CORONAVIRUS

Coronavirus nuovo decreto: dal 18 maggio riaprono negozi, musei e riparte il calcio. Parrucchieri, bar e ristoranti dal 1 giugno

Domenica 26 Aprile 2020
Coronavirus nuovo decreto: dal 18 maggio riaprono negozi, musei e riparte il calcio. Parrucchieri ed estetisti dal 1 giugno

Coronavirus, nel presentare in diretta il nuovo decreto Dpcm per la fase 2, il premier Giuseppe Conte anticipa cosa riaprirà dal 18 maggio: riaprono i negozi al dettaglio, e poi i musei e le mostre. E per quanto riguarda il calcio, sì agli allenamenti delle squadre. Parrucchieri ed estetisti, invece, per la riapertura dovranno aspettare il 1 giugno, così come i ristoranti.

Il premier Conte, annunciando in conferenza stampa a Palazzo Chigi che «inizia la fase due» e sottolineando che le misure adottare finora hanno portato a un «grande risultato», agli italiani riconosce «da Nord a Sud la forza, il coraggio e il senso di responsabilità» con cui hanno affrontato il lockdown. Conte ha parlato di far ripartire in sicurezza il Paese attraverso la fase 2 per poi arrivare alla fase 3 dicendo, tuttavia, di non sapere quando ci sarà la fase di uscita dall'emergenza Covid19

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Gli italiani dovranno convivere a lungo con mascherine, guanti e gel. E anche dopo il 4 maggio, quando si allargheranno le maglie delle restrizioni, dovranno fare a meno di abbracci e strette di mano. Da quel giorno, saranno però permesse le visite ai familiari, purché non si trasformino in rimpatriate, mentre saranno ancora vietati gli spostamenti da regione a regione, anche se sarà «consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza». Piano piano sarà comunque possibile uscire di casa per lavoro e fare acquisti. In base alle indicazioni contenute nella bozza di Dpcm, in tutta Italia domani riaprono i cantieri pubblici e il 4 maggio quelli privati. Poi, via via, parchi, negozi, ristoranti. Ferme restando le norme base di sicurezza, le varie categorie stanno stilando protocolli ad hoc per garantire la sicurezza di personale e clienti.

EDILIZIA: ripartono domani le attività produttive e industriali prevalentemente votate all'export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni: misurazione della temperatura prima dell'accesso al cantiere, accesso contingentato a mense e spogliatoi, pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle aree comuni. Sempre domani riparte il commercio all'ingrosso funzionale ai settori dell'export e all'edilizia.

CANTIERI PRIVATI: Dal 4 maggio partono tutte le attività di manifattura, il commercio all'ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.

TAKE AWAY: Dal 4 maggio sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.

SPORT: può ripartire l'attività motoria individuale anche distante da casa. Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali. Per gli sport di squadra l'orientamento è quello di attendere il 18 maggio.

PARCHI E GIARDINI PUBBLICI: riapriranno il 4 maggio. L'orientamento è di permettere che all'aperto possa stare vicino un numero molto limitato di persone se componenti di una stessa famiglia. Resteranno chiuse le aree per i bambini.

NEGOZI E PARRUCCHIERI: Il commercio al dettaglio ripartirà il 18 maggio. L'obiettivo è evitare che ci siano orari di punta, prevedendo aperture e chiusure diverse fra le varie attività. Parrucchieri ed estetisti dovranno aspettare il primo giugno.

RISTORANTI E MUSEI: I musei riaprono il 18 maggio. La data giusta per i ristoranti dovrebbe essere il primo giugno. La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione.

MEZZI PUBBLICI: Gli orari diversificati di apertura e chiusura delle attività imporrà una rimodulazione del servizio pubblico, che comunque dovrà essere potenziato nelle ore di punta. Le linee guida allo studio prevedono inoltre: termoscanner in tutte le stazioni e gli aeroporti, obbligo su tutti i mezzi di trasporto (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) distanziamento dei passeggeri, mascherine, biglietti sempre più elettronici, contingentamento degli accessi nelle stazioni e negli scali.

SPOSTAMENTI: dal 4 maggio sarà possibile far visita ai parenti, ma non saranno permesse le riunioni di famiglia. Ancora in ballo la decisone sull'autocertificazione per gli spostamenti nel comune. Resta il divieto di spostamento al di fuori della regione, «salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

FUNERALI: nessun via libera alle messe. Dal 4 maggio saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.

SCUOLA: Gli studenti non torneranno sui banchi fino a settembre. Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere «in presenza, ma in piena sicurezza» gli esami di Stato.

REGIONI: qualche Regione, intanto, fa da sé. In Lombardia da mercoledì possono riaprire i mercati alimentari scoperti, il Veneto e le Marche permettono il take away per il cibo, mentre in Toscana da domani possono riaprire le aziende dei distretti tessili, in particolare quello di Prato, per la manutenzione dei macchinari. In Friuli Venezia Giulia, da domani, oltre al via ai take away, ci si potrà allontanare da casa per attività sportive e saranno possibili interventi di manutenzione sulle imbarcazioni. In Liguria via libera da domani a cibo da asporto, negozi di abbigliamento per bambini, toelettatura animali.

«Se la curva del contagio va fuori controllo danni irreversibili». «La curva del contagio potrebbe risalire nella fase due, non possiamo nascondercelo - ammette il premier Giuseppe Conte -. Occorrerà un comportamento responsabile», anche «nelle relazioni famigliari». «Non bisogna mai avvicinarsi, la distanza di sicurezza - rimarca, dopo aver spiegato che un contagio su 4 avviene in ambito dei rapporti familiari -deve essere di almeno un metro». «Se non rispettiamo le precauzioni la curva risalirà - sottolinea il presidente del Consiglio in una conferenza stampa - aumenteranno i morti e avremmo danni irreversibili per la nostra economia.

Conte: «Le regioni dovranno informare sulla curva dei contagi». «Ci avviamo ad allentare un lockdown per il 4 maggio ma c'è un meccanismo in cui le Regioni, con cui la collaborazione dovrà essere ancora più integrata, dovranno informarci sull'andamento della curva epidemiologica e sull'adeguatezza delle strutture», dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 27 Aprile, 07:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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