COVID

Covid, Conte alla Camera: «In Italia scenario di tipo 3. Senza misure epidemia ci sfugge di mano»

Mercoledì 28 Ottobre 2020
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Far sì che il sistema sanitario non collassi per effetto dalla pressione dell'emergenza Covid scongiurando, al tempo stesso, un lockdown generalizzato che danneggerebbe l'economia del Paese. Queste le finalità del nuovo Dpcm secondo il premier Giuseppe Conte nel corso del question time alla Camera. «Preservando la salute pubblica si preserva anche il tessuto produttivo dei cittadini», ha sostenuto Conte. Allo stato, secondo lo studio del Cts in Italia «abbiamo uno scenario di tipo 3. Lo studio prevede possibilità di interruzione di alcune attività particolarmente a rischio, anche su base oraria, possibilità di lezioni scaglionate per la scuola, incremento dello smart working per decongestionare i trasporti. A tali misure si è attenuto il governo nell'adozione del Dpcm. Il governo, nella giornata di sabato, ha inviato una bozza del Dpcm al Cts sollecitando un parere sul merito e il Cts, dopo ampia analisi - leggo testualmente - "ha condiviso i provvedimenti inseriti nel testo"», ha sottolineato Conte.

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«Siamo consapevoli che sono misure severe - ha sottolineato - ma sono necessarie a contenere i contagi. Diversamente la curva epidiemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano».

Medici e tamponi

«Abbiamo inserito nel dl ristori misure di sostegno immediato anche a lavoratori e imprese non direttamente interessati» dalle misure restrittive, «i livelli di ristoro sono differenziati a secondo del pregiudizio subito dalle categorie», dice il premier. «Abbiamo predisposto interventi volti a rafforzare la risposta sanitaria» alla pandemia con risorse da «30 mln» di euro per tamponi rapidi con medici e pediatri. « Nel momento in cui vi parlo - afferma Conte - credo sia stato annunciato il rinnovo del contratto di categorie che faciliterà proprio, tra le clausole inserite, il coinvolgimento di medici di base e pediatri di libera scelta nella somministrazione dei tamponi», spiega il premier.

Gli aiuti economici

Il presidente del Consiglio ha dunque parlato del Dl sugli aiuti economici per le imprese. I ristori a fondo perduto, ha ricordato, arriveranno con una «erogazione automatica sul conto corrente entro il 15 novembre, entro il 15 dicembre anche per le attività che non avevano richiesto contributi col decreto rilancio». 

L'entità degli importi corrisposti varierà dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza con il decreto "Rilancio", in funzione del danno economico subito dalle categorie, quali, ad esempio, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, taxi e noleggio con conducente, attività ricettive, centri sportivi, cinema, teatri, altri centri ricreativi e discoteche, ha ricordato Conte.  Il dl, ha sottolineato, «contiene interventi per 5,4 miliardi di euro in termini di indebitamento netto». Fra le misure, «il decreto-legge finanzia ulteriori 6 settimane di cassa integrazione per i lavoratori delle attività interessate dalle restrizioni, nonché indennità specifiche per i lavoratori autonomi e intermittenti del mondo dello spettacolo, del turismo e dello sport». Il governo, sostiene Conte, intende assegnare «i ristori nella forma più rapida: ci rendiamo conto della sofferenza, del disagio e della frustrazione che tanti operatori stanno accumulando», la frustrazione di «lavoratori, famiglie, imprese» da qui «la decisione di chiudere il Dpcm solo quando siamo stati sicuri di aver trovato modalità e somme sufficienti per le compensazioni».

Trasporti in difficoltà

«Il governo ha confermato l'istituzione di tavoli permanenti per la soluzione delle criticità sui traporti. Il Mit sta valutando l'incremento del numero di corse» in contemporanea con gli orari dove «l'afflusso è maggiore», afferma ancora Conte. «È evidente che ci sia un'oggettiva difficoltà di assicurare che le misure di sicurezza e distanziamento siano rispettate nel corso dell'intera giornata». Ed è per questo che le misure del Dpcm sono finalizzate «ad alleggerire i flussi nei trasporti», aggiunge.

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Ultimo aggiornamento: 18:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA