Fase 2, Catalfo: stop ai licenziamenti: Pacchetto di 20 miliardi per il lavoro, sì al bonus colf

Fase 2, Catalfo: stop ai licenziamenti: Pacchetto di 20 miliardi per il lavoro, sì al bonus colf
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Venerdì 1 Maggio 2020, 13:29 - Ultimo aggiornamento: 23:35

Più risorse per aiutare le famiglie, i lavoratori e le imprese, con un pacchetto di oltre 20 miliardi per il capitolo lavoro, la proroga del blocco dei licenziamenti per altri tre mesi ed un bonus anche per colf e badanti, da 400 a 600 euro: la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, assicura l'impegno del governo che «sta facendo tutto il possibile» per sostenere «tutte le categorie» colpite dall'emergenza Covid. 

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Lo fa nella giornata del Primo maggio, che dedica «alle lavoratrici ed ai lavoratori che ci hanno permesso di affrontare l'emergenza», perché in prima linea. Nel prossimo decreto vedrà la luce anche il Reddito di emergenza come misura temporanea «per due o tre mesi», da 400 euro per un single a 800 euro per una famiglia, che, spiega la ministra, sarà possibile sommare con il Reddito di cittadinanza fino alla soglia del Rem. Un Primo maggio segnato dalla pandemia e celebrato dai sindacati in una maniera che non poteva che essere insolita, senza piazze e manifestazioni, né cortei. In formato tv e social. Ma con un messaggio più che mai univoco.

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«Il lavoro in sicurezza: per costruire il futuro», lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, che punta sulle due leve da cui ripartire e che viene accompagnato da un appello. «Dobbiamo mettere in sicurezza il Paese, in sicurezza sanitaria ed economica» e quindi «abbiamo bisogno di un grande patto sociale», dice la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Bisogna costruire «un nuovo modello di sviluppo», sottolinea il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, secondo cui «è necessario già dalla prossima settimana discutere del progetto di rilancio del nostro Paese». Una linea sostenuta anche dal numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo, che pure chiede «un patto per il Paese e per l'Europa, tra le imprese ed i lavoratori, che ci permetta, insieme, di rilanciare la nostra economia e la nostra società». Un appello anche in vista della fase due e delle riaperture: «Abbiamo fatto un protocollo per cui si lavora solo se ci sono le condizioni di sicurezza. Oggi è il momento della responsabilità», ammonisce Landini.​

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