GIUSEPPE CONTE

Covid, Conte: «Sarà Natale diverso i sacrifici sono ancora necessari»

Giovedì 26 Novembre 2020

Il premier Giuseppe Conte parla in un'intervista al Tg5. Fare altri sacrifici? «È necessario, non possiamo abbassare la guardia, gli italiani sono consapevoli che sarà un Natale diverso o ci esponiamo a una terza ondata a gennaio, con il rischio di un alto numero di decessi», dice. «Oggi non ha rischiato Conte, perché le forze di maggioranza sono ben coese e salde. Non ha rischiato neanche il cavaliere Berlusconi perché ha sempre mostrato spirito costruttivo. Un segnale bello». 

E poi. «Sono ben lieto di questa giornata, avevo dichiarato che il tavolo di confronto sarebbe rimpasto sempre aperto all'opposizione. Auspico che questo dialogo nel rispetto dei ruoli - la maggioranza deve sostenere il governo, l'opposizione deve dare il suo contributo critico - ci sia. Questo contributo critico dell'opposizione fa bene al Paese», le parole di Conte.

E ancora. «Domani è una giornata importante: mi aspetto un RT che è arrivato all'1, sarebbe un segnale importante della riduzione del contagio. E mi aspetto anche che molte regioni che ora sono rosse diventino arancioni o gialle. Sarebbe un bel segnale. Sono fiducioso che il Consiglio Ue sia quello decisivo, c'è l'imperativo morale a tradurre quell'impegno di luglio. sul Recovery Fund. Sono convinto che anche Polonia e Ungheria supereranno il veto, è nel loro interesse così come è nel loro interesse il via libera al bilancio» dell'Unione Europea.

Mai pensato chi me lo ha fatto fare? «Non è nel mio temperamento, ogni giorno mi chiedo cosa posso fare di più per rispondere alle esigenze dei cittadini e di una comunità sofferente», dice Conte al Tg5.

 

 

Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 00:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA