Conte: «Renzi? Vediamo se ci sono basi per proseguire. No ad ultimatum»

Conte: «Renzi? Vediamo se ci sono basi per proseguire. No ad ultimatum»
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Dicembre 2020, 21:09 - Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre, 10:59

«Ci confronteremo nel merito e vediamo se ci sono le condizioni per andare avanti più forti di prima». Il premier Conte sembra non escludere nulla. Quel che è certo è che non accetta ultimatum da Matteo Renzi. Il confronto atteso per domani è quello con Italia Viva, che ha minacciato di far cadere il governo se non ci sarà un dietrofront su almeno due punti: la task force per gestire i 209 miliardi di fondi Ue e il Mes sanitario. L'incontro nell'ambito della verifica di governo è slittato dalle 9 alle 18 di domani per impegni istituzionali del presidente del Consiglio.

Conte: Renzi non ponga ultimatum sul Mes, è da irresponsabili

«Italia Viva è un compagno di viaggio. In questo momento sta sollevando dei problemi, sta rivendicando delle petizioni politiche, è importantissimo ritrovare chiarezza di intenti, condivisione di obiettivi e soprattutto grande visione», dice Conte, ospite di «Accordi&Disaccordi» in onda sul Nove. «Iv è una componente essenziale di questo progetto politico, dobbiamo affrontare i problemi nel merito, dirci le cose che non vanno e non parlare in televisione». E ancora, sul Mes: «Porre delle condizioni "prendere o lasciare" sarebbe sbagliato, significherebbe che non si può collaborare. Sarebbe una grave irresponsabilità fermarsi per un mancato chiarimento». Poi commenta con una battuta la frase di Matteo Renzi sul fatto che le poltrone dei ministri di Iv siano a disposiozine: «Ormai la gara è a chi rinuncia alle poltrone, è una gara al contrario...una volta la si faceva per occuparle...».

«Un governo - sottolinea Conte - non può andare avanti senza la fiducia di tutte le forze politiche di maggioranza, ciascuna forza politica ha la massima dignità. Se non ci fosse questo sostegno, è inutile sottolineare quali sarebbero le conseguenze». Il rimpasto? «Se ci sono delle richieste, del malessere, è giusto ascoltarli e comprenderli, per ciascuna forza politica. Dopodiché ci confronteremo tutti insieme».

Sul nodo della task force Conte ribadisce: «La norma sulla cabina di regia non è scritta, se qualcuno pensa che è fatta dagli amici degli amici questo con me non potrà accadere. L'Ue ci chiede un minimo di struttura che possa garantire un monitoraggio accurato, non la gestione della spesa. Come estrema ratio dobbiamo pensare a una clausola di salvaguardia» per «l'obiettivo della speditezza. Proposte migliorative? Le attendo, le attende il Paese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA