Coronavirus, da Hangouts a Zoom: la politica diventa "smart"

Sabato 14 Marzo 2020
Anche la politica ai tempi del coronavirus diventa virtuale. L'attività legislativa, seppur a ranghi ridotti, procede, ma le riunioni di partito rischiano di diventare un formidabile veicolo di contagio. Per questo motivo, mentre tutto lo Stivale è in quarantena, anche i deputati ricorrono a metodi 'smart' per non lasciare il lavoro in sospeso.   

«Noi usiamo Hangouts, la app di Google, Zoom (che è un'altra applicazione per fare le call conference). Anche con i miei genitori faccio le dirette così, dato che sono a Roma mentre loro sono in Liguria», spiega Sergio Battelli, esponente 5 Stelle e presidente della Commissione Politiche europee di Montecitorio.   «Stiamo sperimentando, anche oggi -spiega- abbiamo fatto riunioni in streaming: la vita cambia ma i contenuti son sempre gli stessi. Inoltre resto a disposizione dei cittadini che chiedono informazioni su tutti i miei canali social: Facebook, Messenger, Instagram».

«Abbiamo il ruolo di informare e portare avanti le indicazioni del governo. Ma soprattutto dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare medici, infermieri, operatori sanitari che, loro sì, sono impegnati al fronte 24 ore su 24. Dobbiamo far sì che la gente si renda conto che non deve uscire di casa», sottolinea ancora Battelli.  Anche altri colleghi del M5S optano per le riunioni virtuali. Ieri c'è stata una seduta streaming dei pentastellati che fanno parte della Commissione Affari Costituzionali, dal presidente Giuseppe Brescia alla capogruppo Anna Macina. 

«Il nostro lavoro di servitori dello Stato non può e non deve fermarsi», afferma la deputata Vittoria Baldini, che aggiunge: «Non possiamo pensare di essere in vacanza perché abbiamo preso un impegno con il Paese che oggi più che mai ci chiede delle risposte. Per questo ci stiamo organizzando utilizzando gli strumenti che ci offre l'innovazione tecnologica e che a mio avviso dovrebbero essere utilizzati di più anche al di fuori dalle situazioni di emergenza. Si risparmierebbe tempo e denaro. Pensiamo a tutte le aziende che hanno dovuto organizzarsi in poco tempo per implementare forme di lavoro agile per poter mandare avanti il proprio lavoro. Su questo - prosegue - dobbiamo fare di più».   

Il collega Francesco Silvestri, tesoriere del gruppo M5S alla Camera, osserva: «La politica non può smettere di prendere decisioni, soprattutto in una fase come questa. Nel 2020 viene naturale superare il problema della sicurezza sanitaria delle riunioni tramite il web».  «In rete si stanno prendendo le decisioni più importanti per il paese. Sono sicuro che anche quando ci saremo messi alle spalle questa fase drammatica la cultura delle riunioni in rete rimarrà, perché è uno strumento veloce ed ordinato. Detto questo -conclude- non vedo l'ora di poter riabbracciare i miei colleghi ed il nostro staff». Ultimo aggiornamento: 17:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA