FASE 2

Coronavirus, Salvini: «Il bluff di Conte è saltato. Ora tocca a noi»

Lunedì 27 Aprile 2020 di Mario Ajello
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Coronavirus, Salvini: «Il bluff di Conte è saltato. Ora tocca a noi»

«Ride bene chi ride ultimo. Anzi, mi sembra che Conte non rida più». Il Matteo Salvini da day after, cioè il giorno dopo l’annuncio della fase 2 da parte del premier, va ripetendo ai suoi questa espressione. E rincuora le truppe: «Da adesso cambia tutto». Ovvero, finita l’emergenza, il governo ha subito cominciato ad annaspare e a essere attaccato da tutti:  «Evidente il cattivone non sono soltanto io».

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E mentre la Chiesa e la Confindustria, il mondo della scuola e un pezzo della maggioranza di governo, Italia Viva e  un po’ di Pd, i commercianti e gli artigiani, gli operatori turistici e i sindacati criticano, bersagliano, crocifiggono l’ex Avvocato del popolo per la gestione poco popolare delle riaperture, il capo del Carroccio si frega le mani: «Il bluff di Conte è saltato. Ora tocca a noi».

Tocca a Salvini recuperare tutti i punti persi nei sondaggi, secondo cui la Lega è poco sopra il Pd, e ricostruire, sull’onda delle sfortune del rivale che starebbero per cominciare, la sua immagine di leader che finora nell’emergenza non ha brillato affatto. «Ma adesso il Paese su sta rivoltando, e dobbiamo essere capaci di sfruttare la situazione», dicono alla Lega. E ragionano così: «Sì, è vero, il calo nei sondaggi c’è stato, ma è probabile che si tratti solo del salto dal carro del voto opportunistico, quello che aveva scommesso su una imminente presa del Palazzo».

Ma ora che la quarantena è finita, e che Conte sembra essere stato abbandonato da tutti, «se ci rimbocchiamo le maniche e facciamo discorsi di verità al Paese, gli italiani capiranno che questo governo è alla frutta, che non loro non si uscirà mai dal dramma e serve una scossa, urge un cambiamento, e noi siamo pronti». Questo il mood di Salvini, la macchina della propaganda leghista è pronta a ripartire e l’Europa «che promette ma non dà» e la questione Mes forniranno nuovi campi di battaglia da sfruttare. Ci saranno nuovi complotti anti-italiani da denunciare, nuovi show parlamentari da mandare in onda, e forse pure le protesta di piazza per riscaldare il clima. «Pure i preti stanno con noi», dice uno dei fedelissimi di Salvini, lo stesso Salvini che notoriamente non piace a Bergoglio. Sovranisti alla riscossa,  dunque, dopo tanto appannamento? Chissà. Di sicuro per il governo la fase è cambiata, e non è cambiata in meglio. E Salvini è intenzionatissimo a godersi il momento: «Io non sarò un fenomeno, ma altri hanno dimostrato di esserlo meno di noi. E se Conte non ci ascolterà, il primo maggio scenderemo tutti in piazza per la libertà».

 

 
 
 

Ultimo aggiornamento: 17:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA