Coronavirus, Conte: «Non sono escluse misure più stringenti per il Paese»

Coronavirus, Conte: «Non sono escluse misure più stringenti per il Paese»
di Simone Canettieri
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Martedì 10 Marzo 2020, 17:32 - Ultimo aggiornamento: 17:42

Coronavirus, il premier Giuseppe Conte apre alla richiesta delle opposizoni di provvedimenti di chiusura totale di uffici e negozi: «Non escluse misure più severe». «Non sono escluse misure più stringenti per il Paese. Alle opposizioni che chiedono la chiusura totale di uffici e negozi per due settimane, Palazzo Chigi risponde con uno spiraglio. Il Presidente Conte ha testualmente detto: «Vi assicuro che il governo continuerà a rimanere disponibile e risoluto, come sin qui ha sempre fatto, ad adottare tutte le misure necessarie a contrastare con il massimo rigore la diffusione del contagio e ad aggiornare queste misure costantemente. Continueremo a raccogliere le istanze degli amministratori territoriali, come facciamo con videoconferenza quotidiana, e continueremo a porre a base delle nostre autonome decisioni politiche le valutazioni del comitato tecnico-scientifico. Faremo in modo che le misure tengano sempre conto di tutti i fondamentali interessi in gioco e siano sempre efficaci e adeguate rispetto all’obiettivo prioritario di contenere il contagio e di tutelare la salute dei cittadini». Un'apertura di fatto alle richieste avanzate dai governatori di Lombardia e Veneto, ribadite anche durante l'incontro da Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani.

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