GIUSEPPE CONTE

Salvini: governo di unità senza Conte. Il premier: siamo già uniti. Pd: sciacalli anche nella maggioranza. Meloni: no inciuci

Giovedì 27 Febbraio 2020 di Simone Canettieri
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Salvini: governo di unità senza Conte. Pd: sciacalli anche nella nostra maggioranza

Matteo Salvini entra in sala stampa e dà due titoli: che andrà dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che questo governo non è capace a gestire l'emergenza. Dice il leader della Lega: «Questa squadra di governo non é adatta a gestire la normalità, figuriamoci l'emergenza Coronavirus. Noi vogliamo che l'Italia riparta ma con Conte non riparte. La Lega c'è per accompagnare il paese fuori dal pantano, per accompagnare il paese al voto». L'idea è quella di un governo di solidarietà nazionale. La replica di Conte non si fa attendere: «Il governo c'è già ed è unito, no a polemiche».

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Salvini attacca Conte. Salvini chiede al governo «il rinvio per tutto il Paese degli adempimenti fiscali e tributari. Ritengo scandalosa - ribadisce - l'apertura dell'inchiesta sull'ospedale di Codogno, fatta partire dal presidente del Consiglio. L'attuale governo non è in grado di affrontare l'emergenza. Al Quirinale porterò le richieste delle categorie produttive. Al presidente della repubblica porterò il raccapriccio di chi apre inchieste sui medici che lavorano».

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Conte: siamo già uniti. «Noi siamo un governo unito, lo siamo già», è la replica del premier Giuseppe Conte sulla proposta di un governo di unità nazionale avanzata da Salvini. «Né oggi né nei giorni scorsi ho partecipato al gioco delle polemiche. Dobbiamo lavorare tutti per il bene del Paese». In serata il premier ribadisce il concetto: «Nel dibattito si dice di tutto di più. Alcuni cambiano idea la mattina e il pomeriggio ma noi abbiamo il dovere di lavorare uniti e più che a governi di unità nazionale o governissimi, la nostra responsabilità e il nostro ruolo ci impongono, più che di lavorare per queste prospettive, di tenere unito il governo per tenere unita la nazione». E ancora: «Oggi ci viene proposto di aprire tutto ma questi stessi che ce lo dicono, ieri ci dicevano di chiudere tutto, ci è stato proposto anche di chiudere Schengen...».
 


Zingaretti: non c'è una crisi di governo. «A me non risulta che in questo momento ci sia una crisi di governo in Italia. C'è un governo e nessuno ha annunciato una crisi», ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, arrivando in un locale di Milano sui Navigli per un aperitivo con i giovani del partito. «Credo che sia positivo l'atteggiamento della Lega, di voler contribuire con delle idee al rischio di una situazione economica difficile. Mi fa piacere che contribuiscano con delle idee, far cadere il governo non mi sembra una buona idea, anzi», ha aggiunto.

Renzi: dopo l'emergenza parleremo del futuro del governo. «Per favore, siamo seri. Basta retroscena, basta gossip, basta chiacchiericcio. Ho chiesto dal giorno 1 di smettere di parlare del Governo e di concentrarsi su emergenza #CoronaVirus. Quando l'emergenza sarà rientrata parleremo del futuro del Governo. Ora lavoriamo TUTTI INSIEME». Così il un tweet il leader di Iv Matteo Renzi.
 


Meloni: no a inciuci. «Fratelli d'Italia considera il Governo Conte una esperienza fallita ed è pronto a presentare una mozione di sfiducia al governo per verificare se ci sia ancora una maggioranza che lo sostiene. Ma insistiamo nel dire che la soluzione per il dopo Conte, a nostro avviso, sono libere elezioni. Non è vero, infatti, come ci viene raccontato da più parti, che oggi non si possa votare, e siamo pronti a dimostrarlo. È inaccettabile che, usando persino il coronavirus, ogni scusa in Italia sia buona per impedire agli italiani di votare. Ogni altra ipotesi che si dovesse mettere in campo non ci troverebbe d'accordo. Dopo due governi nati da un inciucio che non hanno prodotto nulla se non l'immobilismo e i compromessi al ribasso, non crediamo ne serva un terzo, ancora più eterogeneo dei due precedenti. Il giudizio che abbiamo di Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti è lo stesso e coerentemente con il nostro percorso non siamo disponibili a fare accordi con loro. In ogni caso, i voti di Fratelli d'Italia non sono indispensabili per un governo istituzionale, che per noi rimane un inciucio: se altri vogliono possono farlo senza di noi. In quel caso, come abbiamo sempre fatto con qualunque governo, saremo pronti a votare eventuali singoli provvedimenti che dovessimo considerate utili all'Italia». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Orlando chiude. "Con chi farebbe il governo Matteo Salvini? Con il M5S e Italia Viva di Renzi? Allora sarebbe un ribaltone più che un governo di unità nazionale". Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, taglia corto e chiude le porte alla proposte della Lega: "Mai un governo con Salvini", dice ancora Orlando che osserva senza eccessi di apprensione le mosse di Renzi e di Italia Viva in questi giorni di emergenza per il coronavirus: "Vedo tanti sciacalli in giro, anche nella nostra maggioranza".

Crimi: esecutivo lavora. «L'Italia ha un governo, che sta lavorando seriamente e che è concentrato a dare risposte efficaci rispetto alla diffusione del Coronavirus. Un governo nato con un atto di grande responsabilità a fronte della situazione di emergenza in cui il Paese rischiava di piombare per la crisi innescata da qualche fenomeno da spiaggia. Pensare al voto in un momento così delicato mi sembra il solito desiderio di chi ha tempo di straparlare e fare sciacallaggio, pensando esclusivamente al proprio tornaconto personale». Così il capo politico M5S Vito Crimi.

Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA