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Covid, il Generale Pappalardo apre sul vaccino: «Mai obbligatorio, ma mi offrirei volontario»

Martedì 15 Dicembre 2020
Vaccino Covid, il Generale Pappalardo: «Mai obbligatorio, ma mi offrirei volontario»

Il generale Pappalardo apre sul vaccino anti-Covid, ma ne condanna l'obbligo: in particolare, l'ex generale dei carabinieri ha dichiarato che un Paese occidentale non potrebbe in alcun modo rendere obbligatoria una vaccinazione di massa. Diventato famoso per le sue posizioni critiche su mascherine e alcune misure di contenimento, Antonio Pappalardo è il leader del movimento dei Gilet Arancioni. Questa la sua dichiarazione: «Non credo che una democrazia liberale si prenderà tale responsabilità, forse qualche dittatura...Nessuna democrazia occidentale deciderà di rendere obbligatorio il vaccino anti-coronavirus, sarebbe un metodo da regime dittatoriale».

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Per Pappalardo è fondamentale, del resto, la valutazione della risposta nella popolazione: «Aspetteranno di vedere la risposta della popolazione, di contare quanti chiederanno spontaneamente di vaccinarsi, a partire dai più anziani. Se questa risposta dovesse essere carente, se la percentuale dei vaccinati fosse molto lontana dalla soglia minima del 70% utile a ridurre il contagio ed evitare la diffusione della pandemia, allora si potrà pensare di renderlo obbligatorio, a patto che poi ci siano le dosi per tutti: lo Stato non può prima promettere e poi non mantenere».

 

L'apertura

Si tratterebbe, comunque, di una possibilità remota: «Non credo proprio che avverrà, quanto meno non avverrà subito, a parte alcune categorie particolari, medici e infermieri in testa. Aspetteranno di vedere la risposta della popolazione, di contare quanti chiederanno spontaneamente di vaccinarsi, a partire dai più anziani». Pur negando la necessità di un trattamento obbligatorio, tuttavia, l'ex generale ha fatto alcune aperture precisando che - in caso di vaccinazione anti coronavirus collettiva - si offrirebbe volontario: «Nel caso, io mi sottoporrei al vaccino per primo, mi metterei subito in lista per farmi vaccinare, mi offrirei immediatamente anche come volontario».

Sui No Vax

Pappalardo ha poi proseguito parlando del rilascio di una tessera vaccinale, da parte di chi effettua il trattamento: «I no-vax? Sarebbero costretti a restare in casa senza tessera vaccinale. Nessuno li potrà obbligare a fare il vaccino; ma certo, saranno costretti a rimanere in casa, perché non potranno esibire la tessera vaccinale che consentirà l'accesso ai luoghi pubblici, dai negozi ai mercati, dai cinema ai ristoranti, dai teatri agli stadi». Importante apertura anche sulla presunta pericolosità dei vaccini anti coronavirus, di cui Pappalardo ha difeso l'efficacia: «va però assolutamente smentito che il vaccino possa essere pericoloso, al di là di alcuni effetti collaterali che sono caratteristici di ogni vaccino, anche di quelli obbligatori per i bambini. Il danno di immagine sarebbe davvero enorme e c'è già una vastissima letteratura scientifica in merito».

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