Coprifuoco alle 24 da oggi e zona bianca, altre quattro regioni allentano le restrizioni: ecco tutte le regole

Coprifuoco alle 24 da oggi e zona bianca, altre quattro regioni allentano le restrizioni: ecco tutte le regole
di Raffaele Alliegro
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Lunedì 7 Giugno 2021, 12:09 - Ultimo aggiornamento: 15:26

Il coprifuoco slitta di un'ora. Da oggi si potrà tornare a casa a mezzanotte. E dal 21 giugno, tra due settimane, l'orario del rientro verrà completamente abolito (cosa che del resto già avviene nelle zone bianche). Nello stesso tempo, altre quattro regioni si aggiungono alla parte bianca dell'Italia. Dopo Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, riaprono anche le neopromosse Abruzzo, Umbria, Liguria e Veneto. Nel Paese che riparte potrebbe quindi cadere anche l'ultimo divieto, quello di ballare: domani è previsto un incontro sulle discoteche. Una situazione in progressivo miglioramento che dovrebbe portare quasi tutta l'Italia a diventare “bianca” il 21 giugno. E che spinge la Coldiretti a prevedere un incremento di un miliardo di euro del fatturato mensile per il sistema della ristorazione.

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La mappa delle Regioni

Altre quattro regioni lasciano dunque oggi la zona gialla, in base alla regola che per entrare in fascia bianca bisogna registrare meno di 50 casi di Covid ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. Dal 14 giugno potrebbe invece toccare a Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento (che hanno già fatto registrare ottimi dati la scorsa settimana). Dovranno infine aspettare il 21 giugno Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. Ultima a entrare in zona bianca, sempre secondo le previsioni, sarà la Valle d'Aosta: presumibilmente il 28 giugno.

Gran parte del merito di queste riaperture va al Piano vaccinale, che continua spedito per scongiurare il nuovo diffondersi di mutazioni che possano influire sui numeri dei contagi. Nelle ultime 24 ore ci sono stati solo venti ingressi in terapia intensiva, che hanno riguardato in tutto dieci regioni. Valle d'Aosta, Molise e Basilicata non hanno più pazienti ricoverati in rianimazione e la media nazionale del 9% di occupazione di terapie intensive e reparti di medicina sta scendendo drasticamente. «Le cose stanno andando bene e non dobbiamo continuare a preoccuparci di varianti», spiega il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ma è necessario continuare a rispettare le regole e «tutti quanti dobbiamo sapere che il mese di luglio sarà quello della svolta completa e assoluta: avremo superato la metà della popolazione con almeno una dose di vaccino» e per settembre-ottobre si prevede di raggiungere una «protezione di comunità».

Le regole 

L'ultimo dossier ancora sul tavolo di tecnici e politici è quello della riapertura delle discoteche. Anche se non si sa ancora con certezza come e quando, le sale da ballo dovrebbero ripartire il prossimo mese. Già domani al ministero della Salute è previsto un incontro con i gestori dei locali sul tema, i cui risultati dovrebbero essere riportati al ministro della Salute, Roberto Speranza, per valutare i tempi e i metodi più adeguati. Anche su questo il sottosegretario Sileri si dice convinto che il nodo sarà sciolto in tempi brevi: «Ho fatto una riunione con la direzione generale della prevenzione - spiega - facendo presente che se abbiamo un green pass dobbiamo crederci per avere accesso a una maggiore libertà. Dovremmo arrivare a un punto in cui si può anche ballare se si è muniti di green pass».

Intanto, negli ultimi giorni sono continuate le ispezioni nei ristoranti. A Milano un bar tavola calda è stato chiuso dalla polizia perché ancora aperto alle 2 di notte mentre in quel momento all'interno c'erano ancora persone che stavano mangiando e bevendo, con musica ad alto volume. Nella località turistica di Lignano Sabbiadoro è stato invece attivato dalla Questura di Udine un dispositivo per la sicurezza e l'ordine pubblico per monitorare e “arginare” i comportamenti di diverse centinaia di giovani turisti, per lo più austriaci, presenti nella località balneare.

Ma le previsioni sono positive. Si attende un balzo di almeno il 15% negli incassi come effetto dello spostamento alle 24 del coprifuoco che è stato del resto già del tutto eliminato per un italiano su cinque, nelle regioni bianche, dove risiedono un totale di 11,6 milioni di persone. È quanto emerge dalla stima della Coldiretti per bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi. Il risultato, secondo la Coldiretti, sarà un incremento del fatturato mensile nell'intero sistema della ristorazione di quasi un miliardo di euro anche grazie all'aumento del tempo per le consumazioni al tavolo e in alcuni casi anche per la possibilità di un doppio turno. Ora l'appuntamento atteso è con il 21 giugno che sancisce l'abbandono del coprifuoco in tutta la Penisola, particolarmente importante per le 24mila strutture di agriturismo che si trovano nelle aree rurali, lontane dalle città e quindi raggiungibili in tempi più lunghi dagli ospiti provenienti dai centri urbani. A beneficiarne, sempre secondo la Coldiretti, sarà il turismo nazionale e straniero con il green pass che potrebbe consentire l'arrivo di 28 milioni di turisti europei che prima della pandemia venivano in vacanza in Italia durante l'estate.

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