Conte: «Domani sera Cdm per ok al Recovery, dobbiamo correre». Iv: «Prima 24 ore per leggere il testo»

Conte: «Domani sera Cdm per ok al Recovery, dobbiamo correre». Iv: «Prima 24 ore per leggere il testo»
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Ancora tensione nella maggioranza, alla vigilia del Cdm che dovrebbe dare il via libera al Recovery Plan. La caduta del governo Conte non sembra più inevitabile ma Matteo Renzi non intende mollare la presa. «Domani sera dobbiamo fare il Consiglio dei ministri per approvare il Recovery plan», dice il premier Conte al Tg3 sottolineando che «dobbiamo correre. Lavoriamo per costruire, il momento è così difficile che dobbiamo mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini». Iv assicura «fiducia istituzionale» al premier, ma insiste per vedere le carte e ribadisce che le dimissioni dei suoi ministri Bellanova e Bonetti non sono scongiurate.

Chiede il ministro Elena Bonetti «Quando arriva il documento, dato che lo vorrei leggere prima di entrare in Consiglio dei Ministri e poterlo approvare? Noi abbiamo chiesto almeno 24 ore, disponibili a lavorare giorno e notte, perché almeno 24 ore per decidere i prossimi 30 anni del Paese, si devono prendere». Il tono è polemico: «Alle nostre richieste e proposte abbiamo delle risposte annunciate tramite o veline ai giornali o post su Facebook, io alzo le mani. La politica non si fa nè tramite veline, nè con i post su Facebook. Vorrei vedere un documento chiaro in cui si definisce la governance della gestione di un progetto che coinvolga i ministri; vorrei vedere un documento chiaro che dica quale visione, come si vogliono spendere i soldi. Io questo documento non l'ho ancora avuto». Il documento del Recovery «non sempre arriva tramite pec, forse girerà anche tramite WhatsApp. Diciamo che le procedure rigorose non sempre vengono rispettate. Mi è capitato di leggere notizie che riguardavano le scelte del Governo prima dai giornali che averle ufficialmente dai canali istituzionali».

La ministra Teresa Bellanova a SkyTg24: «Arrivano o no le proposte del governo? Quello che è arrivato finora non ci andava bene. Ci è stato detto che creavamo problemi ma all'11 di gennaio il Recovery non ci è ancora stato consegnato. Non l'hanno voluto scrivere con noi: noi gli abbiamo scritto le nostre proposte, abbiamo fatto un passaggio, ora capiremo se sono state accettate». «Ora vediamo gli appelli a fare presto: a fare presto su che cosa, non si capisce», aggiunge. «Sulle tabelle che ci sono state consegnate la scorsa settimana, ancora non ci siamo, perché c'è uno sfregio al settore di cui sono ministro, l'agricoltura: sono state dimezzate le risorse».

Se non arrivano risposte alle proposte di Iv siete ancora pronte a dimettervi? «Assolutamente sì. E non è tutto risolvibile con il Recovery», continua Bellanova, ricordando i tavoli sul programma di governo che a novembre non si sono chiusi. È pronta a dimettersi per il Recovery o anche sul programma di governo? «Per entrambi, perché il Recovery significa più di 200 da impegnare non per operazioni come quelle della manovra, dove si sono fatte mancette. Dopodiché c'è il problema complessivo che è l'azione di governo fino a fine legislatura: il Cdm sta gestendo solo l'emergenza ma chi lo pensa il dopo?».

«Noi domani sera abbiamo il Recovery in cdm, se ce lo consegnano, speriamo arrivi presto e speriamo di poterlo approvare e che i contenuti corrispondano agli accordi. Ma il Recovery è un pezzo dei problemi, non si può continuare con un governo che non decide, l'immobilismo non paga», avverte il coordinatore Iv Ettore Rosato a Tagadà su La7. 

Lunedì 11 Gennaio 2021, 15:46 - Ultimo aggiornamento: 17:20
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