, nonché prevederà l'introduzione di ulteriori misure, a partire dal ristoro - sulla base dei cali di fatturato - per le imprese che sono state danneggiate dal Coronavirus. Verranno presi tutti i provvedimenti necessari a sostegno dell'economia, a maggior ragione adesso che è stato sospeso il Patto di stabilità».

GLI AFFITTI
Quali sono le misure a sostegno di chi paga un canone di locazione per esercizi commerciali?
«Alle imprese è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 60 % dell'ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Anche questa misura potrà essere rinnovata e si sta ragionando di ampliarla ad alcune categorie catastali».

Sono previsti contributi per chi non riesce a pagare l'affitto di casa?
«Esistono già alcune misure che possono essere attivate da chi ne ha necessità, tra cui è bene ricordare il Fondo Morosità Incolpevole, il Fondo Nazionale Sostegno all'accesso alle Abitazioni in Locazione e il bonus affitto 2020 per le famiglie a basso reddito. In ogni caso il principio su cui abbiamo lavorato, per le famiglie, è quello del sostegno del reddito, per questo è stata prevista la cassa integrazione, anche in deroga, e le altre misure»

PROFESSIONISTI
Il contributo di 600 euro previsto come sostegno ai liberi professionisti, ai lavoratori autonomi, agli stagionali del turismo, del settore agricolo, spettacolo ed ai collaboratori del mondo sportivo sarà erogato mensilmente e per tutto il periodo del blocco?
«Nel Decreto Cura Italia è prevista per il mese di marzo, ma sarà sicuramente rinnovata per il periodo necessario ed eventualmente aumentato se la situazione perdura. Stiamo verificando».

Quale sostegno è previsto per liberi professionisti iscritti ad altre casse previdenziali diverse da INPS?
«Nel Decreto, all'art. 44, lo abbiamo previsto. Stiamo lavorando con le Casse previdenziali degli Ordini professionali, per garantire a tutti il giusto sostegno, a partire dai giovani professionisti. Con loro stiamo definendo le modalità attuative».

PARTITE IVA
Come saranno tutelate le partite Iva? Quali tasse potranno non pagare?
«Avevamo la necessità di sospendere molti termini e di dare una liquidità immediata. Per questo, in questa prima fase, abbiamo previsto le seguenti misure:per gli operatori dei settori più colpiti dalla crisi, senza limiti di fatturato, vengono sospesi i versamenti di contributi e ritenute per lavoratori dipendenti di marzo ed aprile. I settori interessati sono: turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura (cinema, teatri), sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere/convegni), sale giochi e centri scommesse; per i contribuenti con fatturato fino a 2 milioni di euro vengono sospesi i versamenti IVA, ritenute e contributi di marzo. In aggiunta, per i contribuenti delle 4 province più colpite (Piacenza, Lodi, Cremona, Bergamo) sospensione dell'IVA a prescindere dal fatturato; disapplicazione della ritenuta d'acconto per professionisti senza dipendenti sulle fatture di marzo ed aprile; sospensione dei termini per la riscossione di cartelle esattoriali, per saldo e stralcio e per rottamazione-ter, sospensione dell'invio nuove cartelle e sospensione degli atti esecutivi; slitta dal 7 al 31 marzo il termine entro il quale i sostituti di imposta devono trasmettere la certificazione unica; si sposta dal 28 al 31 marzo 2020 la scadenza entro cui gli enti terzi (fra cui banche, assicurazioni, enti previdenziali e amministratori di condominio) devono inviare i dati utili per la dichiarazione dei redditi precompilata; viene prorogato al 5 maggio 2020 il giorno in cui la dichiarazione precompilata sarà disponibile per i contribuenti sul portale dell'Agenzia delle Entrate; si sposta dal 23 luglio al 30 settembre 2020 la scadenza per l'invio del 730 precompilato».
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 11:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA